È passato poco più di un mese dalla rimozione del manifesto “SOS Vita” affisso nei pressi dell’Ospedale di Cremona a seguito di una iniziativa del Sindaco di Cremona Andrea Virgilio.
Un episodio che nelle ultime settimane ha animato la discussione pubblica e sul quale, nei giorni immediatamente seguenti – il Movimento per la Vita era intervenuto (insieme alle altre associazioni promotrici della campagna di comunicazione di cui il manifesto in questione è parte) con un comunicato stampa che terminava con la richiesta di «immediata ri-affissione del manifesto SOS vita».
Una richiesta che oggi la associazione presieduta da Paolo Emiliani torna ad avanzare con una nuova nota stampa in cui si dà conoscenza della lettera inviata via pec alla Ipas SpA, l’agenzia di affissioni che gestisce lo spazio pubblicitario che da 6 anni – come ricorda la nota stessa – ospita il manifesto “SOS Vita”, e per conoscenza alla Arriva SpA (proprietaria dello spazio) e allo stesso Sindaco.
«La confusa ricostruzione sulla responsabilità della rimozione dell’ormai noto manifesto – scrive MpV Cremona – ci obbliga a chiedere la immediata ri-affissione dello stesso manifesto nella stessa sede».
«Perché e chi ne ha chiesto e motivato la rimozione?». Così, nel testo Paolo Emiliani chiede conto delle motivazioni e delle responsabilità della rimozione del manifesto, ripercorrendo i fatti che le hanno fatto seguito a partire dalle parole dello stesso Andrea Virgilio: “La pec da me inviata – aveva infatti dichiarato nei giorni scorsi il primo cittadino di Cremona – non revoca alcuna autorizzazione, non risolve alcun contratto, non commina sanzioni e non esercita nei confronti dei soggetti interessati un potere amministrativo autoritativo”.
Quindi la società Arriva Italia – destinataria della comunicazione del Sindaco – «scrive “di avere agito mantenendo una posizione di sostanziale terzietà sulla vicenda – ricostruisce MpV citando la società proprietaria dello spazio pubblicitari, la quale scrive di essersi limitata al «trasferimento della richiesta» a Ipas, che avrebbe quindi informato il Movimento per la Vita il 5 maggio scorso, di stare “provvedendo alla rimozione del messaggio pubblicitario posto alla fermata bus a seguito della comunicazione di Arriva Italia”
«Per nulla chiaro – commenta Emiliani – come da un provvedimento non autoritativo, attraverso un soggetto terzo, si sia arrivati a censurare un messaggio di apertura alla vita, di incoraggiamento alla maternità e di disponibilità all’aiuto concreto laddove richiesto. Troppo vago e soggettivo – prosegue – il riferimento all’art. 6 delle norme contrattuali: quale violazione o turbativa di “norme imperative, regolamenti locali, ordine pubblico o buon costume”?».
Ribadendo la richiesta di un ripristino del manifesto, la nota stampa firmata dal Presidente del MpV di Cremona si conclude con un invito diretto ai protagonisti della sua rimozione a fare ammenda, con scuse dovute – aggiunge Emiliani – «non tanto al mondo pro-life cremonese, che saprà far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune, ma a tutti i cittadini cremonesi che credono nella libertà di pensiero e di espressione».
Manifesto “Sos Vita” rimosso a Cremona: il comunicato delle associazioni Pro Vita


