Don Angelo Rossi cittadino onorario di Barbata
“A don Angelo Rossi, con eterna gratitudine per la dedizione e l’impegno ineccepibili nella cura della nostra parrocchia. La costanza del servizio e lo zelo evangelico hanno segnato gli anni della vita che don Angelo ha speso con amore per la nostra comunità. Il Signore conceda ogni benedizione e grazia a lei e alla nostra gente”.
Con questa motivazione il Consiglio Comunale di Barbata, all’unanimità, ha conferito nei giorni scorsi al parroco don Angelo Rossi la cittadinanza onoraria del Comune della bergamasca. La consegna dell’attestato da parte del sindaco Vincenzo Trapattoni al diretto interessato è avvenuta invece ieri mattina (domenica 26), dopo la messa che in queste settimane viene eccezionalmente celebrata nel capannone della BarbadaFest. «Un riconoscimento meritato per don Angelo che in maniera semplice è stato capace, in questi sette anni fra noi, di tenere unità una comunità e di parlare con tutti, frequentatori della chiesa oppure no» ha commentato Vincenzo Trapattoni.
Per don Angelo, tenuto all’oscuro fino all’ultimo, la cittadinanza onoraria di Barbata ha rappresentato una sorpresa. Graditissima. «Ho ricevuto l’ennesimo attestato d’affetto – ha detto – da parte di un paese in cui mi sono trovato benissimo. So di non meritarlo, ma ne sono ammirato e mi fa un gran piacere. A Barbata lascio un pezzo di cuore e cercherò di mettere a frutto tutto il bene che ho ricevuto dai barbatesi».
Classe 1960, nativo di Caravaggio, dal 2019 don Angelo è cappellano all’ospedale di Treviglio e amministratore parrocchiale a Barbata e Isso. È inoltre componente del consiglio d’amministrazione della Fondazione Ospedale Caimi di Vailate. A fine estate inizierà il nuovo incarico a Castelleone come collaboratore parrocchiale dell’unità pastorale di Castelleone e Corte Madama e come custode del santuario della Misericordia.