«Abbiamo sempre un enorme senso di gratitudine verso il mondo scolastico, ed in particolare verso dirigenti e insegnanti che ci consentono di continuare insieme un percorso iniziato 10 anni fa. In tanti ci ringraziano per aver creato il Premio Letterario, ma in realtà siamo noi a ringraziare per quello che questa manifestazione ci dona, grazie alla possibilità che abbiamo di leggere dei temi profondi, ricchi di sentimenti personali, dai quali molto spesso noi adulti abbiamo bisogno di trarre insegnamenti. Crediamo quindi fortemente nei valori che la scuola sa trasmettere, sta anche agli studenti stessi riuscire a coglierli, e questa manifestazione cerca di alzare il livello di attenzione in questo senso». Così il presidente di Fondazione Fabio Moreni, Gianluca Arata, sabato 21 marzo a Cascina Moreni, a Cremona, ha aperto la serata conclusiva del Premio Letterario intitolato al volontario cremonese ucciso in Bosnia Erzegovina il 29 maggio 1993, insieme ai compagni di viaggio bresciani Sergio Lana e Guido Puletti, durante una missione per il trasporto di aiuti umanitari a favore delle popolazioni flagellate dalla tremenda “Guerra dei Balcani”.
Proprio in memoria di Sergio Lana, in questa edizione è stato anche individuata una composizione particolarmente meritevole dell’assegnazione di un premio intitolato al volontario bresciano, all’epoca ventenne. La mamma Franca Lana, intervenuta per la consegna del riconoscimento, dopo aver esortato i giovani a dare in ogni momento il meglio di sé, ha emozionato il pubblico con un toccante intervento nel quale ha detto di aver trovato un migliore pace interiore, nei mesi successivi all’assassinio del suo unico figlio, solo dopo essere riuscita a perdonare i suoi assassini.
Folto il pubblico a fare cornice ai giovani partecipanti, frequentanti il triennio delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Cremona.
Presente Andrea Virgilio, sindaco di Cremona che ha patrocinato la manifestazione, e Maria Antonietta Guarino, referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, anche in questa edizione confermatasi al fianco di Fondazione Moreni per le funzioni organizzative.
Il sindaco Virgilio, tra altro, ha osservato che «quando interloquiamo con i giovani spesso si può commettere l’errore esaltarli oppure di giudicarli troppo, mentre sarebbe opportuno lasciarli autentici».
Grande soddisfazione negli occhi di famigliari, dirigenti scolastici e insegnanti nel vedere valorizzati questi giovani scrittori, anche dalle letture delle giovani attrici cremonesi Maddalena Parma e Francesca Poli, entrambe membri della Compagnia dei Piccoli di Cremona. Maddalena Parma è anche conduttrice teatrale esperta nello sviluppo della creatività e delle abilità espressive, collaborando anche con altre realtà. Con Compagnia dei Piccoli porta un approccio dinamico che unisce narrazione, danza e formazione, esplorando i linguaggi contemporanei come autrice del podcast Underground – L’arte che non ti aspetti. Francesca Poli, con Compagnia dei Piccoli fin dalla sua fondazione del 2016, nel corso degli anni ha arricchito il suo percorso con numerose esperienze teatrali e oggi contribuisce attivamente alla crescita della compagnia come membro del direttivo.
Parma e Poli hanno anche letto le motivazioni dei riconoscimenti, come formulati dalla giuria, composta dalle professoresse Luisa Gentilia Arli, Simona Modesti, Maria Chiara Panizza, Roberta Di Nuovo e dal professore Marco Le Monache.
La professoressa Simona Modesti ha illustrato le logiche di individuazione delle tracce e i successivi approcci valutativi adottati dalla giuria per arrivare alla determinazione dei vincitori.
48 gli iscritti a questa sesta edizione della manifestazione, 3 le tracce a disposizione dei partecipanti allo svolgimento del tema lo scorso 22 novembre nelle doppie sedi di Cremona e Crema.
A 11 dei finalisti, Anita Bergonzi, Aurora Toffa, Giacomo Marchi, Vanessa Pal, Giulia Palella, Chiara Marchesini, Alberto Secchi, Cristiana Raluca Matel, Isabella Gerevini, Camilla Carini e Teodora Compiani Pirani, sono stati attribuiti premi di euro 100 ciascuno.
Per le prime tre classificate, premi rispettivamente di euro 300, 200 e 150.
La prima classificata è risultata Anita Cazzalini del Liceo Racchetti – Da Vinci di Crema, con la seguente motivazione: “Il tema proposto è sviluppato in modo originale tramite un dialogo tra “questo” e “quello”, con riferimenti culturali decisamente pertinenti e argomentazioni che rivelano una particolare sensibilità; il tutto in una forma espositiva curata e lessicalmente appropriata”.
Al secondo posto Giulia Donarini dell’Istituto Galileo Galilei di Crema, grazie ad un elaborato “esposto in forma scorrevole e accurata, che risponde alla traccia attraverso esempi, tratti dall’attualità, efficaci e opportunamente rielaborati; pregevoli i riferimenti alla famiglia. Rivela sensibilità e coinvolgimento emotivo”.
Terza classificata Kartika Scarpelli del Liceo Racchetti – Da Vinci di Crema, di seguito il giudizio espresso dalla giuria: “il valore della parola nella vita di ogni uomo è analizzato attraverso appropriati esempi sia culturali sia esperienziali, opportunamente approfonditi; il tutto in una forma corretta e scorrevole”.
Gaia Ripari del Liceo Anguissola di Cremona, si è aggiudicata il Premio Speciale “Sergio Lana”, di euro 150, “per l’analisi puntuale e sensibile con cui viene messo in luce il diverso modo di utilizzare la parola, che può sollevare o abbattere un individuo. Si evidenzia, in modo particolare, il valore straordinario della parola di una madre, di una famiglia che ha perso un figlio”.
Il presidente di Fondazione Moreni, Gianluca Arata, ha chiuso la cerimonia dando appuntamento per la prossima edizione, mantenendo dunque la attuale frequenza.


