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Due giorni intensi di fede, fraternità e scoperta hanno caratterizzato il pellegrinaggio diocesano ad Assisi e La Verna guidato dal vescovo Antonio Napolioni sabato 13 e domenica 14 giugno. L’iniziativa, promossa dal Segretariato Pellegrinaggi della Diocesi di Cremona con il supporto tecnico dell’agenzia diocesana ProfiloTours, ha permesso a numerosi fedeli di vivere un’esperienza spirituale significativa nei luoghi che custodiscono la memoria di san Francesco e santa Chiara.
Fin dalle prime ore del mattino di sabato, il viaggio verso l’Umbria è stato vissuto come un autentico cammino comunitario, scandito dalla preghiera e dalla condivisione. L’arrivo ad Assisi ha introdotto immediatamente i partecipanti nell’atmosfera unica della città del Poverello, dove ogni strada, ogni pietra e ogni santuario raccontano una storia di conversione, fede e amore per il Vangelo.
La prima giornata di pellegrinaggio è stata dedicata alla scoperta dei principali luoghi francescani. Accolti dal saluto del vescovo di Assisi Felice Accrocca, i pellegrini hanno avuto l’opportunità di visitare la Basilica di Santa Chiara, che custodisce il Crocifisso di San Damiano e le spoglie della santa, compagna spirituale di Francesco. Particolarmente toccante è stata la sosta presso il Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, luogo che conserva il corpo di san Carlo Acutis, giovane testimone della fede del nostro tempo, sempre più punto di riferimento per le nuove generazioni.
Momento culminante della giornata è stata la visita alla Basilica di San Francesco, cuore spirituale della città e meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Qui arte, storia e spiritualità si fondono in un messaggio che continua a parlare con forza anche all’uomo contemporaneo. Le celebrazioni e i momenti di preghiera hanno aiutato i partecipanti a cogliere il significato profondo della testimonianza francescana, fondata sulla semplicità, sulla fraternità e sulla fiducia totale in Dio.
La serata si è conclusa presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la recita del Rosario, vissuta in un clima di raccoglimento e gratitudine. Un momento semplice ma intenso, che ha permesso ai pellegrini di affidare alla Vergine Maria le intenzioni personali, le famiglie e l’intera comunità diocesana.
La giornata di domenica 14 giugno si è aperta proprio a Santa Maria degli Angeli con la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal vescovo Napolioni. La Messa, vissuta nella cornice di uno dei luoghi più significativi del francescanesimo, ha rappresentato il culmine spirituale dell’intero pellegrinaggio. Successivamente il gruppo ha visitato la Porziuncola, la piccola chiesa tanto amata da san Francesco, luogo nel quale nacque l’esperienza francescana e dove il santo comprese con chiarezza la missione affidatagli dal Signore. Ancora oggi la Porziuncola continua a essere un simbolo di misericordia, riconciliazione e rinnovamento spirituale.
Nel pomeriggio il pellegrinaggio è proseguito verso il Santuario della Verna, immerso nei boschi del Casentino. Il complesso francescano sorge in una posizione spettacolare, arroccato su un massiccio roccioso che domina vallate e foreste secolari. È qui che, nel settembre del 1224, san Francesco ricevette le stimmate, evento che rese questo luogo uno dei più importanti della spiritualità francescana. La visita ha consentito ai partecipanti di percorrere i sentieri del santuario, sostare nei luoghi della preghiera del santo e contemplare la straordinaria armonia tra natura e spiritualità che caratterizza La Verna. Il silenzio dei boschi, la bellezza del paesaggio e la semplicità della vita francescana hanno offerto a tutti l’occasione per un momento di riflessione personale e di ascolto interiore.
Al termine del pellegrinaggio, mentre il gruppo faceva ritorno verso Cremona, era evidente nei volti dei partecipanti la gioia di aver condiviso un’esperienza intensa e significativa. Due giornate che hanno permesso di rafforzare i legami di amicizia, riscoprire il valore del cammino comunitario e approfondire la conoscenza di figure che continuano a parlare alla Chiesa e alla società contemporanea.
«È stata – sottolinea il vescovo Antonio Napolioni – una esperienza di fede e fraternità, arricchita dall’incontro con il vescovo di Assisi, Felice Accrocca, dal partecipatissimo rosario coi flambeaux a Santa Maria degli Angeli e dalla testimonianza dei frati della Verna. Occasioni per attingere all’essenziale del Vangelo, che rende sempre attualissima la radicale provocazione di san Francesco. A diventare senza paura una Chiesa povera e umile, ma innamorata del suo Signore».
Il pellegrinaggio ad Assisi e La Verna si è così concluso lasciando nel cuore dei partecipanti il desiderio di custodire e tradurre nella vita quotidiana il messaggio di san Francesco: vivere il Vangelo con semplicità, costruire fraternità autentiche e riconoscere nella fede una sorgente inesauribile di speranza. Un’esperienza che conferma il valore del pellegrinaggio come occasione privilegiata di incontro con Dio, con gli altri e con se stessi.

