Dialogo: Sinodo e guerra nell’ultima edizione, disponibile anche online

Due i temi dominanti nell'ultima pubblicazione di gennaio e febbraio del periodico dell'Azione Cattolica

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Il numero di Dialogo di gennaio/febbraio 2022 potrebbe intitolarsi “pace e guerra”. Due infatti sono i temi dominanti: da un lato la sinodalità, di cui si mettono a fuoco la natura e le forme concrete di attuazione, dall’altro la guerra, sia come dramma storicamente già vissuto sia come ambiguo strumento a garanzia dell’equilibrio geopolitico mondiale.

Nell’editoriale Dal Sinodo evento al Sinodo stile, Paola Bignardi sottolinea la necessità di fare della sinodalità uno stile, cioè “un modo di essere permanente della Chiesa”, così come ha voluto il Concilio Vaticano II e come fortemente vuole papa Francesco. L’Ac in particolare è sollecitata a diventare “palestra di sinodalità” realizzando al proprio interno una viva esperienza comunitaria. Nell’editoriale vengono suggerite alcune possibili piste di realizzazione.

In questo spirito si iscrivono i percorsi formativi di Ac per giovanissimi e giovani, Una scommessa vinta: il campo invernale giovanissimi di Giovanni Mazzolari e Parola all’Arte di Marco Dasti, illustrati nelle pagine di Vita associativa, due modi diversi per fare spazio ad un cammino di autocoscienza in stile comunitario e fraterno.

Un’esperienza sinodale richiede la conoscenza reciproca. Dialogo inaugura perciò con questo numero la rubrica Camminare insieme…nel nostro tempo nella quale avranno voce le associazioni e i movimenti ecclesiali e civili del territorio cremonese, ciascuno dei quali portatore di una specifica originalità a beneficio del bene comune. In questo numero la Conferenza di S. Vincenzo e il Gruppo Agesci Cremona 3.

Il confronto tra convinzioni e scelte diverse richiede talvolta il coraggio di parole forti, dette sempre con franchezza cristiana e con lucidità di analisi. La lettera aperta di don Angelo Piccinelli Questione di libertà o che altro? ne costituisce un valido esempio.

Sul tragico tema della guerra si pongono invece l’intervento di Gianluca Pasini Benedetto XV. Un papa contro la guerra. Ma non solo e Il nostro Paese “in armi”: «Italia, ripensaci!» di Daniela Negri .

Apparentemente lontano da noi nel tempo, in realtà attualissimo, papa Benedetto XV fu uomo di grande levatura spirituale, colto e fine diplomatico che si batté instancabilmente per la pace, anche a prezzo di ostilità e denigrazioni della sua persona. Profeta inascoltato, oggi, a cent’anni dalla sua morte, è un testimone a cui guardare con riconoscenza.

L’articolo di Daniela Negri ci incalza con una documentata esposizione sulla equivoca corsa mondiale al riarmo in cui appare coinvolto anche il governo italiano.

A conclusione, ma in realtà a fondamento della riflessione di questo numero, si pone nella rubrica Spiritualità la meditazione “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” (Lc 24,5) di don Giampaolo Maccagni. Sia nei giorni dischiusi alla speranza (come quelli in cui è stato redatto il testo), sia in quelli della paura, che di nuovo stiamo vivendo, la Quaresima si pone come il tempo del deserto, della lontananza, del silenzio, che è necessario attraversare per approdare ad un nuovo inizio. È la notte di Dio per tornare nella luce, il morire per risorgere in una più radicale comunione con Dio. Un percorso impervio, che ci conduce alla gioia della Pasqua.

E della gioia parla anche il libro da poco dato alle stampe di Isabella Guanzini Filosofia della gioia, recensito da Luisa Tinelli. Per reggere la visione del dolore del mondo, per rispondere al desiderio di felicità, per rigenerare la speranza occorre educare alla cura, alla responsabilità verso gli altri, alla fiducia che il bene è possibile.

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TeleRadio Cremona Cittanova