“Mondo Sport Cremona”: nuoto, atletica e sport di squadra per coinvolgere i minori stranieri non accompagnati
È stato presentato venerdì 10 luglio a Cremona, presso SpazioComune, davanti ad un folto pubblico, il progetto “Mondo Sport Cremona – Proposte per iniziative di pratiche sportive per minori stranieri non accompagnati”, organizzato da Panathlon Club Cremona in collaborazione con il Comune di Cremona e avviato nei giorni scorsi con corsi di nuoto (coordinati dal socio Panathlon Claudio Garozzo) e attività di atletica (coordinate da Filippo Ferrari coadiuvato da due giovani atleti).
La presenza in questi anni di centinaia di minori stranieri con accompagnati sul territorio, ospitati nelle comunità di accoglienza, ha sollecitato l’avvio di una serie di iniziative per migliorare le loro condizioni, oltre che per offrire occasioni di partecipazione e svago.
Potenzialmente il progetto si rivolge a 150 minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni con proseguo amministrativo decretato dal Tribunale per i minorenni e coinvolge comunità di accoglienza (Coop. Nazareth, Coop. Il Sentiero, Servizi per l’Accoglienza di Caritas, La tenda di Cristo di Acquanegra Cremonese, Arci Porto Sicuro di Crema, sedi di Cremona, A braccia larghe di Salvirola), personalità e realtà del mondo dello sport che aderiscono a un progetto destinato ad allargarsi agli sport di squadra (pallavolo, basket e calcio) e ad altre discipline sportive a partire dall’autunno.
Sono diverse le fasi del progetto Mondo Sport Cremona tra cui l’organizzazione degli incontri preparatori e di condivisione con i soggetti coinvolti; la distribuzione di un questionario in cinque lingue ai ragazzi per raccoglierne eventuali richieste; l’acquisizione da parte delle singole comunità delle idoneità alla pratica non agonistica dei minori che partecipano alle singole attività sportive.
Come spiegato nel corso della presentazione dal socio Panathlon Vincenzo Filppini, ideatore del progetto, Cremona si è affermata da tempo come un esempio di accoglienza e solidarietà in numerosi ambiti e in tale contesto favorevole si inserisce l’iniziativa per avvicinare questi ragazzi ad attività formative e ricreative utili per la loro formazione e crescita. La variegata provenienza di questi ragazzi, spesso arrivati attraverso percorsi di sofferenza e disagio costituisce un’opportunità anche per le giovani generazioni cremonesi, così come lo sport può e deve essere un mezzo per crescere in un contesto multiculturale. Il progetto, come dimostrato dalla massiccia adesione di giovani stranieri, funziona e ha già suscitato l’interesse di altre realtà per i suoi aspetti decisamente innovativi. Fondamentale anche la collaborazione tra varie realtà che, a livello locale, sono attive in campo sociale e sportivo.
«Ringrazio con grande soddisfazione il Panathlon Club Cremona per la sensibilità e lo spirito di iniziativa che da sempre lo caratterizza – ha dichiarato l’assessore allo Sport Luca Zanacchi – Questo nuovo progetto coglie nel profondo il senso e il significato dello sport come strumento di inclusione, di sviluppo e crescita degli individui e come mezzo per superare i limiti, siano essi personali o collettivi. La collaborazione tra Panathlon e Comune cresce e si rafforza continuando un percorso importante a sostegno dello sport indirizzato alle persone che ne maggior bisogno, come bambini e ragazzi della nostra città. Dopo ‘Giocare gli Sport per Apprendere’, ormai arrivato alla decima edizione, e ai tanti progetti nelle diverse scuole cittadine, ‘Mondo Sport Cremona’ coinvolge e coinvolgerà molti minori stranieri non accompagnati del territorio alla scoperta di diverse discipline sportive in contesti inclusivi. Un altro importante progetto che valorizza tutto il sistema sportivo cittadino».
«Come Amministrazione riteniamo che accogliere un minore straniero non accompagnato non si esaurisca nel garantire protezione e un luogo sicuro, ma significhi offrirgli concrete opportunità di crescita e accompagnarlo in un percorso di piena partecipazione alla vita della comunità di accoglienza. Il progetto si propone esattamente questo: fare dello sport uno strumento di inclusione sociale, capace di favorire occasioni di incontro e la costruzione di relazioni positive, e allo stesso tempo valorizzare le potenzialità di ogni ragazzo», questo il commento dell’assessora alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna.
«Con questo progetto, il Panathlon Club Cremona si prefigge principalmente tre obiettivi: avvicinare e potenziare l’attività sportiva prescelta dal minore mediante una personale responsabilizzazione e impegno in relazione alla scelta fatta; realizzare una rete di reciproche relazioni di conoscenza attraverso la pratica sportiva e i comuni valori dello sport che non conoscono confini, barriere o esclusioni; favorire nello svolgimento dell’attività sportiva una maggiore conoscenza della lingua e del funzionamento della Società Italiana e una relazione positiva e di mutua interazione tra ragazzi di etnie, provenienze, culture ed esperienze diverse», ha infine concluso Giovanni Bozzetti, presidente del Panathlon Club Cremona.