Riuscita la “prima” dei Madonnari a Vescovato

L'iniziativa ha coinvolto i madonnari Michela Vicini, Ornella Zaffanelli, Paturzo Menotti e Mariano Bottoli
image_pdfimage_print

Si è conclusa nel pomeriggio di sabato 15 agosto la prima edizione di “Madonnari a Vescovato” che ha coinvolto, tra l’interesse generale di molte persone giunte anche da fuori provincia, le maestre madonnare Michela Vicini e Ornella Zaffanelli, oltre ai maestri Paturzo Menotti e Mariano Bottoli.

«Abbiamo pensato di esportare il modello del Santuario delle Grazie, che quest’anno non si è potuto svolgere nella sua forma tradizionale, e in pochi giorni abbiamo avuto una buona risposta da parte della gente», dichiara Michela Vicini, che da oltre dieci anni partecipa alla competizione delle Grazie e ad eventi internazionali tra l’Europa e gli USA, dove l’arte del madonnaro è entrata a far parte della street art a tema libero. Non così in Italia dove invece il tema religioso è sempre al centro del progetto grafico proposto dall’artista. Ma non a Vescovato, dove il pubblico presente ha potuto assistere alla creazione di opere dal valore fortemente simbolico ed evocativo, in grado di mantenere fede all’attualità in ogni loro tratto.

Dal disegno della Vicini, che rappresenta un trittico moderno dai colori della bandiera italiana (l’angelo verde speranza, la Madonna bianco fede e il rosso passione, con al centro il Bambino che tiene in mano un nastro nero a simboleggiare il lutto «per non dimenticare»), misto di religiosità e laicità, al “Coccovid” di Menotti, chiaro riferimento al coccodrillo del Santuario delle Grazie, icona del male che tiene a bada tutti i maligni come apprendiamo dall’opera “La Vergine e il drago. Lo strano caso dei coccodrilli nei santuari mariani” di Paolo Bertelli.

Non è mancato anche un viaggio nella Vescovato gonzaghesca, a cui è stata dedicata l’opera della Zaffanelli che, in onore al paese natìo, ha rappresentato un guerriero moderno dallo stemma dei Gonzaga.

E da ultimo, un viaggio nel viaggio ad opera del maestro madonnaro Mariano Bottoli, giunto per l’occasione da Toscolano Maderno, noto per aver progettato l’idea di rappresentare in un unico video dodici differenti tele per altrettanti artisti come ex voto per la Madonna delle Grazie.

Il suo soggetto è un’Assunta particolare, costituita da un percorso che permette allo spettatore di agire direttamente sul dipinto, cambiando prospettiva ed avvicinandosi sempre più alla testa di Maria. «Dopo un primo disorientamento, le persone hanno superato la titubanza dell’incontro con l’opera e hanno percorso la spirale che le ha condotte direttamente vicino alla Madonna». Un incontro nell’incontro, quindi. E un’occasione speciale per narrare un dogma di fede a cui l’arte può avvicinare anche attraverso strade non necessariamente canoniche.

Il pensiero ora va al prossimo anno. Chissà che non si possa immaginare un evento legato al territorio che dia spazio a sempre più artisti, magari non impegnati alle Grazie ma desiderosi anche loro di rivolgere, per un giorno almeno, un pensiero a Maria dai crocicchi delle strade.

Photogallery con le opere complete

Sara Pisani