San Domenico, a San Sigismondo festa con le claustrali per il fondatore dell’Ordine

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Si celebra sabato 8 agosto la memoria liturgica di san Domenico di Guzmán, il fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori, cui appartengono anche le monache di clausura del monastero di San Giuseppe in San Sigismondo, a Cremona. Per l’occasione la comunità domenicana invita fedeli, sacerdoti e amici del monastero a prendere parte alla celebrazioni commemorative in programma.

Il primo appuntamento sarà alle 18 di venerdì 7 agosto con i Primi Vespri nella chiesa di largo Bianca Maria Visconti, dove il giorno successivo (sabato 8 agosto) le celebrazioni raggiungeranno il proprio culmine con la Messa delle 11 (quest’anno preceduta dal padre guardiano del convento dei Frati Cappuccini di Cremona) e il canto dei Secondi Vespri elle ore 18.

 

San Domenico e l’Ordine dei Frati Predicatori

Nato nel 1170 in Spagna, a Caleruega, san Domenico di Guzmán dedica la sua vita alle Sacre Scritture, ai poveri e alla preghiera.

Da giovane si applica negli studi. Si trova nella città di Palencia quando, scosso dalla miseria e dalle sofferenze causate dalla carestia, vende i propri libri per aiutare i poveri. Dopo l’ordinazione sacerdotale, viene eletto canonico del Capitolo della Cattedrale nella sua diocesi di origine, Osma.

Nei primi anni del 1200, fonda l’Ordine dei Frati Predicatori per diffondere e difendere, attraverso il ministero della predicazione, le verità della fede cattolica. La specificità dell’ Ordine è riassunta da san Tommaso nella formula “contemplata aliis tradere”: trasmettere agli altri le cose contemplate.

Il ritratto di San Domenico è condensato nelle parole del beato Giordano di Sassonia, suo successore nella guida dell’Ordine dei Predicatori: “Infiammato dello zelo di Dio e di ardore soprannaturale, per la tua carità senza confini e il fervore dello spirito veemente – scrive il beato Giordano di Sassonia – ti sei consacrato tutt’intero col voto della povertà perpetua all’osservanza apostolica e alla predicazione evangelica”.

San Domenico, contemporaneo san Francesco di Assisi, il 6 agosto del 1221, consumato dalle fatiche, Domenico muore nel convento di Bologna; il 3 luglio del 1234 viene canonizzato da Papa Gregorio IX.

Oggi i domenicani sono circa cinquemila, sparsi in 80 nazioni. La famiglia religiosa include anche monache dedite alla vita contemplativa, suore impegnate nell’apostolato, così come fratelli e sorelle che lavorano nelle periferie esistenziali e di vita, tra l’umanità e l’inumanità, nella frontiera della giustizia e della pace.

L’ispirazione di san Domenico, infatti, è ampia: da San Tommaso d’Aquino, che ha dedicato la sua vita per lo studio e anche per servire la Chiesa con la sua filosofia e teologia, a santa Caterina da Siena o santi come san Martino de Porres, santa Rosa de Lima che hanno predicato con atti di misericordia. Tra i domenicani anche il Beato Angelico, un grande pittore, e poi altri santi: una santità multiforme nel segno della ricchezza della santità di san Domenico.

Locandina delle celebrazioni in programma

TeleRadio Cremona Cittanova
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