“Meditazioni musicali in Cattedrale”: primo appuntamento domenica alle 15.45 con la versione quartettistica delle “Ultime parole di Cristo sulla Croce”

La Cattedrale di Cremona promuove una rassegna musicale, nel corso dell’anno 2026, con l’intento di sottolineare le principali solennità liturgiche: in sintonia con i momenti forti dell’anno si terranno momenti musicali in cui saranno eseguite musiche e commentate immagini.

 

Il primo appuntamento

Il primo appuntamento è nel pomeriggio del 29 marzo, Domenica delle Palme, con l’esecuzione di una delle pagine più intense ed espressive a commento della Passione di Cristo. Sarà eseguita, infatti, la versione quartettistica delle “Ultime parole di Cristo sulla Croce”, composizione commissionata al grande compositore classico Franz Joseph Haydn per le celebrazioni del Venerdì Santo nella chiesa della Santa Cueva di Cadice ove si teneva una particolare cerimonia in occasione dei riti cristiani della Passione. Nella chiesa completamente oscurata da pesanti panni scuri apposti alle finestre, il celebrante recitava in latino le sette parole o brevi frasi che la tradizione cristiana ricorda come le ultime pronunciate da Gesù sulla croce.

Come all’epoca dopo l’enunciazione di ogni parola il celebrante proponeva un commento al quale seguiva un intervento musicale in funzione meditativa, così nell’esecuzione in Cattedrale vi saranno brevi riflessioni fra un tempo e l’altro a cura di mons. Gianluca Gaiardi, rettore della Cattedrale e incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici.

Protagonisti dell’esecuzione saranno i musicisti del Quartetto Doré, formazione vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali e oggi realtà di assoluta eccellenza nella scena quartettistica italiana (scopri di più cliccando qui).

L’appuntamento è a partire dalle ore 15.45 con la guida dall’ascolto e dalle 16 l’esecuzione.

 

La rassegna

I criteri che hanno guidato il progetto sono stati quelli di offrire una scelta che comprendesse musica del passato e del presente, musica colta o popolare, complessa o semplice, a significare che l’ispirazione religiosa non ha determinazioni particolari e può manifestarsi nei più diversi repertori.

Particolare attenzione è stata data alle realtà culturali cittadine con l’attivazione di una collaborazione con la Fondazione Stauffer Cremona e il Conservatorio di musica Claudio Monteverdi.

Dunque vi è musica classica accanto al jazz, musica etnica e musica antica, con protagonisti gruppi o solisti molto specializzati in ciascun campo: il Quartetto Doré (29 marzo) con il classicismo viennese delle “Ultime parole di Cristo in croce” di Haydn,  i Tenores sardi (9 agosto) per il loro antico repertorio liturgico, la Cappella di San Francesco da Paola diretta da Silvia Perucchetti (12 novembre) per l’officiatura gregoriana di S. Omobono e una prima esecuzione delle polifonie di Ippolito Camatarò, maestro di cappella nella Cremona del secondo 500, Markus Stockhausen per un jazz europeo e la musica improvvisata (20 dicembre).

Ciascun appuntamento sarà anticipato da una guida all’ascolto, mentre le esecuzioni saranno accompagnate dalla presentazione di quadri o sculture in connessione simbolica con la musica o il periodo liturgico a cura del rettore della Cattedrale e incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, mons. Gianluca Gaiardi.

Nel mese di maggio, inoltre, vi sarà una rassegna di Vespri d’organo, ossia un preludio in musica ai Vespri domenicali mediante pagine per organo solo a tema mariano con organisti provenienti da varie regioni d’Italia protagonisti sul Grande Organo Mascioni.

Locandina con il programma della rassegna 2026