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«Dobbiamo camminare insieme, certi che il Maestro, il Risorto ci è sempre accanto». Con questo proposito don Giuseppe Allevi ha salutato nella mattinata di domenica 20 settembre i suoi nuovi parrocchiani durante il suo ingresso ufficiale come parroco di Antegnate. Per lui, che è originario di Misano, si tratta di un ritorno nella Bassa Bergamasca dopo tanti anni di servizio lontano dalla zona pastorale 1.
Annunciato dalle note della banda musicale del paese e atteso dai rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo locale, il nuovo parroco, che prende il posto di un altro bergamasco, l’arzaghese don Angelo Maffioletti, è stato accolto alle 10.15 dal sindaco Simone Nava sul sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo. «Oggi – ha detto il primo cittadino – inizia un nuovo cammino: non solo per lei, ma per tutta la comunità di Antegnate, che le apre le sue porte e le augura di sentirsi presto parte di essa, trovando nelle persone che incontrerà non soltanto dei parrocchiani ma dei compagni di strada con i quali condividere questo nuovo tratto di cammino».
Subito dopo è iniziata la Messa solenne, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. A caratterizzare la prima parte della celebrazione alcuni gesti propri del rito di insediamento dei nuovi parroci, a cominciare dalla lettura del decreto di nomina da parte del vicario zonale, monsignor Giansante Fusar Imperatore. Don Allevi ha quindi asperso l’assemblea e incensato la mensa eucaristica, ricevendo quindi il benvenuto da parte di un rappresentante del Consiglio pastorale parrocchiale: «Ti offriamo sin da ora la nostra collaborazione, la nostra amicizia, il nostro tempo e la nostra preghiera – è stato assicurato –. La comunità di Antegnate vuole essere viva, aperta, unita e pronta a lavorare al tuo fianco per far crescere il bene comune e la fede nel nostro paese». A don Allevi anche due doni: un libro sulla storia di Antegnate, scritto da don Samuele Riva, e l’effige della Madonna del Rosario.
Un messaggio, quello espresso dal rappresentante parrocchiale, con un chiaro filo conduttore: la volontà di collaborare, di costruire relazioni. Un concetto ribadito poco dopo, nell’omelia, anche dal vescovo che ha colto l’occasione per ricordare ciò che dev’essere oggi la Chiesa. «La Chiesa – ha esordito mons. Napolioni – è un fatto umano: uomini e donne, gruppi, famiglie, relazioni. Si, d’accordo, costruiamo chiese ed oratori, ma poi ci si guarda negli occhi, si prova a capirsi, a camminare insieme e ci si accorge che è sempre di più quello che ci unisce rispetto a quello che ci divide». E ancora: «Nel Vangelo le parrocchie non ci sono: c’è il popolo di Dio, c’è la gente. La Chiesa non deve essere una società perfetta o di perfetti, ma una casa dalle mani tese per condividere il dono con chi ancora non l’abbia ricevuto». «Questa – ha proseguito – è la missione: non conquistare, ma donare. E allora l’atteggiamento fondamentale di tutti i fedeli dev’essere quello di cercare il Signore mentre si fa trovare. Questa è la promessa che deve farsi largo nei nostri cuori». Poi ha aggiunto: «Un parroco non deve arrivare con dei programmi, ma assieme a lui dobbiamo tutti quanti metterci insieme a cercare la santa volontà di Dio, per andargli incontro con gli altri, incontro nella storia».
Al termine della celebrazione è stato don Giuseppe Allevi a prendere la parola. «Nella nostra vita – ha spiegato – percorriamo diverse strade. Strade che a volte, nella nostra esistenza, nel nostro conoscerci, si incrociano, specialmente per noi preti che prestiamo servizio in tante comunità: in tutto questo cammino il riferimento, la certezza è il Risorto, il Maestro, che ci è accanto».
Dopo la Messa, sulle note della banda, un corteo ha accompagnato il nuovo parroco all’oratorio, dove è stato organizzato un momento di festa.
Biografia del nuovo parroco
Don Giuseppe Allevi, classe 1965, originario di Misano Gera d’Adda, è stato ordinato sacerdote il 9 giugno 1990. Ha iniziato il suo ministero sacerdotale come vicario a Mozzanica (1990-1995), poi il trasferimento a Calvenzano (1995-2001). È stato poi parroco di Torricella del Pizzo (2001-2007) e Robecco d’Oglio (2007-2017). Dal 2017 era parroco di Rivarolo del Re, Brugnolo e Villanova.

