Identità di genere e orientamento sessuale: iniziamo a parlarne. Il 18 maggio incontro all’oratorio di Caravaggio

Lunedì 18 maggio, alle 21 presso l’oratorio di Caravaggio, in via Bernardo da Caravaggio 24, si terrà l’incontro dal titolo “Identità di genere e orientamento sessuale: iniziamo a parlarne”. L’obiettivo di questo momento è iniziare a confrontarsi anche nella Zona pastorale 1 su un’attenzione pastorale che richiede di ascoltare con delicatezza e senza pregiudizi le storie delle persone omoaffettive e di porsi serenamente domande su temi di cui spesso non si sente parlare se non in modo confuso o fuorviante.

Due i relatori. Lo psicologo Emanuele Bellani parlerà del corretto uso dei termini che, spesso travisati o confusi, possono generare difficoltà nei tentativi di dialogo all’interno della comunità cristiana, portando anche a incomprensioni e pregiudizi. A seguire don Stefano Montagna, docente di Teologia morale, proporrà un approccio al tema a partire dall’antropologia cristiana e dal Magistero della Chiesa Cattolica.

«La Chiesa conforma il suo atteggiamento al Signore Gesù che in un amore senza confini si è offerto per ogni persona senza eccezioni», scriveva Papa Francesco nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. Alla luce di tale documento e coerentemente con il documento di sintesi del Sinodo, alla Chiesa cremonese è parso importante iniziare a percorrere strade nuove di incontro e accoglienza per vincere pregiudizi e solitudini anche all’interno delle comunità cristiane e, nello stesso tempo, garantire attenzione e vicinanza alle famiglie che vivono con difficoltà l’orientamento sessuale dei loro figli.

In tale ottica si inseriscono l’apertura del Punto di ascolto rivolto alle persone omoaffettive e transgender e ai loro familiari (leggi qui) e i momenti di confronto e preghiera proposti nelle zone pastorali 1 e 3, con la veglia di preghiera per il superamento di ogni discriminazione, e in particolare dell’omotransfobia, in programma nella serata di venerdì 8 maggio a Cremona, nella chiesa del Cambonino, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni.

L’incontro proposto in zona 1 sarà un’occasione di riflessione e aiuterà le comunità a vivere quanto suggerito dal documento Sinodale che ci invita “a promuovere il riconoscimento e l’accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, così come dei loro genitori, che già appartengono alla comunità cristiana” (n.30).

 

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