Cremona e la musica. A Torrazzo con vista si parla degli eventi “live”

 

Cremona come città della musica, ma anche come città capace di vivere il live e di trasformarlo in esperienza condivisa, occasione di incontro, motore culturale e persino turistico. È stato questo il cuore della nuova puntata di Torrazzo con vista. Il video-podcast di Trc, infatti, ha acceso i riflettori sulla musica dal vivo e sui grandi eventi che stanno animando il territorio cremonese. Ospiti della trasmissione Ayoub Nfaoui, dell’associazione Amici di Robi e tra gli organizzatori del TantaRobba Festival, e Andrea Baldini, direttore di Infinity One, l’event space di CremonaFiere.

Entrambi hanno insistito su un punto preciso: Cremona ha ormai tutte le caratteristiche per essere riconosciuta come punto di riferimento nel panorama musicale italiano. «A tutti gli effetti è la città della musica», ha sottolineato Nfaoui, ricordando come, negli ultimi anni, Cremona si sia fatta conoscere ben oltre i confini provinciali grazie anche alla capacità di organizzare eventi in grado di richiamare pubblico da tutta Italia. «In questo senso i dieci anni del TantaRobba Festival rappresentano un segnale evidente: una manifestazione che è cresciuta nel tempo e ha saputo consolidarsi e attirare migliaia di persone».

Sulla stessa linea si è mosso Andrea Baldini, che a Cremona è arrivato da Piacenza con il progetto Infinity One. «Per me Cremona è stata una scoperta molto positiva. Ci siamo affacciati sul territorio trovando una risposta estremamente calorosa e partecipata». La stagione teatrale e musicale ospitata negli spazi di Infinity One durante l’inverno e la primavera ha infatti registrato una presenza costante di pubblico, confermando l’interesse della città per il live entertainment. E, come ha evidenziato Baldini, anche per gli artisti esibirsi a Cremona rappresenta ormai un valore aggiunto: «Quando dici che suonerai o porterai uno spettacolo a Cremona non servono tante spiegazioni. La città è già conosciuta e riconosciuta».

Il rapporto tra musica e territorio è emerso come uno dei temi centrali della puntata. Ayoub Nfaoui ha spiegato che chi arriva a Cremona per un concerto o per un festival spesso finisce per tornare. «Le persone vengono qui per l’evento, ma poi scoprono la città, si accorgono che ci sono tante altre cose da vedere e da vivere». Un meccanismo che vale per il TantaRobba quanto per Infinity One. Baldini ha raccontato di spettatori arrivati perfino dal Molise o dalla Sardegna per assistere ad alcuni spettacoli dal vivo ospitati a Cremona. Un dato che conferma la capacità della città di trasformarsi in polo attrattivo anche per chi arriva da molto lontano.

Il TantaRobba Festival, in particolare, continua a puntare sulla dimensione aggregativa. Nfaoui ha raccontato che «dopo gli anni della pandemia, l’evento è tornato completamente gratuito grazie al sostegno della città e di numerose realtà del territorio. Quest’anno sul palco saliranno artisti come Ditonellapiaga, Tony Pitoni e OkGiorgio», nomi capaci di richiamare pubblico giovane e appassionati da tutta Italia. Ma il festival non sarà soltanto musica. È stato lanciato un contest dedicato agli artisti emergenti, «che ha raccolto circa novecento candidature e porterà dodici musicisti ad aprire le serate principali». Accanto ai concerti ci sarà poi un’area food interamente affidata a ristoratori cremonesi, con l’idea di valorizzare anche le eccellenze gastronomiche del territorio.

Infinity One invece continuerà la programmazione estiva con concerti e spettacoli all’aperto. «Tra gli appuntamenti già annunciati voglio ricordare artisti molto seguiti come Alfa ed Enrico Nigiotti. L’importante è l’esperienza che le persone vivono», ha spiegato Baldini, ribadendo come l’obiettivo iniziale fosse proprio quello di costruire a Cremona uno spazio capace di dialogare sia con la città sia con i territori vicini.

La puntata si è chiusa con una convinzione condivisa da entrambi gli ospiti: Cremona possiede già oggi una forte identità musicale, ma può crescere ancora. E la musica live, con la sua capacità di creare relazioni, muovere persone e generare comunità, sembra essere uno degli strumenti più efficaci per continuare a farlo.