Critica della ragione bellica: il 20 maggio a Cremona una serata con Tommaso Greco alla luce del pensiero di don Mazzolari

L'evento, che si terrà mercoledì 20 maggio ore 21 nella chiesa del Cambonino, è promossa dall'Unità pastorale "Don Primo Mazzolari" di Cremona

image_pdfimage_print

Mercoledì 20 maggio, ore 21, la chiesa di S. Giuseppe, nel quartiere Cambonino di Cremona (piazza Aldo Moro 10), ospiterà un incontro nel quale sarà messo a tema il principio-pace, sulla scorta delle profezie di don Mazzolari, in dialogo con lo scenario internazionale attuale che sta andando in direzione decisamente contraria. Ospite della serata sarà il prof. Tommaso Greco, ordinario di Diritto presso l’Università di Pisa, direttore della rivista Diacronìa e autore del recentissimo testo Critica della ragione bellica (Ed. Laterza). L’evento è promosso dall’Unità pastorale “Don Primo Mazzolari” di Cremona, formata dalle parrocchie di Sant’Ambrogio, Cambonino, Boschetto e Migliaro.

Ad apertura dell’incontro saranno proposti alcuni brani mazzolariani sul tema del dramma della guerra, che scaturisce sempre dal cuore malato e infantilizzato dell’uomo.

Poi la parola verrà lasciata a Greco, attraverso alcune domande che apriranno altrettanti focus sulle ragioni della pace, della difesa e del ripristino del diritto internazionale, della cultura della convivenza e della sua coraggiosa narrazione.

L’ultima pubblicazione del docente pisano è una continua denuncia dell’unilaterale approccio alla storia dell’umanità con la sola lente di ingrandimento, a suo avviso deformante, del bellicismo e della vendetta, della violenza come matrice stessa dell’umano. Come se il fratricidio perpetrato da Caino sia l’unica e obbligata via di lettura della storia; come se l’hobbesiano homo homini lupus (l’uomo è un lupo per l’uomo) sia la verità assoluta di ciascuno.

L’alternativa è il rilancio del principio diametralmente opposto: il bene della pace come anelito più profondo dell’uomo, da proteggersi con ogni sforzo giuridico, con l’obiettivo di ripristinare una sovranità non egotica o particolare, ma che si fa carico di tutti. Utopia? Follia del pensiero? La serata sarà occasione per chiedersi a quale delle due narrazioni si debba e possa consegnare il desiderio più profondo dell’umanità, quale resa accettare e quale lotta ingaggiare. Non solo con l’emozione o il dissenso, ma anche con l’elaborazione di un pensiero culturalmente fondato.

 

Locandina dell’incontro

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su