Calvenzano ha accolto il nuovo parroco don Matteo Pini nel segno dell’unità tra parrocchie

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Messa solenne con il vescovo Antonio Napolioni nel pomeriggio di sabato 10 ottobre a Calvenzano, nella Bergamasca, per l’ingresso del nuovo parroco don Matteo Pini. Il sacerdote 52enne, originario di Regona, che prende il posto di don Franco Sudati, aggiunge quindi una terza parrocchia alle due che già guida dal 2021: San Lorenzo Martire in Arzago e Santa Maria Immacolata in Casirate. Le tre comunità sono così chiamate a camminare insieme verso una futura unità pastorale.

Per Calvenzano si tratta di una svolta epocale, ma in questa comunità dalle forti tradizioni emerge chiara la voglia di affrontare con fiducia questo nuovo percorso. Come ha detto il sindaco Fabio Ferla nel suo discorso di saluto al neo-parroco pronunciato sul sagrato della chiesa parrocchiale: «Sappiamo bene quanto la novità rappresenti un cambiamento significativo e carico di attese, generando forse anche qualche preoccupazione, ma desideriamo assicurare la nostra disponibilità affinché ci sia piena collaborazione nell’interesse della comunità tutta intera».

«Grazie per aver accettato questa scommessa», ha detto il vescovo rivolgendosi ai fedeli all’inizio della celebrazione eucaristica, aggiungendo che «tale scommessa non può però essere vinta senza lo spirito di Dio».

Oltre che a don Matteo Pini, Calvenzano ha salutato ufficialmente l’insediamento anche dei collaboratori parrocchiali, ed in particolare di don Gabriele Battaini, che risiederà in paese con anche l’incarico di cappellano dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio. L’équipe sacerdotale conta inoltre come collaboratore per le tre parrocchie anche don Natalino Tibaldini (originario proprio di Arzago) e don Emilio Merisi (originario di Casirate), già collaboratore di Arzago e Casirate.

Nell’omelia monsignor Napolioni ha chiesto tre impegni al neo-parroco e alle sue comunità: ricordare che le diversità non significano divisione, dal momento che ognuno di noi fa parte di un unico organismo, il corpo del Cristo Vivente; essere attenti a tutti e ricordare che lo scambio fra parrocchie non è solamente un rimedio al calo numerico dei preti, ma è un processo che mette in moto la missionarietà della Chiesa; ascoltare ogni giorno il Vangelo e stupirsi ogni volta nello scoprire ciò che il Signore ha in serbo per ciascuno.

Al termine della Messa il saluto di don Matteo Pini che ha esordito: «A chi mi fa questa domanda: don Matteo, come farai ora, con tre parrocchie? Rispondo citando la Bibbia, nel passaggio in cui Gesù dice che laddove due o tre siano riuniti nel suo nome, Lui è con loro». Anche don Gabriele Battaini ha quindi rivolto un breve saluto ai parrocchiani.

Dopo la Messa le note della banda musicale di Calvenzano hanno accompagnato sacerdoti e fedeli all’oratorio Santa Croce dove un momento conviviale ha concluso la giornata.

 

 

Profilo biografico dei sacerdoti

 

Don Matteo Pini, classe 1974, originario della parrocchia di Regona (Pizzighettone), laureato in Giurisprudenza, è stato ordinato il 14 giugno 2008. È stato vicario parrocchiale a Pandino (2008-2016) e a Caravaggio (2016-2021).
Dal 2021 è parroco di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda. Ora il vescovo gli ha affidato anche la guida della comunità di Calvenzano, prendendo il testimone da don Franco Sudati.

 

 

Don Gabriele Battaini, classe 1970, originario di Caravaggio, è stato ordinato sacerdote il 17 giugno 2000. Ha iniziato il proprio ministero come vicario prima a Mozzanica (2000-2006) e poi a Covo (2006-2016). Dal 2016 al 2019 è stato parroco in solido nell’unità pastorale di Pizzighettone.
Dal 2019 era parroco in solido dell’unità pastorale di Casalsigone, Castelnuovo Gherardi, Corte de’ Frati, Olmeneta e Pozzaglio, di cui nel 2024 ha assunto anche il ruolo di moderatore.
Ora il vescovo l’ha scelto come collaboratore parrocchiale di Arzago d’Adda, Calvenzano e Casirate d’Adda, con un incarico anche nell’ambito della pastorale sanitaria.

 

Don Natalino Tibaldini, classe 1951, originario di Arzago d’Adda, è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1977. Ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale a San Giovanni in Croce. Dal 1986 al 1992 è stato in servizio fuori diocesi, come parroco di San Michele in Sirino, in diocesi di Salerno. Rientrato in diocesi è stato nominato amministratore parrocchiale di San Felice (frazione di Cremona), di cui l’anno successivo è diventato parroco; negli stessi anni (1995-2003) è stato responsabile dell’ufficio diocesano per la Pastorale missionaria. Successivamente è stato parroco di Torre de’ Picenardi, San Lorenzo de’ Picenardi e Pozzo Baronzio (2003-2014) e nel 2012 anche amministratore parrocchiale di Ca’ d’Andrea.
Dal 2014 era parroco di Vailate. Ora il vescovo l’ha scelto come collaboratore nelle parrocchie di Arzago d’Adda, Casirate d’Adda e Calvenzano, oltre che al Santuario di Caravaggio.

 

Don Emilio Merisi, classe 1951, originario di Casirate d’Adda, è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1975. Ha iniziato il proprio ministero come vicario ad Agnadello. Dal 1988 al 1998 è stato parroco di Cividale Mantovano, e dal 1989 al 1998 anche amministratore parrocchiale di Spineda. Successivamente è stato parroco di Villastrada e Cavallara (1998-2005), di Commessaggio (2005-2015) e di Romanengo (2015-2023). Dal 2023 è collaboratore delle parrocchie di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda.