Azione Cattolica, dopo la ricca estate il 25 settembre la presentazione del nuovo anno associativo

Disponibile per il download l’ultimo numero di Dialogo
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Il tema che accompagnerà l’anno associativo dell’Azione cattolica è “Andate dunque!”. Ripensando ai mesi passati si può dire che in realtà l’Ac non si sia mai fermata.

I primi a partire durante l’estate sono stati circa 80 giovanissimi. La settimana dedicata ai ragazzi e alle ragazze delle superiori si è svolta a Gromo dal 31 luglio al 7 agosto e sono state giornate in cui ci si è guardati, ascoltati, parlati, si sono rivisti amici importanti e ne si sono scoperti altrettanti, si è stati vicini, insieme. Il titolo del campo è stato “Domani è già qui” e si è prestata particolare attenzione al futuro. In un mondo in cui le previsioni sul futuro sono le più disparate, gli educatori hanno cercato di pensare a come vivono il futuro i ragazzi, convinti che non ci fosse un modo giusto o sbagliato, ma credendo che riflettere sui propri pensieri e i propri sguardi sia un buon modo per affrontare ciò che si vive. “Cosa pensate del futuro?”, “Come guardate il vostro futuro?”, “Cosa ci deve essere nel vostro futuro?” sono le provocazioni che sono state lanciate ai ragazzi, vogliosi di percorrere una settimana di attività, giochi, gite, che permettessero di vivere una settimana di grande condivisione. Pensando al futuro, si è parlato della paura che può bloccare, sapendo però che si può lavorare sul prendere consapevolezza di queste paure, riconoscendole, accettandole. Dall’altro lato si è riusciti a sperimentare un’altra lente con cui si può guardare ciò che ci sta attorno e ciò che ci si aspetta, la creatività: riuscire a cambiare prospettiva, trovare una soluzione vedendo ciò che si para davanti agli occhi di tutti sotto una luce diversa, è uno dei modi che permette di vivere, liberi nel proprio modo originale di esprimersi.

Dal 7 al 14 agosto un centinaio di bambini e ragazzi dell’Acr hanno partecipato al campo a loro dedicato a Serrada di Folgaria. Il tema del campo è stato “Una grande discendenza”. Durante questi giorni i ragazzi, divisi nei diversi gruppi d’età e accompagnati dagli educatori, da don Daniele Rossi e dal seminarista Alessandro Galluzzi, hanno ripercorso le gesta di Abramo. Proprio quest’ultimo è stato il fulcro delle attività svolte durante la mattina. Gli educatori, attraverso attività dinamiche, giochi e riflessioni, hanno trasmesso ai ragazzi il legame tra i passi della Genesi, il cui protagonista è Abramo stesso, e le quattro parole chiave scelte: accoglienza, gratuità, gratitudine e disponibilità. A seguito delle attività del mattino come sempre nel pomeriggio c’erano momenti di gioco e i momenti dedicati alla preghiera.

Nel weekend dal 2 al 4 settembre adulti e famiglie si sono ritrovati a Cesenatico per il campo dal titolo “Per costruire un’Europa di pace”. Tutto è partito un venerdì sera di inizio settembre, con una “zuppa di sasso”: una favola di un lupo sdentato che bussa alla porta di una gallina portando con sé una proposta per una cena a dir poco stravagante, ma che poi, con il coinvolgimento di tutti i vicini e l’apporto di ingredienti personali, si è rivelata molto meno scontata di quello che sarebbe potuta sembrare all’inizio. Già questa può essere una discreta sintesi figurata di quello che è stato il weekend adulti e famiglie di Azione cattolica: si è parlato di conflitti, ma soprattutto di pace; di magistero, ma anche di attualità; di massimi sistemi, ma anche di quotidianità. Don Bruno Bignami ha guidato e proposto, con la sua competenza ed esperienza, spunti di riflessione che partivano dalla storia dell’idea di “guerra giusta”, all’interno del magistero della Chiesa, passando per le grandi riforme scritte del Concilio Vaticano II e vissute da grandi testimoni quali don Mazzolari, don Milani e don Dossetti. Tanti i testi e gli spunti profondi emersi durante le riflessioni, ma una cosa in particolare ha colpito al di là dei contenuti: il metodo. Insieme si è sperimentato il metodo di confronto “sinodale”, applicato proprio al tema della pace e della guerra. Non si può vivere senza conflitti, ma si può imparare ad abitarli: per questo servono “artigiani di pace”, come li chiama Papa Francesco, e ogni uomo è chiamato a questa complicatissima opera.

Nel mese di settembre poi si sono incontrati tutti i presidenti e responsabili di Ac nelle diverse zone pastorali con un momento conviviale e di confronto sulla presenza dell’Ac nelle parrocchie e nelle comunità, un momento che ha fatto risaltare la dedizione e l’affetto dei presidenti per le proprie comunità.

Nella giornata del 25 settembre, presso la parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si terrà l’incontro di inizio anno che è anche occasione di ritrovo dei partecipanti ai campi estivi Acr e Giovanissimi. La giornata del 25 settembre vuole essere un momento di ripartenza ufficiale delle attività di tutta l’Ac diocesana. Le riflessioni della giornata verteranno sul tema scuola ed educazione partendo dall’ultimo numero di Dialogo (clicca qui per scaricare il testo), che parla appunto della scuola e dell’educazione. La scuola chiama in causa non solo gli studenti, ma anche tutto il mondo adulto. Da quest’anno inoltre ripartirà a Cremona il Movimento studenti di Azione cattolica, come occasione per tutti gli adolescenti di vivere la scuola come ambiente di vita e di impegno di crescita.

Come da tradizione, “chiudono” il giro dei campi estivi i Giovani, che vivranno un weekend il prossimo 30 settembre e 1-2 ottobre a Sonico. Il campo Giovani ha come argomento le virtù.

Relazione, formazione e spiritualità restano i capisaldi dei cammini di Azione cattolica.