Ministeri istituiti/1. Lettori: coppie di sposi «ponte tra la Parola e la quotidianità»

Sono quattro i lettori istituiti nella veglia missionaria di sabato 17 ottobre nella Cattedrale di Cremona: si tratta di due coppie di sposi della Fraternità «Famiglia Buona Novella», che vivono già il sacramento del matrimonio come servizio all’edificazione della comunità, anche a livello diocesano. Come lettori saranno chiamati a farsi «ponte» tra il testo sacro e la vita quotidiana, portando il Vangelo anche negli ambienti culturali e sociali in cui la Parola fatica a risuonare. Per mandato del vescovo, Alessandra Galloni e Raffaele Gusmaroli (di Castelleone) presteranno il loro servizio nell’ambito della Pastorale liturgica diocesana, mentre Nadia Nossa e Alberto Vailati (di Brignano Gera d’Adda) si inseriranno nella Commissione diocesana per il Diaconato. Insieme a loro sono stati conferiti anche i ministeri di Accoliti e Catechisti.

«Diventare lettori nella nostra vocazione di sposi sembrerebbe un po’ strano – raccontano Alessandra e Raffaele – ma per noi questo è stato il passo ulteriore che il Signore ci ha indicato a questo punto della nostra vita. Lui ci sta accompagnando, fin dall’inizio del nostro matrimonio, con la sua Parola, che guida la quotidianità delle nostre giornate. Da tempo viviamo l’esperienza di condivisione della Parola con altre coppie di sposi e facciamo esperienza di quanto è viva e parla in modo specifico e particolare a ciascuno. Ora, che per entrambi è arrivata la pensione e abbiamo più tempo a disposizione, ci siamo sentiti chiamati a portare ad altri questo dono di grazia che abbiamo ricevuto, mettendoci al servizio dell’annuncio della sua Parola».

«La Parola è al centro – riflettono Alberto e Nadia –. Per noi come coppia la Parola è da sempre guida nelle nostre giornate, quella mano che Gesù tende a ognuno per accompagnarci verso la sua luce. Arrivare a questa scelta è stata la conseguenza di un discernimento fatto tra noi, ma con il supporto della preghiera di altre coppie di sposi che con noi vivono l’esperienza della lectio divina, cioè l’ascolto della Parola e la sua meditazione così da calarla concretamente nella quotidianità. Ringraziamo quanti ci hanno accompagnato e accolto durante i due anni del percorso formativo diocesano, un tempo nel quale il Signore ci ha confermato quanto ci ama e voglia che diventiamo strumenti per testimoniare che accoglierlo nella nostra vita è stato un dono prezioso e sorprendente: un dono così grande che non puoi tenerlo per te, ma desideri semplicemente condividerlo, perché possa cambiare la vita di tutti, proprio come ha fatto con la nostra».

«Durante gli anni della formazione – aggiungono i Gusmaroli – più volte ci siamo sentiti inadeguati, impreparati per questo servizio, ma sempre il Signore ci ha sostenuti, ricordandoci che non ha scelto sapienti e dotti per l’annuncio del suo Vangelo, ma umili pescatori, non perfetti, non colti, ma desiderosi di seguire il Signore. Confidando sempre nella sua Grazia e nel suo Spirito, accogliamo il dono del ministero, da mettere al servizio della nostra Chiesa diocesana».

 

 

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