Serata di gala alla Scuola Beata Vergine: una grande rete educativa, da Cremona al mondo

Guarda la photogallery completa

 

Le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, eseguite dal “Gentile Ensemble” nella prestigiosa cornice del collegio delle Beata Vergine di Cremona, sono state la suggestiva atmosfera nella quale, la sera di giovedì 21 maggio, i cremonesi hanno voluto confermare la stima e l’attenzione per l’opera educativa delle suore della Beata Vergine.

Oltre quattro secoli di storia fondati sull’educazione delle giovani generazioni: un carisma che ancora oggi si rinnova affrontando, come nel passato, sfide sempre nuove, ma con un punto fermo: «Insegnare ai ragazzi – afferma la dirigente scolastica Alessandra Brunelli – non solo a fare, ma a comprendere; a stare davanti alla realtà con intelligenza critica e con stupore, perché senza stupore non nasce la vera conoscenza».

E questa inedita cena di gala, promossa dalla Congregazione delle Beata Vergine insieme all’Associazione Missione Edu (nata per promuovere l’attività didattica e formativa attraverso la raccolta di fondi e di risorse necessarie per garantirne il processo di sviluppo) è stata occasione per un racconto di ampio respiro sulla grande rete educativa che, da Cremona, diffonde il carisma e l’impegno educativo della Beata Vergine in diverse parti del mondo. I numerosi presenti hanno così fatto la conoscenza di questa grande realtà, a cui sono legati da un rapporto personale e affettivo, con le sue scuole presenti in Italia e all’estero offre un’istruzione e un’occasione di crescita complessivamente a più di 17mila alunni, tra scuola per l’infanzia, primarie e secondaria di primo grado.

«Pensiamo che educare – spiega la preside – significhi credere che l’essere umano sia una promessa da destare per formare persone capaci di abitare il mondo con consapevolezza e senso del Bene comune. Il nostro obiettivo è quello di dare vita a un grande laboratorio educativo: una rete di scuole viva in cui ognuno dei nostri studenti possa comprendere che la propria formazione non riguarda soltanto il proprio successo individuale, ma la propria responsabilità nel mondo».

Una rete che partendo da Cremona passa anche da Milano e Trieste per coinvolgere anche realtà educative nate a metà del secolo scorso in contesti di fragilità sociale ed economica, riconoscendo che il valore di una persona non coincide con il privilegio delle opportunità ricevute. Come dimostrano le 34 missioni della Beata Vergine: 25 in Kenia (con 16mila alunni), 8 in Sri-Lanka (500 studenti) e 1 in Uganda. «Vogliamo costruire una stessa coscienza educativa – aggiunge la prof. Alessandra Brunelli – attraversando insieme luoghi diversi. Ma non si tratta semplicemente di scuole in luoghi diversi, ma una rete in cui sentirsi tutti parte di una comunità educativa internazionale che costruisce reciprocità culturale e crescita comune. Questo significa promuovere progetti comuni e percorsi culturali condivisi per studenti e docenti, fondati sull’incontro reale e sulla collaborazione educativa, attorno ai grandi temi del nostro tempo. Ciò significa educare giovani capaci di comprendere che vivere nel XXI secolo richiede uno sguardo insieme locale e universale. In questo senso, le nostre scuole possono diventare qualcosa di raro: luoghi in cui la formazione culturale si intreccia con un’autentica educazione alla responsabilità globale. Non attraverso slogan ideologici, ma attraverso esperienze concrete di conoscenza reciproca e collaborazione».

L’ambizioso progetto, cui oggi si vuole dare una marcia in più, è stato presentato ufficialmente nel corso della serata di gala, aperta dagli interventi del presidente dell’Associazione Missione Edu ets, Flavio Pizzini, e della commissaria pontificia, suor Antonia Colombo.

A impreziosire la serata la “Cena con Vivaldi”, ispirata alle atmosfere del compositore veneziano, con ogni Stagione accompagnata da una portata a essa ispirata. L’accompagnamento musicate è stato curato dal “Gentile Ensemble”, formato dai violinisti Erica Fassetta e Giorgio Baldan, dalla violoncellista Irene Zatta, con Andrea Maini alla viola e Marco Vincenzi al cembalo e Glauco Bertagnin maestro concertatore.

A caratterizzare l’evento anche un momento di beneficenza, attraverso l’estrazione di alcuni premi, con il ricavato interamente devoluto al finanziamento delle attività educative della scuola.