Una due-giorni per mettere le basi del nuovo anno pastorale. Dal pomeriggio di venerdì 15 maggio al pomeriggio sabato 16 i membri del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio presbiterale, insieme all’Équipe sinodale diocesana, i cinque vicari zonali, i responsabili degli Uffici pastorali della Diocesi e i vicari episcopali si sono ritrovati presso il Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio per riflettere insieme al Vescovo sulle priorità del nuovo anno. Un incontro vissuto all’insegna della spiritualità per favorire un discernimento che si è successivamente sviluppato attorno ad alcune concrete piste di lavoro.
Il testo della Lettera ai Filippesi, che farà da traccia al prossimo anno pastorale, è stato il punto di partenza della riflessione. La meditazione personale sul testo paolino è continuata a gruppi secondo lo stile della conversazione nello Spirito. La missiva indirizzata dall’apostolo, in carcere, alla prima comunità paolina in terra europea, in un mondo pagano, ha offerto spunti e provocazioni anche per interpretare le sfide dell’oggi.
La serata di venerdì ha quindi messo sotto la lente lo strumento di lavoro – dal titolo “Per noi vivere è Cristo, nelle case, nei territori, nelle comunità… – frutto della riflessione svolta in Diocesi a partire dal Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia: anzitutto quanto emerso in occasione dell’Assemblea sinodale diocesana del gennaio scorso, ma anche dei successivi contributi elaborati nelle parrocchie. Cinque la parole chiave: discepoli, testimoni, fratelli, corresponsabili e artigiani di pace. Cinque pilastri che, in modo trasversale, analizzano le sfide della Chiesa cremonese oggi, tra punti di forza e questioni ancora da sviluppare.
Da qui prendono forma alcune prime indicazioni di metodo, su cui laici e sacerdoti hanno lavorato nella mattinata di sabato. Lo scambio di buone prassi ha aiutato a ipotizzare alcune piste concrete di lavoro, da cui si partirà per delineare gli orientamenti pastorali del nuovo anno. Quattro i tavoli di progettazione e accompagnamento pastorale su cui si è lavorato: “Gesù nella vita delle nostre case” (con la proposta di valorizzare l’incontro con il Vangelo nelle case, anche nel contesto dei dieci anni dell’esortazione apostolica Amoris laetita), “Gesù nella realtà dei territori” (con gli incontri unitari zonali chiamati a guardare alle sfide sociali che le singole parrocchie o unità pastorali da sole non possono affrontare), “Gesù nel rinnovamento delle nostre comunità” (continuando il ripensamento del tessuto ecclesiale, anche in riferimento alle unità pastorali e al tema della corresponsabilità) e “Gesù protagonista di tutti i percorsi di formazione” (dove la formazione non può ridursi all’acquisizione di specifiche competenze da spendere nella pastorale).
Due giorni di confronto e riflessione, in uno spirito di discernimento comunitario, partendo dalle riflessioni emerse a livello diocesano e dalle comunità del territorio, per un ulteriore affinamento finalizzato ad aiutare il Vescovo a definire gli indirizzi pastorali per il nuovo anno, a partire da quelle che sono state individuate come priorità per la Chiesa cremonese.


