Congo: terra, pace e futuro. Il 20 ottobre iniziative a Viadana

La Tavola della Pace Oglio Po, in collaborazione con l’Associazione Colibrì di Mantova, promuove alcuni eventi dal titolo “Congo terra, pace e futuro” per sensibilizzare la cittadinanza locale sulla grave situazione che attanaglia la Repubblica Democratica del Congo. Il conflitto che da tre decenni insanguina la regione est è una delle tante guerre per procura che il mondo conosce ma che spesso dimentica, causata soprattutto dal saccheggio di materie prime e non potrà concludersi senza una presa di coscienza e posizione a livello internazionale.

A questo scopo sono previsti diversi incontri sia a Mantova che a Viadana, organizzati nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace dalla Fondazione Perugia-Assisi insieme agli Enti locali per la pace: iniziativa itinerante a livello nazionale che attraversa diverse città italiane per promuovere i valori del dialogo, della fraternità e della cura del pianeta e si inserisce nel contesto dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

A Viadana, in particolare, si svolgeranno due incontri.

Il primo si svolgerà all’Auditorium “Gardinazzi” durante la mattinata di martedì 20 ottobre, rivolto agli studenti ed insegnanti degli Istituti Superiori per stimolare una maggiore conoscenza della realtà del Paese Africano, ma anche per individuare progetti di pace e convivenza civile.

Il secondo verrà invece proposto alla cittadinanza del Viadanese la stessa sera del 20 ottobre, alle ore 21 presso la sala Saviola al MUVI, come momento di sensibilizzazione per la pace nell’ambito della rassegna “Congo Week”.

Entrambi gli appuntamenti, patrocinati dal Comune di Viadana, vedranno l’intervento di tre personalità che da anni si impegnano per la pace e la tutela dei diritti civili e dell’ambiente in Congo.

Il dottor De-Joseph Kakisingi, ginecologo e direttore del centro ospedaliero Saint-Vincent di Bukavu, in rappresentanza della R. D. del Congo e in particolare del Sud Kivu.  Da anni è impegnato con successo nei settori della chirurgia ginecologica e della gestione delle gravidanze ad alto rischio. Supporta inoltre le donne vittime di stupri di guerra con competenza medica, attenzione e umanità, offrendo cure di qualità alle sue pazienti. La sua leadership ha contribuito a migliorare le infrastrutture e i servizi dell’ospedale in cui opera, rendendolo un modello di assistenza sanitaria di qualità per tutto il suo Paese. Il relatore illustrerà le cause del conflitto (che ha mietuto milioni di vittime) legate allo sfruttamento delle risorse minerarie (coltan, oro e cobalto) e determina una situazione permanente e drammatica in cui i Congolesi vivono tuttora, vittime di una guerra dimenticata, origine di povertà e malattie.

François Kamate Kasereka è il vincitore del Premio Alexander Langer 2026 col quale l’omonima Fondazione riconosce il coraggioso ed instancabile impegno di un attivista che, con i mezzi della nonviolenza. opera in una delle regioni più conflittuali del mondo, nel Nord Kivu, per lo sviluppo della pace, la giustizia ecologica e la partecipazione democratica. François Kamate è un attivista in prima linea contro lo sfruttamento illegittimo delle risorse naturali del Congo e la crisi climatica e si è impegnato soprattutto per la difesa e tutela del Parco Nazionale del Virunga. È cofondatore di alcune associazioni appartenenti al movimento climatico internazionale, e impegnato nella promozione di una cultura di pace. Racconterà del suo lavoro come facilitatore di dialogo tra giovani, autorità locali e società civile.

Anselme Bakudila è un esperto agronomo del Dipartimento di zootecnia dell’Università di Kinshasa. Insegna agli studenti ad impostare progetti agrozootecnici concreti, con una visione sostenibile, attraverso esperienze pratiche e tesi di laurea, poiché il Congo, oltre ad avere vaste riserve minerarie strategiche, è anche uno dei principali polmoni verdi del pianeta con la sua foresta equatoriale.  Nel contesto congolese, nel quale le ricchezze naturali sono fonti di conflitti, Bakudila continua ad impegnarsi affinché la popolazione possa intravedere un futuro di pace e speranza, educando e cercando di rendere autonome più persone possibili.  Il suo impegno si è sviluppato anche a livello internazionale in quanto, da alcuni anni, è fiduciario della Condotta Slow Food Alba, Langhe e Roero e membro del Centro Studi Slow Food impegnandosi anche in Italia in iniziative territoriali e progetti finalizzati alla sostenibilità, tra i produttori agricoli e i consumatori e alla tutela dell’ambiente.
L’occasione è imperdibile per lo spessore dei relatori e la particolarità delle loro esperienze che renderà la serata unica e irripetibile; perciò, si caldeggia la massima partecipazione di tutta la cittadinanza.