A Romanengo la sagra con l’affidamento della comunità alla Regina del Rosario

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Domenica 4 ottobre si è celebrata a Romanengo la sagra del paese, dedicata alla Madonna del Rosario. Un programma ridotto rispetto a quello proposto negli anni precedenti a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19: tra gli altri, non è stato possibile effettuare la tradizionale processione, impreziosita da quadri viventi ispirati alla vita della Vergine.

Centro della giornata è stata la Messa delle ore 10.30, celebrata dal parroco don Emilio Merisi, cui ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il vicesindaco Ada Schiavini, alla presenza anche dell’Arma dei carabinieri e delle associazioni di volontariato. Durante l’omelia, don Merisi, si è soffermato sull’importanza della “festa della comunità”, come occasione di ringraziamento e di fraternità.

Elemento di novità è stato l’atto di affidamento della comunità alla Madonna, Regina del Rosario, avvenuto sul sagrato della chiesa, e la recita della “Preghiera per l’Italia”, scritta nel 1994 da San Giovanni Paolo II. Il 4 ottobre, si celebra la festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Nel rispetto delle normative vigenti, la parrocchia ha anche allestito la tradizionale pesca di beneficienza, pro opere parrocchiali.

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