Domenica 13 e lunedì 14 settembre, alle 21, il cortile dell’Oratorio di Castelleone si trasformerà nel palco di un grande spettacolo di musica, colori e profonda riflessione. I ragazzi e i giovani della comunità metteranno in scena l’attesissimo musical “The Greatest Showman”, riadattamento in italiano dell’omonimo e celebre film. I dialoghi e tutti i brani musicali saranno interamente cantati e recitati in lingua italiana, per permettere a ogni spettatore – dai più piccoli fino agli adulti – di lasciarsi coinvolgere a pieno dalla forza del messaggio.
La storia: il sogno di Phineas Taylor Barnum e la nascita del circo. La trama ripercorre la straordinaria e avventurosa vita di Phineas Taylor Barnum, l’uomo che a metà dell’Ottocento inventò letteralmente lo spettacolo circense moderno. Nato da una condizione di povertà e spesso rifiutato dall’alta società dell’epoca, Barnum decide di non arrendersi e di dare forma a un sogno rivoluzionario: creare uno show mai visto prima. Per farlo, decide di radunare e coinvolgere sul palco persone emarginate, dimenticate o ridicolizzate per la loro diversità o il loro aspetto unico. Quello che per il mondo era solo un gruppo di “scarti”, sotto il tendone del circo si trasforma in una grande famiglia capace di incantare il pubblico, restituendo a ciascuno la propria dignità, il rispetto e un ruolo da protagonista.
«Ogni vita ha un senso» è l’intuizione del percorso. L’idea di portare in scena questa storia nasce proprio dal percorso educativo e spirituale vissuto dai ragazzi in oratorio insieme ai loro animatori ed educatori. Al centro dell’opera c’è un testo che fa da bussola all’intera rappresentazione, tratto dall’adattamento del celebre brano “This is me”: «D’ora in poi lotterò, io non voglio arrendermi. Sono qui, più forte griderò che ogni vita ha un senso e lo dimostrerò!». Queste parole richiamano da vicino lo sguardo del Vangelo. Gesù Cristo non ha mai scartato nessuno: ha chiamato ciascuno per nome, ha posato il suo sguardo proprio su chi la società del tempo considerava invisibile o “diverso”.
L’oratorio ha voluto trasmettere ai giovani esattamente questa certezza: ogni vita è accolta e valorizzata!
Ognuno ha un valore infinito e la possibilità concreta di realizzare qualcosa di bello all’interno della comunità e nel proprio cammino di fede.
Tutta la comunità diocesana è attesa: il musical non sarà soltanto un momento di svago o una dimostrazione del talento dei ragazzi dell’oratorio, ma un’autentica festa dell’accoglienza. Per questo l’invito a partecipare è aperto a tutti: ai giovani e ai ragazzi, perché riscoprano la bellezza di mettersi in gioco e di gridare al mondo il proprio valore; agli adulti e alle famiglie, per farsi testimoni e custodi di uno sguardo che sa accogliere e valorizzare chiunque s’incontri; ai sacerdoti, ai catechisti e agli educatori, per condividere la gioia di vedere i frutti del lavoro pastorale trasfigurarsi sul palco.

