Il carcere minorile come luogo per far nascere sogni: al Maristella la testimonianza di don Burgio

Il cappellano del Beccaria è intervenuto nella serata del 28 marzo al Maristella nell'incontro promosso dagli Oratori della città di Cremona

La sera di venerdì 28 marzo, presso la chiesa del Maristella, si è tenuto l’incontro “Oltre le sbarre la speranza?!” promosso dagli Oratori della Città Gruppo Giovani Zona 3. All’incontro è intervenuto don Claudio Burgio, cappellano presso il carcere minorile Beccaria e fondatore dell’associazione Kayros. Davanti a un pubblico numeroso, composto in gran parte da genitori e adolescenti, don Burgio ha raccontato la sua esperienza … Continue reading »

condividi su

Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione/5: vulnerabilità

Quinta puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili

Vulnerabilità è la parola al centro della quinta puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l’approfondimento. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Visita pastorale, da venerdì il Vescovo incontra sei comunità del Cremonese

Dopo la pausa dovuta al pellegrinaggio giubilare diocesano, dal 28 al 30 marzo monsignor Napolioni nelle parrocchie di Casalsigone, Castelnuovo Gherardi, Corte de’ Frati, Olmeneta, Pozzaglio e Robecco d’Oglio

Comincia venerdì 28 marzo da Castelnuovo Gherardi, con la celebrazione della Messa alle 9, la visita pastorale del vescovo Antonio alle parrocchie di Robecco d’Oglio e dell’unità pastorale di Casalsigone, Castelnuovo Gherardi, Corte de’ Frati, Olmeneta e Pozzaglio. Due realtà diverse ma chiamate a collaborare in maniera sempre più stretta. Una visita che riprende, con la sua penultima tappa prevista in questo penultimi anno, dopo … Continue reading »

condividi su

#Open Day Unicatt, la nuova edizione parte dal campus di Cremona

Venerdì 28 marzo, nel campus di Santa Monica, dalle 14 alle 18, inizia la nuova edizione del viaggio che porterà gli studenti a scoprire tutti i campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tra desk informativi, visite guidate e colloqui individuali di orientamento psicoattitudinale

La nuova edizione di #Open Day Unicatt ha scelto Cremona per la prima tappa del viaggio che porterà gli studenti a scoprire tutti i campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La data da circoletto rosso, per dirla con Rino Tommasi, è venerdì 28 marzo, quando nel campus di Santa Monica le Facoltà di Economia e Giurisprudenza, di Psicologia e di Scienze agrarie, alimentari e ambientali … Continue reading »

condividi su

A S. Monica “Mettiti nei miei panni”, comprendere le sfide della disabilità per superarle insieme

Da martedì 1° aprile, nei campus di Cremona dell’Università Cattolica l’iniziativa invita a mettersi nei panni di chi affronta ogni giorno le sfide della disabilità. Scoprendo, così, le innumerevoli risorse messe in atto per superarle

Percorsi interattivi e attività di role taking guidati da tutor con disabilità e da esperti volontari. Simulazioni, per vivere in prima persona le limitazioni funzionali visive e motorie. Sperimentazione, per scoprire le tecnologie accessibili. E poi un laboratorio sensoriale, per esplorare le limitazioni funzionali uditive. Ci sarà questo, e molto altro, nell’edizione 2025 di “Mettiti nei miei panni”, l’iniziativa fortemente voluta dall’Università Cattolica del Sacro … Continue reading »

condividi su

“Audaci nella speranza”, il 1° aprile alle 16.30 ultimo incontro a Santa Monica con l’inaugurazione della mostra di tele di Virginio Lini

In aula magna previsto l’intervento del biblista don Maurizio Compiani e la presentazione della mostra da parte della giornalista da Mariagrazia Teschi

“Apocalisse: la speranza corre oltre il velo” è l’appuntamento che martedì 1° aprile, alle 16.30, nell’aula magna del campus di Santa Monica, conclude il ciclo di incontri “Audaci nella Speranza”, promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica di Cremona. Il momento prevede, oltre all’intervento del biblista e docente di Teologia dell’Ateneo don Maurizio Compiani, l’inaugurazione della mostra “Apocalisse e cavalli. Le tele di Virginio Lini” che sarà … Continue reading »

condividi su

“Salviamo la storia. Un gradino alla volta”: campagna di crowdfunding per riaprire le scale del Duomo di Casalmaggiore

Un’iniziativa che unisce storia, cultura e comunità sta coinvolgendo Casalmaggiore: la campagna di crowdfunding “Salviamo la storia. Un gradino alla volta”, promossa dalle Parrocchie di Casalmaggiore, mira a raccogliere 5mila euro per la riapertura della prima porta che conduce alle antiche scale interne che conducono alla cupola del Duomo. Un progetto ambizioso, che punta a preservare un patrimonio architettonico unico e a restituire alla cittadinanza e … Continue reading »

condividi su

Dal Vescovo il grazie alle forze armate e di polizia per l’impegno quotidiano a servizio della comunità

image_pdfimage_print

Guarda la photogallery completa

 

Nella mattinata di mercoledì 26 marzo la Cattedrale di Cremona si è riempita di militari, forze di polizia e operatori del soccorso, insieme alle associazioni d’arma e combattentistiche e le massime autorità civili e militari del territorio, in occasione del “Precetto pasquale”, il tradizionale appuntamento in vista della Pasqua.

L’Eucaristia, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, è stata concelebrata dai cappellani dei diversi Corpi: don Simone Salvadore (Esercito italiano), don Andrea Scarabello (Guardia di Finanza), don Stefano Peretti (Polizia di Stato), don Lorenzo Cottali (Carabinieri), don Roberto Musa e don Graziano Ghisolfi (cappellani della Casa circondariale di Cremona). Insieme anche al rettore della Cattedrale, mons. Attilio Cibolini, e il segretario e cerimoniere vescovile don Matteo Bottesini.

Proprio don Simone Salvadore, all’inizio della celebrazione, ha ringraziato per la sua presenza il vescovo, che a sua volta ha esteso il ringraziamento ai cappellani e salutato le autorità presenti insieme a tutti coloro che a diverso titolo assicurano «il cammino verso la pace, i passi di pace, i passi di convivenza giusta, i passi di incontro umano» nella nostra città e in quella poi definito «Patria di patrie», ovvero l’insieme di tutte le realtà e le forze della nostra società.

Presenti le massime autorità locali, con il prefetto Antonio Giannelli, il questore Ottavio Aragone e i comandanti provinciali dei diversi Corpi con ufficiali, sottoufficiali, soldati e agenti. In prima fila anche il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, con la vicesindaca Francesca Romagnoli e l’assessore alla Polizia locale e sicurezza Santo Canale.

Nell’omelia il vescovo Napolioni è partito da una riflessione sulla lettura tratta dal Deuteronomio: “Queste sono le parole che Mosè rivolse a tutto Israele […] ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi”. «Spesso si contrappongono frettolosamente l’Antico e Nuovo Testamento – ha detto – l’epoca della legge e la novità dell’amore, col rischio di fare del Vangelo, dell’amore che Cristo ci consegna, un sentimentalismo vuoto».

Mosè invita il popolo di Israele ad essere fiero delle leggi che ha ricevuto da Dio, perché quelle norme «sono necessarie per entrare nella terra promessa e lì vivere da figli e fratelli», ha detto mons. Napolioni, sottolineando poi che «spesso la proliferazione delle normative diventa burocrazia, mentre noi abbiamo bisogno di leggi giuste, sagge. Come quelle che si hanno quando i legislatori – e poi a cascata i governanti, gli esecutori, chi deve garantire l’osservanza delle leggi – non si perdono in un delirio di onnipotenza, ma mantengono la loro vicinanza a Dio». E ancora: «Se nello scrivere e nell’applicare le leggi sentiamo lo sguardo di Dio su di noi e sugli altri, cambia molto rispetto a sentirsi despoti, tiranni o padroni capaci di fare le leggi e di stravolgere, di farle a proprio uso e consumo, di farle sulla pelle dei poveri, spacciandole per leggi giuste, poiché dotati soltanto di una forza oppressiva e repressiva».

Dal Vescovo l’esortazione a essere quel popolo e quella nazione «benedetta da Dio, perché è fedele all’alleanza che fa stare ciascuno al suo posto e fa rispettare il posto degli altri, trasmettendo ai figli e i figli dei nostri figli questo segreto della vita».

Gesù e il Nuovo Testamento hanno inaugurato un tempo nuovo, «in cui la legge è ancora necessaria, ma è “frantumata” fino a farne il nostro respiro, fino a percepirne il bisogno assoluto. Non un legalismo, non uno strumento soltanto di azione politica, di governo del territorio o di controllo sociale, ma una legge interiore, una legge di vita, una legge che mette in relazione con lui e che diventa dentro di noi legge d’amore». Infatti dice Gesù: «Non sono venuto ad abrogare la legge, ma a portarla a compimento nell’amore, che è attento alle piccole cose».

«Che il Signore ci faccia ascoltare, osservare, scrivere e vivere leggi così», ha auspicato il Vescovo, sottolineando che «il mondo, la nostra nazione, le nostre famiglie avranno quel futuro celebrando l’amore di Dio, quel futuro pieno di gloria, quel futuro consolante, quel futuro che tutti nel profondo desideriamo per noi, per i nostri figli e per i figli dei nostri figli».

Prima della benedizione il vescovo Napolioni ha ringraziato ancora l’impegno delle Forze Armate e di Polizia, dei Corpi dello Stato e delle associazioni nell’aiutare tutti noi a fare ciò che ciascuno deve, prendendosi cura del territorio, dell’ambiente e di tutto ciò che ci riguarda, ciascuno secondo il proprio ruolo e grado, ma con la stessa diligenza e con lo stesso amore.

Al termine della Messa la Preghiera per la Patria, recitata da una soldatessa dell’esercito, ha ricordato che chi ha giurato fedeltà alla bandiera ha promesso amore e servizio alla Patria, chiedendo al Signore la forza di custodire e difendere il bene prezioso della Pace. Augurio e preghiera che in un momento come questo deve essere di tutti e per tutti.

 

L’omelia del vescovo Napolioni

Claudio Gagliardini
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Dalle “Tombe morte” al santuario di Ariadello per scoprire flora e fauna locale

L'iniziativa, in programma nel pomeriggio di domenica 30 marzo, è promosso dal Gruppo Laudato si' della Zona pastorale 2 insieme alla Parrocchia di Soresina

Domenica 30 marzo il Gruppo Laudato si’ della Zona pastorale 2 insieme alla Parrocchia di Soresina e l’Oratorio Sirino propongono una passeggiata ambientale dalle “Tombe morte” (nodo idraulico situato nel territorio comunale di Genivolta, noto anche come Le Formose) fino al santuario di Ariadello (Soresina) per conoscere, con la guida di un esperto, la flora e la fauna della zona. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su