Un’esplosione di “Ohana” a Castelleone per la Festa di Primavera dei Lupetti della Zona Cremona-Lodi
Un prato verde, “I dossi di Castelleone”, centinaia di fazzolettoni colorati e un messaggio potente: “Nessuno viene lasciato indietro o dimenticato”. Sabato 18 e domenica 19 aprile i Lupetti della Zona Cremona-Lodi si sono ritrovati a Castelleone per la consueta Festa di Primavera, quest’anno ispirata alle avventure di Lilo & Stitch. L’evento ha trasformato il borgo in un grande laboratorio di fraternità, dove il tema dell’accoglienza, della diversità e dell’impegno per la pace nel mondo sono stati il filo conduttore di giochi, riflessioni e preghiere.
Le attività sono iniziate sabato pomeriggio, immergendo i bambini nell’atmosfera hawaiana del celebre film Disney. Attraverso il gioco, i Lupetti hanno esplorato il concetto di “Ohana” (famiglia), imparando che l’altro – anche quando sembra un “alieno” o è profondamente diverso da noi – non è una minaccia, ma una ricchezza da scoprire. La serata è stata un crescendo di entusiasmo, tra canti e condivisione, gettando le basi per un impegno concreto che è fiorito nella giornata di domenica.
Il momento culminante del weekend è stata la Messa domenicale, celebrata alla presenza degli assistenti ecclesiastici di Zona. Un’Eucaristia vissuta con lo stile scout: gioiosa, partecipata e ricca di segni.
Particolarmente significativa la presenza del sindaco di Castelleone, che ha voluto ringraziare pubblicamente il gruppo scout locale per l’instancabile servizio educativo sul territorio. Il primo cittadino ha sottolineato con orgoglio la vocazione all’accoglienza del Comune, ricordando come la collaborazione tra le diverse realtà cittadine sia il segreto per una comunità coesa e aperta.
Durante l’offertorio, i Lupetti hanno portato all’altare alcuni simboli densi di significato, frutti del lavoro e delle riflessioni del weekend. La Bandiera della Pace: per ricordare che i piccoli gesti quotidiani sono i mattoni di un mondo senza conflitti. Un cesto con i Fazzolettoni: simbolo delle diverse provenienze (Cremona e Lodi) che si intrecciano in un’unica grande famiglia scout. Una ghirlanda di fiori: l’iconico segno dell’accoglienza hawaiana, per dire “benvenuto” a chiunque incroci il nostro cammino.
I bambini sono ripartiti verso le proprie case con uno zaino pieno di emozioni e, soprattutto, con un compito importante: scegliere attivamente la pace. L’invito finale dei capi e degli assistenti è stato chiaro: accogliere gli altri per far “fiorire” il mondo attraverso le piccole, grandi Buone Azioni quotidiane.
