Centri estivi e alleanza educativa: don Arienti auspica orizzonti di condivisione pedagogica nuovi andando oltre calendari e finanziamenti

Secondo il presidente della Federazione Oratori Cremonesi la sfida è quella di ragionare insieme del senso pedagogico delle proposte presenti in città

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«Piano scuola estate 2021 è parte della sinergia fra tutti gli attori cittadini che forniscono le loro proposte di formazione per i giovani cremonesi» queste le parole di don Paolo Arienti, responsabile dell’Ufficio per la Pastorale Giovanile e presidente della Federazione Oratori Cremonesi, a margine dell’incontro tenutosi nella mattinata di venerdì 18 giugno nella sala della Consulta di palazzo comunale per fare il punto sull’offerta formativa per il periodo estivo da parte del Comune di Cremona.

Il tavolo, coordinato dall’assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, è infatti uno strumento utile per offrire alle famiglie una panoramica di tutte le realtà formative presenti, una forma di promozione del territorio con una panoramica su tutte le realtà.

Un primo aspetto che don Arienti ha voluto mettere in risalto è il valore del mutuo riconoscimento di tutti gli enti che contribuiscono a questo palinsesto che va in aiuto alle famiglie durante il periodo estivo.

«I Grest non sono immediatamente centri estivi e la differenza nei servizi offerti dalle parrocchie è nella natura di questo strumento che si configura come un’attività propria della parrocchia e che fa parte di un progetto educativo più ampio, di durata annuale e con uno stile proprio – ha aggiunto il sacerdote presidente della Federazione Oratori Cremonesi –. La catena educativa degli animatori minorenni, come pedagogia degli adolescenti, afferisce a tradizioni differenti: è una carità educativa, a trazione volontaristica. Nei Grest non c’è solo l’esperienza pedagogica di professionisti, ma c’è la freschezza dell’animazione grazie al contributo dei giovani volontari. L’obiettivo è che una comunità sia sempre più soggetto educante: esprima un mandato e si avvalga del servizio dei più giovani come valore aggiunto, come tirocinio di cura e prossimità».

L’auspicio e la proposta di don Arienti è di poter andare oltre a una condivisione delle proposte estive offerte dalle diverse realtà cittadine: «Ci siamo trovati in questi due anni intorno a una condivisione di calendari e una proposta concreta potrebbe esse quella di trasformare questo tavolo per le attività estive in un tavolo di condivisione pedagogica, ad esempio per quanto riguarda le povertà educative e i problemi delle famiglie». E ancora: «Si potrebbero portare avanti orizzonti di condivisione pedagogica nuova andando oltre i calendari e i finanziamenti per poter ragionare insieme del senso pedagogico delle proposte presenti in città: analizzare quali sono i bisogni e pensare allo scopo di queste attività estive in una logica economica diversa, di un’economia umana».

In tale prospettiva il ruolo già ricoperto dal Comune rimarrebbe di grande importanza ha spiegato don Arienti: «La regia del Comune potrebbe andare più in profondità: non solo per pensare dove collocare i bambini, ma avendo anche un’attenzione alle povertà e all’educazione. Le famiglie scelgono già oggi in base alle loro necessità: la socializzazione e l’incontro quest’anno sono fondamentali. L’esperienza di questi ultimi mesi ci ha messo davanti l’esigenza che certe attenzioni educative siano condivise, fare e proporre educazione è diverso rispetto a tre anni fa».

I centri estivi saranno attivi a Cremona da giugno sino alla fine di agosto e, in alcuni casi, anche la prima settimana di settembre. I posti disponibili sono 500 per i bambini da 3 ai 5 anni, 450 per bambini da 6 a 11 anni e 300 per i ragazzi da 12 a 17 anni. Numerose e variegate le offerte educative, in base anche della fascia di età. Vi saranno attività ad alto impatto educativo e sociale e con finalità di ricreazione, socializzazione e potenziamento delle conoscenze pregresse.

La proposta estiva dei Grest degli oratori cittadini torna quest’anno a essere più capillare e articolata. Il periodo di attivazione è quello consueto, tra giugno e luglio. Gli Oratori che si sono attivati per proposte indirizzate a ragazzi e bambini sono Cristo Re, S. Ambrogio, Beata Vergine, S. Giuseppe, Boschetto, Cavatigozzi, S. Ilario-S. Agata-S. Agostino, S. Michele, S. Abbondio, Cattedrale- S. Imerio-S. Pietro, S. Francesco-S. Bernardo-Borgo Loreto-Maristella, S. Antonio Maria Zaccaria. Le proposte coprono gran parte della giornata, da lunedì a venerdì, articolate per elementari e medie con l’ausilio di adulti e adolescenti come figure di coordinamento e animazione. Tutte sono accomunate da un tema condiviso: Hurrà, giocheranno sulle sue piazze, un’occasione preziosa per porre al centro la socialità dei ragazzi e la preziosità di esperienze (giochi, laboratori, visite, momenti di riflessione, teatro) secondo il metodo oratoriano dell’animazione.

Soprattutto dopo l’anno di pandemia, «È stato doveroso – ha sottolineato l’assessore Ruggeri – organizzare i centri estivi finalizzando le azioni e le attività alla ripresa della socializzazione e delle esperienze di gioco anche con scrupolosa attenzione alle misure di sicurezza previste: si tratta di una risposta che vogliamo dare alle famiglie che faticano a conciliare gli impegni lavorativi e quelli familiari, aiutandole concretamente affinché i loro figli riescano a frequentarli».

Quest’anno inoltre, grazie a contributi diretti del Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano Scuola Estate 2021, anche alcune scuole del territorio hanno organizzato attività estive gratuite rivolte ai propri alunni, finalizzate soprattutto al potenziamento disciplinare e relazionale.

L’assessore Ruggeri è stata affiancata da Silvia Bardelli, responsabile del Servizio politiche educative del Comune, e dallo staff del servizio stesso: inoltre alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche sociali Rosita Viola, la dirigente del settore Politiche Sociali Eugenia Grossi, Giusi Biaggi, Chiara Piovani e Alessandro Portesani per la Cooperativa il Sol.Co., Gianna Balestra dell’Azienda agricola Maghenzani, Pierluigi Poli, dirigente dell’Istituto comprensivo Cremona Uno, Daniela Marzani, dirigente dell’Istituto comprensivo Cremona Due, e Marcella Maffezzoni in rappresentanza dell’Istituto comprensivo Cremona Cinque.

TeleRadio Cremona Cittanova