Cei: approvato “Radicati e costruiti in Cristo”, le linee pastorali per il prossimo quinquennio. Appello unanime per la pace

Riconnettere vita e Vangelo, rinnovare la vita comunitaria, promuovere la corresponsabilità dei laici e rivedere le strutture per la trasmissione della fede: sono i quattro assi del documento “Radicati e costruiti in Cristo”, approvato a larga maggioranza dall’82ª Assemblea generale della Cei come linee di orientamento per l’attuazione del Cammino sinodale nelle Chiese d’Italia nel prossimo quinquennio. Il testo prende atto che “la fede e la sua trasmissione non possono più essere date per scontate” e che “in un contesto segnato dall’individualismo la vita comunitaria diventa una testimonianza concreta della fede”.

La Presidenza della Cei procederà alle integrazioni richieste dagli emendamenti; il documento definitivo sarà pubblicato nei prossimi giorni. I vescovi hanno anche condiviso la necessità di garantire trasparenza e rendicontazione per l’intera gestione economica, mettendo in luce l’utilità del bilancio di missione come strumento per comunicare in modo chiaro la vita e le scelte della comunità.

L’Assemblea ha lanciato un appello unanime per la pace in Medio Oriente, in Ucraina e in tutte le aree colpite da conflitti. Con le parole del card. Matteo Zuppi, è stato ribadito che “la Chiesa riceve la pace per diventare artigiana creativa di pace; riceve il perdono per diventare luogo di riconciliazione; riceve lo Spirito per non vivere più prigioniera della paura”. I vescovi hanno confermato l’impegno a promuovere percorsi di riconciliazione e dialogo, richiamando l’invito del Papa a lavorare per una pace “disarmata e disarmante”.

L’83ª Assemblea generale si terrà dal 23 al 26 novembre ad Assisi.

I vescovi favorevoli a Livatino patrono dei magistrati. I vescovi italiani hanno espresso all’unanimità parere favorevole alla richiesta di elevare il beato Rosario Livatino a patrono dei magistrati italiani. Dopo il placet dell’Assemblea, la richiesta sarà presentata al competente Dicastero vaticano per la conferma.

Congresso eucaristico nel 2027 a Orvieto. L’Assemblea ha anche condiviso alcuni aspetti organizzativi del XXVIII Congresso eucaristico nazionale, che si terrà dal 23 al 26 settembre 2027 a Orvieto: “Non sarà un grande evento, ma una statio, un momento intenso di riflessione e preghiera delle comunità attorno all’Eucaristia”.

Percorso verso la Gmg a Seul. È stato inoltre presentato il percorso di preparazione alla Giornata mondiale della gioventù di Seul, in Corea dal 3 all’8 agosto 2027, sul tema “Coraggio, io ho vinto il mondo”, che accompagnerà giovani ed educatori attraverso tappe formative, momenti liturgici e iniziative comunitarie. Il Consiglio episcopale permanente ha provveduto a diverse nomine, tra cui don Alberto Zanetti (Treviso) come direttore dell’Ufficio catechistico nazionale e don Enzo Bottacini (Verona) come direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia.

8xmille, il 67,28% dei contribuenti ha scelto la Chiesa cattolica: oltre 1 miliardo di euro nel 2026. È pari a 1.086.752.778,01 euro la somma relativa all’8xmille dell’Irpef assegnata alla Chiesa cattolica per il 2026, come comunicato dal Ministero dell’economia e delle finanze. Lo ha reso noto l’82ª Assemblea generale della Cei, che ha approvato la ripartizione delle somme. La cifra è determinata da 1.063.069.466,83 euro a titolo di anticipo per l’anno in corso e da un conguaglio di 23.683.311,18 euro sulle somme riferite all’anno 2023. La percentuale delle scelte a favore della Chiesa cattolica è stata pari al 67,28%, in calo del 2,23% rispetto all’anno precedente. Le risorse sono ripartite in tre grandi voci: esigenze di culto e pastorale (408.208.000 euro), interventi caritativi (284.544.000 euro) e sostentamento del clero (394.000.000 euro). Tra le destinazioni principali: 158 milioni alle diocesi per culto e pastorale, 129 milioni per l’edilizia di culto (di cui 25 milioni per la tutela dei beni culturali ecclesiastici), 150 milioni alle diocesi per la carità e 80 milioni per lo sviluppo dei popoli.