Avrebbe compito 89 anni il prossimo 4 marzo don Raffaele Carletti, deceduto nella tarda mattinata di sabato 14 febbraio all’Ospedale di Cremona, dove era stato portato la stessa mattina a seguito di un malore. I funerali del parroco emerito di Picenengo saranno presieduti dal vescovo Antonio Napolioni nella mattinata di martedì 17 febbraio, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Cingia de’ Botti, suo paese natale, dove la salma giungerà alle 9.
La camera ardente sarà allestita presso l’Ospedale di Cremona nella sola giornata di lunedì 16 febbraio, dalle 9 alle 18.
Classe 1937, originario di Cingia de’ Botti, don Raffaele (all’anagrafe Aristide) è stato ordinato presbitero l’8 giugno 1963 mentre risiedeva con la famiglia nella parrocchia di Sant’Abbondio: una classe di 11 sacerdoti, oggi rappresentata solo da don Angelo Bravi, di un anno più giovane.
Sacerdote novello ha iniziato il proprio ministero come vicario a Cremona, nell’allora parrocchia di S. Sigismondo. Poi, nel 1974, la nomina a parroco di Santa Maria dei Sabbioni, a Cappella Cantone, dove è rimasto sino al 1982, quando ha assunto l’incarico di assistente della Scuola cattolica Cooperativa Cittanova, mantenuto per 9 anni.
Dal 1991 al 1993 è stato parroco alla Cipressa, in diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Rientrato in diocesi è stato collaboratore parrocchiale ad Annicco, tra il 1994 e il 1995, prima di intraprendere gli studi ecumenici a Venezia.
Tornato a Cremona, è stato assistente diocesano della Società San Vincenzo de’ Paoli (1997-2003) e docente in Seminario (1998-1999).
Nel 1999 è diventato parroco di Picenengo, nella periferia della città di Cremona, dove ha svolto il proprio ministero per 10 anni. Successivamente, sempre a Cremona, sino al 2012 è stato collaboratore parrocchiale nella parrocchia di Borgo Loreto.
Lasciato il servizio in parrocchia, si era ritirato continuando a risiedere nel capoluogo. Negli ultimi anni si era ritirato presso Casa Serena, la residenza per anziani di via Aselli gestita dalle Figlie di Gesù Buon Pastore, accudito dall’affetto dei fratelli e degli altri famigliari.
Era stato don Carletti a inaugurare, alla fine degli anni Novanta, lo spazio domenicale dedicato al Vangelo sul quotidiano La Provincia di Cremona: un servizio continuato poi dal compianto don Romeo Cavedo e da don Marco D’Agostino, oggi a cura di don Paolo Arienti.
Nel 2000 pubblicò il libro “Lettere di una grande amicizia: il cappellano militare Annibale Carletti a don Primo Mazzolari. La sua vicenda umana e sacerdotale (lettere dal 1908 al 1920)” per l’Editrice Confronti.


