“La mia casa è il mondo”, terza puntata del podcast missionario con il racconto di Gloria Manfredini

La 46enne ha vissuto tre anni a Salvador de Bahia dopo tanti anni di volontariato in Brasile e aiuto nei campi profughi tra Betlemme, Nablus e Ramallah

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Ci sono partenze che non nascono da una decisione improvvisa, ma da un cammino fatto di incontri, esperienze e domande. È la storia di Gloria Manfredini, 46 anni, di Cremona, dell’unità pastorale Samt’Omobono, protagonista della terza puntata di “La mia casa è il mondo”, il podcast promosso dalla Pastorale missionaria della Diocesi di Cremona in occasione del Mese Missionario. La sua esperienza più lunga è stata a Salvador de Bahia, nella parrocchia di Gesù Cristo Risorto, dove ha trascorso tre anni come “fidei donum” laica per un progetto della Diocesi di Cremona.

«La mia partenza non è stata dalla sera alla mattina – racconta Gloria Manfredini – ma è stato un percorso che mi ha portato poi a fare una scelta più grande».

Prima di arrivare a Salvador de Bahia, Gloria aveva già vissuto altre esperienze in Brasile. Le prime esperienze erano state a Goiânia, dove per una decina di anni aveva speso le proprie estati per aiutare nel Grest organizzato in una scuola locale. Poi l’incontro con un’associazione impegnata nell’aiuto ai profughi siriani. Tra queste esperienze c’è stato anche un viaggio in Palestina, nei campi profughi tra Betlemme, Nablus e Ramallah. «Sono stati quattro o cinque giorni che penso non dimenticherò mai nella vita».

Quindi l’impegno a Bahia. Il primo anno lo ha dedicato soprattutto all’ascolto: conoscere le persone, i bambini, le realtà educative del quartiere e comprendere bisogni e possibilità. Solo dopo sono iniziati i progetti, realizzati insieme agli insegnanti e ai responsabili locali: attività per il doposcuola, laboratori creativi per i più piccoli e un progetto di danza per le bambine. Occasioni limitate di volontariato si sono poi trasformate in un servizio per un tempo più esteso, come “fidei donum” laica inviata dalla Diocesi di Cremona, anche insieme ad altri giovani, in supporto a don Davide Ferretti.

I contatti con Salvador de Bahia anche dopo il rientro in Italia non si sono mai interrotti, ma c’è una storia che Gloria continua a seguire con attenzione anche dall’Italia. È quella di una famiglia numerosa, con sei figli e una situazione molto difficile. Poi l’arrivo della settima figlia, che si capisce non cresce come dovrebbe: non si siede, non parla, non si muove. La parrocchia si mobilita a supporto della famiglia: viene cercato un pediatra e svolti gli esami necessari. Cosa non semplice nella periferia di una grande città, dove anche una visita può trasformarsi in una corsa a ostacoli. Dopo mesi di attesa arriva finalmente la risonanza magnetica e la conferma di un problema cerebrale che accompagnerà la bambina per tutta la vita. Dopo tanto tempo e tanto lavoro, lavorando sulla relazione con la famiglia la situazione si è iniziata a smuovere, con l’inizio di un percorso di fisioterapia.

Una storia che racconta il senso della missione: non sempre trovare soluzioni immediate, ma esserci, costruire relazioni e accompagnare le persone nel tempo. Per Gloria “partire” significa anche accettare che i progetti possano cambiare e che non tutto vada come immaginato. «Ognuno ha la sua attitudine e ognuno ha il suo talento». E, con la disponibilità ad ascoltare la realtà, si può sempre aprire una strada nuova e inaspettata.

 

 

Ascolta la terza puntata del podcast con Gloria Manfredini

 

TeleRadio Cremona Cittanova
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