Nel giorno del Sacro Cuore l’incontro diocesano dei Gruppi di preghiera con il Vescovo

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Nel tardo pomeriggio di venerdì 7 giugno presso il Seminario vescovile di Cremona si sono radunati i gruppi di preghiera presenti sul territorio per l’incontro diocesano con il Vescovo Antonio Napolioni. Una occasione di formazione e spiritualità in una data non casuale: quella del Sacro Cuore di Gesù. Ma anche nel contesto dell’Anno della Preghiera voluto da Papa Francesco.

Gruppi diversificati nell’organizzazione e nel carisma, ma accomunati dall’impegno nella preghiera. Una vera e propria “Rete mondiale di preghiera del Papa” (così come 2021 si chiama quello che un tempo era conosciuto come “Apostolato della preghiera”) attraverso la quale vengono raccolte mensilmente intenzioni di preghiera da tutto il mondo che il Papa affida alla preghiera comune.

L’incontro è iniziato con la preghiera del Vespro nella chiesa superiore. A seguire, nel salone Cristo Re del Seminario, la meditazione guidata offerta dal Vescovo a partire dalla lettura del vangelo di Marco: “Il cieco all’uscita di Gerico” (10,46).

«Spesso l’avventura della fede e della vocazione hanno come punto di partenza una sofferenza muta, la ricerca disperata di una luce che calmi la sete dell’anima e prima o poi esplode – ha affermato mons. Napolioni –. Dunque c’è un cuore che custodisce, che attende, che ascolta. E a un certo punto c’è un cuore che grida»

«Noi preghiamo in tanti modi – ha detto ancora –. La liturgia certamente è il dono più grande, ma anche la preghiera di ogni tipo». In ogni caso c’è bisogno «dell’apertura di cuore, del nostro coinvolgimento interiore. Non come un generico sentimento, ma come ascolto profondo della voce di Dio nel tempio della mia persona (corpo, mente e spirito)».

«La fede diventi così – è stato l’auspicio – incontro effettivo e cordiale tra la verità rivelata e la persona tutta intera, pregando la Parola, lasciando che la Parola ci purifichi la mente».

 

La meditazione del vescovo Napolioni

 

La suddivisione in gruppi ha poi dato la possibilità ai partecipanti di riflettere e confrontarsi secondo il metodo sinodale della conversazione nello Spirito. A conclusione della serata un momento di fraternità condivisa con la cena a buffet.

L’incontro diocesano ha voluto essere un segno concreto di accompagnamento e sostegno ai gruppi di preghiera, riuniti nella Rete mondiale di preghiera del Papa, aiutandoli a rafforzare il senso di Chiesa nell’impegno comune della preghiera.

A questo primo appuntamento più di tipo formativo ne seguirà un secondo di preghiera in programma il prossimo 22 settembre al Santuario di Caravaggio in occasione del pellegrinaggio diocesano all’inizio del prossimo anno pastorale.