Il 23 aprile al Maristella secondo incontro sul beato Rosaio Livatino con Paolo Amico, che partecipò all’omicidio del giudice
Secondo appuntamento giovedì 23 aprile, al Maristella, per mettere sotto la lente la figura del beato Rosaio Livatino, martire della giustizia e testimone luminoso di fede.
L’iniziativa, promossa da Pax Christi Cremona insieme all’Unità pastorale “Madre di Speranza”, era stata inaugurata lo scorso 10 aprile con la testimonianza al Maristella di Salvatore Insenga (cugino del giudice Livatino) e di don David Maria Riboldi (cappellano della Casa circondariale di Busto Arsizio).
Il 23 aprile, alle ore 21, il secondo appuntamento, dal titolo “Va’ e non peccare più. Un cammino di cambiamento è sempre possibile: gli incontri che cambiano la vita”. Porterà la sua testimonianza Paolo Amico, che ha partecipato all’omicidio del giudice Livatino. La sua esperienza di cambiamento e conversione è stata anche raccontata in un articolo pubblicato dal quotidiano Avvenire il 25 settembre 2025, in occasione dei 35 anni dell’uccisione del beato Livatino. Sarà significativo ascoltare dalla sua voce e percepire quanto l’esperienza della fede e l’incontro con persone positive abbia cambiato la sua vita orientandola verso prospettive nuove.
Gli incontri saranno introdotti da Francesca Valenzi, dirigente dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del PRAP di Bologna, che ha collaborato attivamente nell’organizzazione delle due sarate, cui parteciperà anche Giulia Antonicelli, direttrice reggente della Casa circondariale di Cremona.