Giornate del Fai d’Autunno, a Calvenzano sotto i riflettori l’oratorio della Madonna dei Campi e la chiesa parrocchiale

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Un piccolo Oratorio. Una grande storia. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi. Nel cuore della campagna di Calvenzano l’Oratorio della Beata Vergine Assunta, chiesetta del XVI secolo ad un’unica navata con portico conosciuta anche col nome di “Madonna dei Campi” custodisce un patrimonio sorprendente: il prezioso ciclo di affreschi realizzato nel 1623 dal pittore di origine cremasca Tommaso Pombioli che racconta la vita della Beata Vergine Maria attraverso immagini, figure e dettagli di straordinaria ricchezza. Sabato 10 e domenica 11 ottobre lo si potrà visitare nell’ambito delle Giornate del Fai d’Autunno.

Le visite, della durata di circa mezz’ora ciascuna, nella giornata di sabato inizieranno alle 14, con partenze ogni 20 minuti, per terminare con l’ultimo ingresso alle 18.30. Domenica invece saranno possibili dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.30. A guidare i visitatori saranno ancora una volta dei giovani studenti: otto apprendisti ciceroni delle classi seconda e terza del liceo classico dell’istituto salesiano Don Bosco di Treviglio.

La Giornate del Fai saranno l’occasione per entrare in un luogo prezioso del territorio della bassa bergamasca, conoscere la sua storia e lasciarsi sorprendere dall’arte del Pombioli, detto il Conciabracci, uno dei pittori più importanti della sua epoca. Un luogo che è diventato un “Luogo del Cuore” grazie alle migliaia di persone che lo hanno votato (l’Oratorio aveva raccolto 2.421 preferenze classificandosi al 26° posto della classifica regionale) e che oggi continua a vivere attraverso la “Pombioli Augmented Experience. Per un’arte multimodale e inclusiva”, un progetto che permette di scoprire l’arte di Pombioli attraverso nuovi linguaggi e nuove modalità: vedere, ascoltare, toccare, esplorare. Perché la bellezza possa essere vissuta e condivisa da tutti. Insomma, un “Luogo del Cuore” da guardare, ascoltare e vivere grazie a visite contraddistinte dal carattere dell’inclusività.

L’Oratorio dell’Assunta è custodita dal gruppo Alpini Calvenzano che negli anni scorsi ha effettuato il restauro della parte esterna dell’edificio per poi promuovere il restauro degli affreschi al suo interno. Così Marco Rivoltella, capogruppo delle penne nere calvenzanesi: «L’Oratorio dell’Assunta è la nostra seconda casa. Sopra la sacrestia abbiamo la nostra sede e quindi la nostra presenza in questo luogo è quotidiana. Della chiesetta ci stiamo occupando dal 1982, un anno dopo la fondazione del nostro gruppo. I nostri primi lavori risalgono al 1986, in occasione della prima festa Alpina allestita proprio nell’area esterna. Nel 1995 abbiamo avuto il via libera per poter sistemare la sede ed una volta completati i lavori ci siamo trasferiti lì».

Pierangela Giussani, volontaria del Fai Bassa Bergamasca che sabato e domenica sarà presente alla chiesetta, spiega la prerogativa di inclusività delle visite. «All’Assunta – dice – si va oltre le tradizionali visite guidate per passare ad una modalità davvero inclusiva. Significa che vi sono degli accorgimenti per cui il non vedente o ipovedente, il non udente oppure la persona che ha un deficit cognitivo possono scoprire le bellezze di questo luogo. Ad esempio i non udenti possono scaricare ed utilizzare in modo autonomo un video mentre per i non vedenti è stato predisposto un plastico del monumento in questione in 3D. Inoltre sei affreschi del Pombioli sono stati riportati su tavolette tattili. Il tutto sarà accompagnato dalla diffusione di essenze abbinate alla tipologia del racconto per favorire la percezione del luogo a livello olfattivo. Naturalmente nulla vieta anche al normodotato di provare questo tipo di esperienza”.

A Calvenzano per le Giornate del Fai d’Autunno sarà protagonista anche la chiesa parrocchiale sei Santi Pietro e Paolo Apostoli: il percorso accompagnerà il visitatore alla scoperta di alcune delle opere di maggior pregio presenti nella chiesa. Si partirà dalla Cappella di San Giuseppe, con la tela “Trapasso di San Giuseppe” di Bernardino Galliari (1760), per passare alla Cappella di San Gottardo, in cui ci si fermerà a osservare alcuni particolari della pala di “San Gottardo” (XVII sec.), mettendone in luce le possibili analogie con altre opere di G. Stefano Manetta. Ci si soffermerà poi ad esaminare i due confessionali in legno intarsiato, lavorazione tipica e fiore all’occhiello della zona di Calvenzano. L’ingresso in sacrestia darà modo ai visitatori di ammirare la forza compositiva e il dinamismo del dipinto raffigurante “San Giorgio a cavallo uccide il drago” (XVI sec.), l’opera più antica presente nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. La visita si concluderà dietro l’altare, dove è posto un organo Serassi del 1861, restaurato di recente e tuttora utilizzato durante le funzioni. Le viste, a cura del Gruppo FAI della Bassa Bergamasca, nel pomeriggio di domenica 11 ottobre, dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso 18:30) con turni di visita ogni 20 minuti per gruppi di massimo 30 persone.

Il 10 e 11 ottobre a Calvenzano, in occasione delle Giornate del Fai d’Autunno, sarà protagonista anche il Bosco Spino, un piccolo bosco di pianura nato da un progetto di riforestazione delle scuole elementari e medie di Calvenzano, normalmente aperto alla fruizione di tutti coloro che vogliono godersi una passeggiata nella natura. Ulteriore possibilità sarà la visita alle “Corti Vive”, secondo un percorso guidato con partenza da Corte Bani, per proseguire in Corte Biolchería, a pochi minuti di cammino, dove sarà possibile vedere un’esposizione di antichi attrezzi agricoli e una camera arredata in stile contadino. Si passerà poi nella Corte Granda, ristrutturata di recente, concludendo la passeggiata in Corte Palazzo. Inoltre la visita all’interno dell’azienda DeART sarà un’occasione unica per conoscere l’intero processo produttivo, dal disegno iniziale fino al confezionamento finale, di veri pezzi unici: humidor per sigari, cabine per la conservazione dei vini, mobili personalizzati.

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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