«La casa brucia», intervento del professor Petrella a Bellaguarda

L'economista ospite della serata organizzata dalla Comunità Laudato Si'

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La Comunità Laudato Si’, in collaborazione con l’associazione Persona-Ambiente, Slow Food Oglio Po, ACLI Casalasca-Viadanese, Distretto BIO Casalasco-Viadanese, Consulta del Volontariato Viadanese, Noi Ambiente Salute, Circolo Culturale Gulliver ha organizzato lunedì 21 ottobre l’ultimo incontro del ciclo «Quante sono le tue opere, Signore», dal titolo «La casa mondiale brucia. I secchi d’acqua non saranno sufficienti».

Introdotto da Maria Luisa Paroni (rappresentante della Comunità), l’evento ha avuto per relatore il prof. Riccardo Petrella, economista italiano, già docente presso l’Università di Lovanio in Belgio e presidente dell’Università del Bene Comune di Verona.

Al centro del dibattito la critica sul mancato accesso ai beni comuni da parte di una larga fetta della popolazione mondiale, attraverso un excursus tra cibo, acqua, proprietà privata intellettuale e politica.

«La casa brucia perché stiamo bruciando i beni comuni» è l’idea da cui è partito il prof. Petrella, identificando con la reificazione e la mercificazione di ogni forma di vita la causa che sta portando la casa comune alla perdita di senso.

«Negli ultimi anni il concetto di differenza è stato usato come sinonimo di diversità, il che ha significato divergenza nei diritti. Dire che la differenza comporta l’ineguaglianza nei diritti è stata l’opera del processo tecnologico mercantile della vita, che ha mercificato, monetizzato, finanziarizzato ogni forma di vita». Da questo momento, secondo la riflessione condotta da Petrella, la differenza in termini di utilità e di produttività è stata strettamente concatenata con il valore che la persona, la comunità, la stessa specie umana ha assunto. Più vali, in questo periodo storico in cui il valore non è assiologico ma monetizzato, più sei portatore di diritti. Meno vali, meno conti.

«Occorre privilegiare la ricostruzione di beni e di servizi comuni in un contesto di rigenerazione della politica a livello locale e mondiale e cambiare il sistema finanziario attuale, che comporta bandire la guerra come attività economica determinante».

«L’OMPI (Organizzazione mondiale proprietà intellettuale) sta brevettando i robot soldato, il business del futuro. Combattendo una guerra “pulita”, perché priva di vittime, verrà ripreso in considerazione il concetto di “guerra giusta”. E così brucerà l’idea stessa di pace».

Ascolta l’intervento 

Sara Pisani

TeleRadio Cremona Cittanova