Storie in… “equilibrio” con Riflessi Magazine

Un funambolo ha il suo cavo e la pace dei pensieri per affrontare il vuoto, un ciclista si fa spazio nel traffico urbano, un genitore separato rimane per suo figlio, una ginnasta si allena a vincere la gravità e un analista cerca nella storia risposte impossibili alle scelte degli eserciti, le matite in una cartoleria piena di musica e le macerie della depressione…

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Sono queste alcune delle storie raccolte da Riflessi Magazine nell’edizione disponibile da venerdì su riflessimag.it e intitolata Equilibri. «È un viaggio sul filo, questo numero di Riflessi», si legge nell’introduzione  Giochi fisici di pesi e contrappesi che si misurano a vicenda diventano la sfida alla nostra consapevolezza».

Sfogliando le pagine del mensile digitale, tra racconti e immagini, l’equilibrio diventa quindi una ricerca che riconduce al centro di noi stessi, camminando su un cavo a 10 metri da terra o su una trave larga 10 centimetri. oppure aggrappati ad un’amicizia sopra le macerie della depressione: «Lo puoi inseguire a lungo, lo puoi costruire con fatica, ma ci sarà sempre un colpo di vento a farti vacillare, a metterti in discussione, a costringerti a misurare e misurarti di nuovo. Qualche volta a medicare le ferite. Sempre a rimetterti in piedi. Quasi mai da solo. Un po’ come quando, da bambini, ci hanno tolto le rotelle alla bicicletta e abbiamo dovuto imparare il segreto dell’equilibrio: se non pedali, cadi. Ti sbucci, piangi. Poi il papà ti rimette in sella».