A Covo l’ultimo saluto a don Sesto, decano del clero cremonese

Il vescovo Napolioni ha presieduto le esequie del sacerdote mancato all'età di 96 anni: "In lui l'immagine del bambino che gioisce delle meraviglie di Dio"

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Ultimo saluto, oggi pomeriggio, a don Sesto Bonetti, il decano dei sacerdoti diocesani, morto giovedì pomeriggio all’età di 96 anni presso la casa di riposo di Covo dove era ospite dall’inizio dell’anno. A presiedere la messa funebre, officiata nella chiesa parrocchiale dei Santi Flippo e Giacomo, è stato il vescovo Antonio Napolioni, con il vescovo emerito Dante Lafranconi, il vicario episcopale per il Clero don Davide Barili, il parroco di Covo don Angelo Ferrari ed alcuni sacerdoti della nostra diocesi presenti alla concelebrazione. Fra i banchi, tra i molti fedeli, anche i sindaci di Covo Andrea Capelletti, di Calvenzano Fabio Ferla e di Sospiro Fausto Ghisolfi, in rappresentanza delle due comunità che più a lungo don Sesto ha guidato e servito durante il suo ministero di parroco. La corale parrocchiale ha animato i canti mentre del servizio liturgico si sono occupati i confratelli del Santissimo Sacramento.

Una vita lunga quella di don Bonetti, “una vita intensa con le sue scoperte e con le sue curiosità” ha detto ad inizio celebrazione il vescovo, certo di un don Sesto ora “curiosissimo di scoprire le promesse di Dio”.

Uomo dal carattere forte, rimasto lucido fino alla fine, don Sesto è stato un grandissimo appassionato della montagna e proprio questa prerogativa il vescovo ha sottolineato nella sua omelia. “Chissà quante volte – ha osservato Napolioni – don Sesto avrà cantato l’amore per Dio e per la Vergine Maria in quella grande parrocchia che è la montagna. In lui ho sempre visto l’immagine del bambino che continua a gioire nel raccontare le meraviglie di Dio. Anche quando ha scelto di andare in casa di riposo era curioso di vedere come sarebbe andata”.

Se don Sesto è l’immagine del bambino che gioisce delle meraviglie del Signore, la Chiesa, secondo il vescovo, va vista come la madre di questo bambino, che come lui dovrebbe comportarsi, innamorata delle meraviglie del Signore. Al termine della messa l’ultimo viaggio di don Sesto, verso il cimitero di Fontanella, il paese dove era nato il 2 gennaio 1930 e dove ha chiesto di essere sepolto. 


Ascolta qui l’audio dell’omelia

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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