Prime Messe. Festa per don Fabrice Sowou nell’unità pastorale Barosi

Diversi fedeli dell’unità pastorale  “Mons. Antonio Barosi” non avevano memoria recente di una ordinazione presbiterale e di una Prima Messa. Così i due eventi che hanno riguardato don Fabrice Sowou, giovane classe 1989 originario dalla diocesi di Lomé (Togo) che, durante il completamento degli studi teologici presso il Seminario di Cremona, ha vissuto l’anno del diaconato proprio nell’unità pastorale Barosi, per molti sono stati una sorpresa, “novità” cariche di meraviglia e con le celebrazioni del 6 e 7 giugno preparate dalla preghiera e dalla catechesi della Settimana Eucaristica.

La bellezza e la sobria solennità della liturgia, il clima di festa carica di affetto e discrezione hanno caratterizzato gli eventi anche nelle comunità di Casteldidone, Recorfano, Voltido, Solarolo Rainerio, San Lorenzo Aroldo e San Giovanni in Croce.

Alla Prima Messa presieduta da don Fabrice, domenica 7 giugno alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Croce, la presenza dei sindaci è stata di aiuto per riconoscere il valore anche civile di ciò che è tipicamente religioso.

La celebrazione ha visto la partecipazione di numerosi fedeli anche delle parrocchie in cui il novello sacerdote aveva vissuto l’esperienza pastorale negli anni precedenti: l’unità pastorale di Vicomoscano e le parrocchie di Soresina e Rivolta d’Adda. Arrivi significativi dalla Francia, dalla Spagna, dal Togo sono stati quelli dei parenti e familiari di don Fabrice. In “maglietta ufficiale” anche una cinquantina di animatori del Grest, da lui preparati al servizio con amicizia e competenza.

Nell’omelia don Marco D’Agostino, rettore del Seminario diocesano per diversi anni della formazione di don Fabrice, presente insieme ad altri preti cremonesi e africani, ha fatto memoria del percorso a tratti difficile ma sempre affrontato con fiducia dal novello sacerdote e non ha mancato di invitare don Fabrice a «ricordare, benedire, mangiare dell’Eucaristia», così come veniva indicato dalla Parola di Dio del giorno, nella solennità del Corpus Domini.

Commozione hanno suscitato l’augurio e la benedizione del Papa, l’antico gesto del bacio delle mani consacrate, il lungo elenco di ringraziamenti espressi alla fine della celebrazione dal novello sacerdote.

Dopo l’Eucaristia, i parrocchiani, i familiari, gli amici si sono radunati con don Fabrice in un salone dell’oratorio preparato con cura per un rinfresco e per un momento di amicizia, prima di ascoltare, nel primo pomeriggio, una bellissima “canzone con dedica” realizzata dagli adolescenti e poi lasciarsi trascinare dai canti e dai balli del coro gospel “Joy Voices” di Casalmaggiore.

 

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