Podcast day, all’ombra del Torrazzo microfoni aperti sulle storie del territorio

Suggestiva iniziativa nel pomeriggio di sabato 16 maggio a Cremona, promossa dell'Ufficio diocesano Comunicazioni e TRC, alla vigilia della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali

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A breve la photogallery completa dell’evento

 

Turisti e passanti si sono affacciati incuriositi al cortile del Torrazzo e si sono trattenuti, prima di affrontare la visita al Museo Verticale o di tornare alle proprie faccende tra le vie del centro, per ascoltare dal vivo la puntata di un podcast.

Così il team del video-podcast Torrazzo con vista, insieme a un gruppo di altre realtà che attraverso nuovi canali di comunicazione si occupano del racconto del territorio, ha animato nel pomeriggio di sabato 16 maggio, alla vigilia della 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, lo spazio ai piedi del Torrazzo da cui si accede alla biglietteria della torre campanaria in muratura più alta d’Europa. Un podcast day promosso, in sinergia con il polo museale diocesano di cui fa parte il Museo verticale del Torrazzo, dall’Ufficio Comunicazioni della Diocesi di Cremona insieme all’editrice diocesana TRC-TeleRadio Cremona Cittanova che, proprio in una delle sale all’interno della torre campanaria della Cattedrale di Cremona, ​​​​​​da due anni realizza il video-podcast settimanale Torrazzo con vista.

​«Abbiamo voluto allargare lo sguardo rispetto alla formula ormai consolidata del nostro video-podcast realizzato nel Torrazzo – sottolinea Riccardo Mancabelli, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi –. Se con Torrazzo con vista ci affacciamo sulle realtà che vivono e animano il nostro territorio, con questo podcast day abbiamo voluto renderle ancor più protagoniste, perché potessero essere loro a dare voce alle belle esperienze che portano avanti. Lo abbiamo voluto fare non a caso alla viglia della della 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in qualche modo dando forma al messaggio scritto per l’occasione da Papa Leone XIV e che ha come titolo “Custodire voci e volti umani”. In un certo modo possiamo dire di averlo fatto».

Sette le puntate registrate durante tutto il pomeriggio. Sette le realtà coinvolte una giornata di approfondimento ma soprattutto di incontro tra persone e ambiti diversi, ma accomunati dalla passione e dell’impegno nel racconto delle storie e dei valori espressi dal territorio.

Così l’Ufficio Comunicazioni dell’Ospedale di Cremona guidato da Stefania Mattioli ha curato un dialogo con una paziente oncologica e la psiconcologa Jessica Saleri con cui ha condiviso un percorso di cura.

Si è parlato di teatro con Maddi e Maranto, la coppia di podcaster autrice di Underground, che ha condotto nel dietro le quinte del Ponchielli con Laura Seroni, della segreteria artistica di prosa e talk del principale teatro cittadino.

Beatrice Frazzi e Nicolas Mangano hanno portato la freschezza della giovanissima redazione del giornale online L’Ora buca parlando di informazione e nuove generazioni con Beatrice Broglio, giornalista Mediaset.

Gianluca Galimberti, co-funder di Hooop, e il giovane imprenditore Andrea Barzoni, responsabile Impact di Palm spa Società Benefit e B Corp, hanno approfondito il grande tema della sostenibilità.

Claudio Gagliardini e Giulia Barbieri, del progetto social eBenessere Digitale, hanno affrontato il tema delle relazioni online tra opportunità e rischi, soprattutto per le giovani generazioni, con la psicologa Alessandra Lupi.

Tommaso Giorgi, dell’associazione culturale Crart, ha invece aperto lo sguardo sui tesori del territorio con la partecipazione di Raffaella Colace, conservatore del patrimonio artistico per la Fondazione Città di Cremona.

Infine un podcast sui podcast, con il dialogo tra Filippo Gilardi, coordinatore dei progetti editoriali di TRC, Andrea Bassani, host di Torrazzo con vista, e il giornalista Cristiano Guarneri, autore di Casa mia, serie podcast prodotta dal settimanale Mondo Padano.

 

 

Tante sono state le riflessioni e gli spunti offerti durante il podcast day, rivolti a quanti sabato 16 maggio sono passati dal Torrazzo, ma che saranno offerti a tutti proprio attraverso le piattaforme podcast di Torrazzo con vita, che proporrà sui propri canali e in tv su CR1 questi contributi nei mesi estivi, una volta conclusa la seconda stagione.

«Il tema proposto da Papa Leone XIV per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali – ha dichiarato il presidente di TRC, Giacomo Ghisani – richiama come elemento centrale della comunicazione la relazione personale, basata sull’autenticità e sull’unicità della persona. In questo senso custodire voci e volti umani significa avere la consapevolezza che la persona permea ed eccede l’Intelligenza artificiale, la quale offre la possibilità di conoscenze rafforzate che devono supportare e accompagnare l’uomo senza tuttavia sostituirlo. Significativo il fatto che proprio oggi sia stata annunciata, da parte del Santo Padre, l’istituzione di una Commissione interdicasteriale vaticana sull’Intelligenza artificiale con il compito di facilitare la definizione di politiche e buone pratiche per l’utilizzo dell’AI».

«Voce e volti – continua Mancabelli, richiamando ancora il messaggio di Papa Leone per la Giornata delle Comunicazioni del 17 maggio – sono i tratti unici e distintivi di ogni persona. Oggi sempre di più possiamo incontrarli e conoscerli anche attraverso la tecnologia e la rete. Per noi dare voce a questi racconti vuole essere anche un modo per “alfabetizzare” le nostre comunità ai media e al modo con cui li abitano, oggi così pervaso dall’intelligenza artificiale, che certamente non va demonizzata, ma neppure sottovalutata. Ed è per questo che Papa Leone nel suo messaggio ci ricorda tre pilastri operativi: responsabilità, cooperazione ed educazione. Tre sfide che i media diocesani stanno cercando di affrontare».

 

TeleRadio Cremona Cittanova
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