Visita pastorale, le giornate nell’unità pastorale di Casalmorano hanno aperto l’ultimo anno di incontri
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«In questi giorni ci siamo riconosciuti cellule di quell’organismo vivente che è il corpo di Cristo». Così il vescovo Antonio Napolioni nell’omelia della Messa solenne con cui, nella domenica mattina di domenica 11 gennaio, nella chiesa parrocchiale di Casalmorano, ha ufficialmente concluso i tre giorni di visita pastorale nell’unità pastorale formata dalle parrocchie di Azzanello, Casalmorano, Castelvisconti e Mirabello Ciria. «Questa visita pastorale – ha sottolineato il vescovo – è una briciola in confronto alla grandissima visita pastorale che Gesù ha iniziato con il suo battesimo, momento dal quale è partita una storia che vede anche noi come protagonisti: la storia del Buon Pastore che è venuto nel mondo per prendere su di sé la pecora smarrita».
La visita pastorale ha preso il via venerdì 9 gennaio, in mattinata, alla Rsa Fondazione Villa Sacro Cuore Coniugi Prayer di Casalmorano, un fiore all’occhiello per il territorio, dove il vescovo ha ricevuto il benvenuto del presidente Virgilio Galli, si è intrattenuto con gli ospiti, ha celebrato la Messa e ha incontrato dirigenti e personale.
Tre giorni intensi, che sono stati caratterizzati da diversi momenti di incontro: con i pensionati (per la preghiera del Rosario insieme), con gli adolescenti e i giovani, con i bambini e i loro genitori, occasione per ribadire l’importanza della collaborazione fra le famiglie nella comunità. E poi il momento riservato alle Amministrazioni comunali nel municipio di Casalmorano e alcuni fuori programma: la visita del vescovo alla 19a Mostra di presepi di Casalmorano, che allestita nel centro parrocchiale, con circa un centinaio di installazioni, è diventata ormai una tappa per molti (e non solo del circondario) nel periodo natalizio), e a una mostra d’arte ad Azzanello.
«Fra i momenti più significativi – racconta il parroco don Mario Bardelli – sottolineo l’incontro con il Consiglio pastorale, quello degli affari generali e le associazioni: un bel momento di confronto e di dialogo. Il vescovo ha inoltre sottolineato come quest’unità pastorale abbia effettuato un bel percorso».
Quella di Casalmorano, infatti, è la prima unità pastorale della diocesi di Cremona, istituita anni or sono dal vescovo Dante Lafranconi, ma già in fase sperimentale con il vescovo Giulio Nicolini.
Una curiosità? Mirabello Ciria è la parrocchia più piccola, ma nel 2025 vi sono stati celebrati cinque battesimi, a fronte dell’unico celebrato a Casalmorano.
Nel suo saluto al termine della Messa solenne a Casalmorano don Badelli (che ha concelebrato l’Eucaristia insieme ai collaboratori parrocchiali don Giuliano Vailati e don Giuseppe Bernardi Pirini), ringraziando il vescovo e tutti coloro che si sono prodigati per l’organizzazione e lo svolgimento di questa visita pastorale, dha espresso un desiderio: «Che tutti voi fedeli – l’auspicio del parroco – possiate sentirvi amati dai vostri pastori e che tutti assieme possiamo rinnovare quella speranza nel Signore che diventa l’atto di fede quotidiana nella sua Provvidenza».
«Sono stati giorni semplici – gli ha fatto eco il vescovo Napolioni – ma densi di autenticità e questa è la premessa per un cammino che continuerà benedetto da Dio».
Il video integrale della Messa a Casalmorano