Caravaggio su TV2000: a “Borghi d’Italia” la storia, la fede e la bellezza della comunità

image_pdfimage_print

Borghi d’Italia, il programma di TV2000 condotto da Mario Placidini che esplora la storia, l’arte e la tradizione dei borghi italiani, ha fatto tappa a Caravaggio, la città legata alle origini del grande pittore Michelangelo Merisi ma soprattutto al santuario mariano di Santa Maria del Fonte.

L’itinerario della puntata (della durata di venti minuti) è partito dal palazzo comunale dove Placidini ha intervistato il sindaco Claudio Bolandrini che, dopo una brevissima introduzione («Fin dalle origini, per via della sua posizione geografica Caravaggio è stato un po’ il crocevia dei traffici commerciali e culturali che rappresentano ancora il grande interesse della Caravaggio dei nostri giorni»), ha parlato di Michelangelo Merisi. «Una delle proposte culturali che stiamo cercando di promuovere in questi anni – ha detto il primo cittadino – è quella di portare il visitatore a vedere la Caravaggio che in qualche modo influenzò il giovane Merisi negli anni della sua formazione. Risale a circa un anno fa la scoperta di un ciclo pittorico di inizio ‘600 dedicato ai fioretti di San Francesco in quello che era l’ex asilo Caldara».

E poi il santuario: «È noto non solo in tutta Italia ma in tutto il mondo perché ha dato vita a diverse filiazioni, sia in America Latina sia addirittura in Australia». Da non dimenticare anche la chiesa di San Bernardino, uno dei gioielli della città, oggetto di un recente intervento di restauro conservativo durato diversi anni prevalentemente finanziato dai contributi di privati raccolti mediante il meccanismo dell’Art Bonus.

A seguire il conduttore ha incontrato il parroco. Monsignor Giansante Fusar Imperatore si è soffermato sulla chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi patroni Fermo e Rustico, che ingloba la bella cappella del Santissimo Sacramento voluta dalla confraternita e dedicata alla tradizione del Giovedì Santo, e sull’oratorio, ristrutturato pochi anni fa con un notevole impegno economico anche grazie al sostegno dell’8 per mille della Chiesa Cattolica.«È un palazzo storico, del Seicento – ha spiegato il parroco a proposito dell’oratorio- con tutta una serie di testimonianze antiche a cui è stata aggiunta una parte nuova più capace di vivere la dimensione del fare comunità, principalmente per i ragazzi ma non solo per loro».

Placidini ha chiesto a don Giansante qual è il suo messaggio per la comunità di Caravaggio: «Serve – ha detto il sacerdote – la capacità di fare comunità che oggi è molto più faticosa rispetto al tempo passato. Bisogna cercare di tessere relazioni che sono capaci di integrare le novità che arrivano, non tutte di religione cristiana».

E se si parla di un borgo non ci si può non soffermare sui gusti che lo caratterizzano. Placidini lo ha fatto con Davide Tironi, titolare di un antico locale nel cuore di Caravaggio che ha parlato delle eccellenze culinarie locali.

Non poteva mancare un approfondimento sul santuario di Santa Maria del Fonte. «Ci sono periodi – ha spiegato il rettore don Massimo Calvi – nei quali arriva più gente ed altri nei quali ne arriva meno ma il nostro santuario è un porto dove approdano persone nelle più diverse situazioni dal punto di vista umano, spirituale e morale. Il santuario assicura almeno due confessori ogni giorno, quattro messe nei feriali e sette nei festivi. La vocazione di noi preti, ma anche delle suore e dei laici in servizio qui a Santa Maria del Fonte è di offrire ai pellegrini un luogo di pace, di ascolto e di serenità».

La puntata di Borghi d’Italia si è chiusa con una breve intervista a Simone Tironi, manager del distretto urbano del commercio. «Abbiamo puntato sulla figura di Michelangelo Merisi – ha raccontato – cercando di riportare il Caravaggio a Caravaggio. Nostro obiettivo è creare un centro studi dedicato al geniale pittore ma non solo. Anche a tavola i ristoratori del posto creano e dedicano un piatto ad un’opera del Caravaggio. Lo fanno a maggio, in occasione della memoria dell’Apparizione al santuario, e a fine settembre, in occasione del compleanno del Merisi». 

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su