A Rivarolo del Re il 1° settembre una serata sull’oratorio “patrimonio della comunità”
“Oratorio… patrimonio della nostra comunità. Una storia che viene da lontano” è il tema conduttore della “Serata del Racconto” in programma martedì 1 settembre, alle 21, all’oratorio di Rivarolo del Re. Al centro l’oratorio e le sue attività, una necessità della comunità e punto di aggregazione per gli aspetti ludico, educativi rivolti alla formazione di bambini e giovani. Luogo privilegiato dell’accoglienza di tutti quelli che, ancora in età evolutiva, e non solo, trovano in esso un ambiente di socializzazione, d’esperienza di valori, di possibilità di crescita e maturazione personale ispirata al messaggio evangelico.
In quanto espressione di una comunità cristiana consapevole della propria vocazione missionaria, l’oratorio riconosce la possibilità di un’appartenenza diversificata: non ha preclusioni nei confronti di nessuno e non pone come condizione l’essere credenti o comunque disponibili ad una proposta di fede. L’Oratorio è comunità che educa all’integrazione tra fede e vita, coinvolgendo responsabilmente numerose figure sia religiose che laiche: sacerdoti, operatori pastorali, animatori, educatori, catechisti, genitori, collaboratori. L’identità dell’oratorio è data, di fatto, dalle persone che vi operano e da quelle che lo frequentano, dai rapporti educativi e dallo stile del comportamento che esse esprimono.
Alla serata interverranno come relatori tre sacerdoti: don Gino Assensi delle parrocchie Casalmaggiore (“Nascita e significato dell’oratorio”), don Luigi Pisani parroco emerito di Rivarolo del Re e Bozzolo, collaboratore a Belforte, Commessaggio e Gazzuolo (“L’esperienza in 20 anni di vita oratoriana nelle nostre comunità”), don Claudio Mario Bressani vicario parrocchiale dell’unità pastorale di Sabbioneta (“L’oratorio di oggi e… del domani”).
Moderatrice della serata sarà Daniela Agatensi, alla quale sarà anche affidato il compito di presentare l’opuscolo intitolato “L’oratorio di San Rocco in Rivarolo del Re. Un felice ritrovamento”: volumetto di 22 pagine edito nel 2026 con ricerche documentarie di Mauro Poli, appassionato collezionista e di cose storiche relative al paese natio Rivarolo del Re che, sulla base di documenti superstiti, ha recentemente individuato sia la località che la struttura di questo antico oratorio; testo di don Gino Assensi.
L’Oratorio di San Rocco fu eretto nel 1530, epoca della pestilenza in Lombardia: una piccola cappella campestre, che poteva accogliere dodici fedeli, eretta per volontà degli abitanti del quartiere rivarolese Cò de’ Vanni. L’oratorio fu dedicato a San Rocco (1345–1379), taumaturgo francese di Montpellier che curò e guarì molti all’epoca della peste nera.
Dal 1731 l’Oratorio di San Rocco, per ordinanza del vescovo di Cremona Alessandro Litta, avrebbe dovuto essere demolito, lasciando solamente intatta l’immagine del santo dipinta sul muro. Invece, quando fu ampliato il caseggiato annesso alla cappelletta, divenuto cascina rurale, il locale rimase. Ma non essendo più luogo di culto, nel 1730 divenne cantina enologica. Oggi l’ambito che era oratorio è piuttosto ammalorato.
La serata del 1° settembre sarà inoltre impreziosita dagli intermezzi musicali del maestro Fabio Fava di Casalmaggiore e dei suoi allievi di clarinetto Francesco Storti ed Andrea Bresciani.
Il rivarolese doc Erminio Zanoni, ricercatore culturale, leggerà il discorso di mons. Luigi Bresadola in occasione del suo ingresso come parroco di Rivarolo del Re (17 ottobre 1909): un testo dal contenuto ancora attualissimo in cui invitava i genitori ad affidargli i loro figli perché deboli e facilmente manipolabili da varie industrie.
La catechista rivarolese Annamaria Paroli Ferrari leggerà il Messaggio alla comunità di don Virginio Morselli, parroco a Rivarolo del Re dal 1988 al 1997, tratto dall’edizione del giornalino Crescere insieme del 1988 (Festa dell’oratorio)
Il tema è di forte impatto sociale. L’idea da mettere a fuoco, secondo gli organizzatori della serata, è che le istituzioni dovrebbero guardare maggiormente gli oratori come un patrimonio della comunità, da sostenere anche economicamente, con finanziamenti e supporto di una risorsa umana dedicata.
Al termine della serata sarà inaugurata la mostra “Bella Fra il creato con gli occhi di San Francesco” con l’esposizione di 33 disegni con poesie elaborati da bambini e ragazzi che hanno frequentato il Grest a Rivarolo del Re. La giuria presieduta da Patrizia Agatensi (docente dal 1992 di Anatomia artistica, Disegno tecnico e progettuale e Fenomenologia del corpo all’Accademia di Belle Arti di Bologna), stilerà una classifica e decreterà i premiati.
All’interno spiccano ai lati le parti tematiche a cura di Mauro Poli sulle meraviglie del creato, le massime di san Francesco con e il Cantico delle Creature.
Rivarolo del Re: dal 29 agosto al 6 settembre la Festa dell’Oratorio