Vailate, al via i lavori al tetto della chiesa di Santa Marta
Dopo il montaggio dei ponteggi, effettuato alla fine della scorsa settimana, iniziano ufficialmente il 15 giugno a Vailate, in via Caimi, i lavori di rifacimento del tetto della cinquecentesca chiesetta di Santa Marta, gioiello di arte e storia del paese e meta quotidiana di tanti fedeli, almeno fino a quando è rimasta aperta prima che ne fosse disposta la chiusura (era il novembre 2023) per inagibilità, dovuta alle pesanti infiltrazioni di acqua piovana dal manto di copertura ammalorato.
La Parrocchia ha affidato i lavori di rifacimento del tetto alla ditta Fedil di Pandino. Il progetto, che ha otenuto nei mesi scorsi tutte le autorizzazioni necessarie, comprese quella della Soprintendenza di Cremona-Lodi-Mantova, è dell’architetto Marialuisa Bertocchi e del geometra Antonio Conti, titolari dell’omonimo studio tecnico associato, con sede anch’esso in via Caimi, ma vicino alla chiesa parrocchiale. Bertocchi e Conti sono anche i direttori dei lavori.
Si tratta di un intervento da 155.839,50 euro che si concluderà il 26 luglio prossimo, giusto in tempo per consentire al parroco don Natalino Tibaldini e alla parrocchia di organizzare, nella chiesetta tirata a lucido, le celebrazioni per la ricorrenza di Santa Marta, da sempre una festa molto sentita in paese.
Santa Marta non è però l’unico gioiello di arte e storia del paese, perché c’è anche la bella chiesetta di San Giuseppe, in via Ferrari, che vale la pena ammirare.
Cent’anni fa l’arciprete-parroco di allora, don Vittorio Tanzi Montebello, scriveva così a proposito di Santa Marta nel suo libro “Vailate di Gera d’Adda. Memorie storiche”: “La chiesa di Santa Marta è di una sola navata spaziosa, con il soffitto di legno. Ha un presbitero a tre piccole arcate in mattoni e l’arcata centrale è a forma di tazza: chiuso ai lati, com’era, dava comodità e posto distinto, agli scuolari per la recita delle preghiere liturgiche. La diversità dello stile di costruzione di questa parte con la prima ci dice che essa fu aggiunta. Non v’è coro. L’unico altare, addossato al muro frontale, ha per pala una grande tela racchiusa in una grossa cornice di legno in stile barocco, di grossolana lavorazione. Completano la chiesa, una sagrestia e una torretta che fa capolino dal tetto. Certamente attraverso i secoli ebbe molti ritocchi e aggiunte. Vi si celebra la messa feriale e festiva, richiesta da un legato, e la solennità rionale di Santa Marta, il 29 luglio”.