Visita pastorale, il vescovo nelle unità pastorali “Madonna della Neve” e “Il Sicomoro”

Continua la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni, con una nuova tappa nell’area del Cremonese: da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio monsignor Napolioni incontrerà le unità pastorali “Madonna della Neve” (Bordolano, Cignone e Corte de’ Cortesi) e “Il Sicomoro” (Grontardo, Levata, Scandolara Ripa d’Oglio). La prima, nella Zona pastorale 2, conta complessivamente poco più di 1.600 abitanti; la seconda, nella Zona pastorale 4, circa 2.000.

Il percorso che ha portato alla costituzione dell’unità pastorale “Madonna della Neve” (che prende il nome dal santuario presente a Bordolano) risale al 2009, con l’ufficializzazione avvenuta nel 2022. «Si tratta di realtà – racconta il parroco don Roberto Moroni – profondamente dedite all’agricoltura: questo ha portato alla presenza sul territorio di un buon numero di stranieri di origine indiana impegnati nel lavoro nelle stalle. Bordolano, invece, vede anche la presenza di ditte metalmeccaniche e di una società della Snam, che si occupa dello stoccaggio del gas naturale».

Un territorio che deve fare i conti con il calo demografico, fenomeno che non solo si riflette sulla scuola, ma anche sul cammino di iniziazione cristiana. «Sulle tre parrocchie, grazie alle catechiste, possiamo ancora portare avanti il percorso della catechesi – spiega il parroco – ma questo ci porta a dover unire due o tre classi per poter avere una presenza leggermente significativa e un gruppo più solido di ragazzi. Nascono pochissimi bambini e il numero di anziani è di gran lunga superiore a quello dei giovani».

Con la pandemia è iniziato anche un leggero calo delle presenze alle celebrazioni liturgiche. Ci sono però anche elementi di positività: «Abbiamo un buon gruppo di collaboratori e volontari, – prosegue don Moroni – c’è la schola cantorum, ci sono le chierichette (tra cui alcune maggiorenni) e un buon numero di adolescenti che partecipano agli incontri formativi e all’animazione dell’attività estiva del Grest». Nal 2018 si è anche costituita la compagnia teatrale “Nòn ghe proum”, formata da otto attori non professionisti provenienti dai tre paesi e affiancati da diversi volontari: il gruppo propone testi in dialetto cremonese (scritti e realizzati interamente dalla compagnia) e ha come obiettivo quello di mantenere vivo il dialetto e le tradizioni locali.

Importante per l’unità pastorale “Madonna della Neve” anche la collaborazione con associazioni di volontariato come l’Avis, l’Avaa (Associazione volontari assistenza anziani), la Proloco e il gruppo sportivo di Cignone. Proficua la collaborazione con le amministrazioni comunali, specialmente in ambito sociale, culturale e con progetti congiunti per il sociale: «È una collaborazione – conclude don Moroni – fatta di fiducia reciproca, di dialogo sincero, di rispetto dei ruoli. Questa sintonia ha permesso alle comunità di sentirsi accompagnate non solo nelle opere materiali, ma anche in quelle spirituali, educative e sociali».

Ancora in fase di consolidamento, invece, il cammino di unità per l’unità pastorale “Il Sicomoro”, avviato nel 2012 quando il parroco di Scandolarara Ripa d’Oglio ha assunto la guida anche delle parrocchie di Grontardo e di Levata, ciascuna con una fisionomia pastorale consolidata nel tempo. «La nostra unità pastorale – dice il parroco don Diego Pallavicini – nasce senza una preparazione previa e questo ha fatto sì che la gente abbia accolto con fatica la novità. Una difficoltà che permane a tutt’oggi, anche se gli angoli si sono un po’ smussati”.

Da sottolineare anche la presenza a Scandolara Ripa d’Oglio di dom Carmelo Scampa, vescovo emerito di Sao Luis de Montes Belos, in Brasile, recentemente rientrato in Italia (e tornato a risiedere nel suo paese natale) dopo una lunga esperienza di missione che l’aveva portato oltreoceano come sacerdote “fidei dunum” a partire dalla fine degli anni ’70.

La visita pastorale inizierà la mattina di venerdì 30 gennaio con la Messa alle 9 a Corte de’ Cortesi e proseguendo con la visita del vescovo agli anziani e ai malati nelle loro case. Nel pomeriggio alle 16 a Grontardo il momento riservato agli anziani, poi alle 17.30 l’incontro a Levata con i volontari e in serata la cena e l’incontro con gli adolescenti e i giovani a Grontardo.

La giornata di sabato 31 gennaio prenderà avvio a Corte de’ Cortesi con un momento riservato agli amministratori locali. Alle 17 la Messa a Scandolara Ripa d’Oglio. Il vescovo incontrerà anche i ragazzi del catechismo e le loro famiglie: alle 15 a Bordolano e alle 18.30 a Grontardo, dove seguirà la cena comunitaria.

La visita pastorale si concluderà domenica 1 febbraio con la solenne Eucaristia alle ore 11 a Bordolano: la celebrazione sarà come sempre trasmessa in tv su CR1 (canale 19) e in streaming sui canali web e social della Diocesi.