Tre fine settimana, tre temi e un unico filo conduttore: ritrovare il gusto e la bellezza di essere famiglia. Dalla generatività al desiderio, passando per l’educazione alla luce della Parola, la proposta della Pastorale familiare della Diocesi di Cremona invita a rallentare il passo, dedicare tempo alla coppia e riscoprire la famiglia come luogo nel quale la vita può essere accolta, custodita e fatta fiorire. C’è un tempo per correre e uno per fermarsi. E nella vita di coppia e di famiglia, forse, imparare a fermarsi è una delle forme più concrete di cura. Per questo l’Ufficio diocesano di Pastorale familiare propone anche per l’anno pastorale 2026/2027 tre weekend per famiglie sulla costa toscana, a Tonfano, presso Casa di Nostra Signora.
«Si tratta di tre occasioni pensate – spiegano i responsabili dell’Ufficio famiglia – per famiglie diverse per età, storie e situazioni, ma accomunate dal desiderio di vivere con maggiore consapevolezza la propria vocazione all’amore. Famiglie giovani e mature, con tanti figli o che vivono diversamente la generatività, famiglie attraversate dalla serenità o dalla fatica: tutte possono avere bisogno di uno spazio per respirare, guardarsi negli occhi, ascoltarsi e ritrovare ciò che dà senso al cammino quotidiano. Non una semplice “pausa” dalla vita familiare, dunque, ma un tempo per rimettere al centro la coppia, la relazione con i figli, la fede e la bellezza delle relazioni. La proposta si sviluppa attraverso tre fine settimana con tagli differenti, pensati per incontrare le diverse stagioni della vita familiare. Si parte dal dono della vita, si passa attraverso il giardino dell’educazione e si arriva al desiderio. Tre parole che, insieme, raccontano molto della vocazione della famiglia: accogliere la vita, custodirla e accompagnarla verso la sua fioritura».
La famiglia a servizio del dono della vita
Il primo appuntamento sarà dal 6 all’8 novembre 2026, con il tema “Di generazione in generazione si stende la sua misericordia… La famiglia a servizio del dono della vita”. Sarà un fine settimana di spiritualità per famiglie, guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Al centro ci sarà la generatività, guardata nella prospettiva del dono e della responsabilità: la vita ricevuta, la vita donata, la capacità della famiglia di diventare spazio di accoglienza, cura e trasmissione. “Di generazione in generazione” richiama anche una storia più grande di ciascuna famiglia: quella di un amore ricevuto e chiamato a diventare, a sua volta, dono.
Nel giardino, per far fiorire la vita
Dal 22 al 24 gennaio 2027 sarà la volta delle coppie con figli minorenni, accompagnate da suor Giancarla Barbon sul tema “Nel giardino per far fiorire la vita… nostra, dei figli, di tutti. Educare alla luce della Parola”. La riflessione prenderà spunto dal libro “Li pose in un giardino”, un’immagine particolarmente suggestiva per parlare di educazione e di vita familiare. Un giardino non cresce da solo: va custodito, coltivato, curato. Richiede pazienza e attenzione, ma anche la capacità di rispettare i tempi e la singolarità di ciò che vi è stato piantato. Così è anche la vita familiare. Educare significa accompagnare la crescita senza pretendere di sostituirsi all’altro; offrire radici e, nello stesso tempo, lasciare spazio alla libertà. La Parola diventa allora una luce per leggere la quotidianità e riconoscere nelle relazioni familiari un luogo nel quale la vita può davvero “fiorire”: quella della coppia, quella dei figli e quella di chi entra in relazione con loro.
“Lo voglio!”: educarsi al desiderio
Il terzo weekend, dal 16 al 18 aprile 2027, sarà dedicato alle coppie con bambini da 0 a 6 anni. Il titolo è “Lo voglio! Educarsi ed educare i figli al desiderio”. A guidare riflessioni e attività saranno i coniugi Anna e Fulvio Demaria, mettendo a disposizione anche il patrimonio della loro esperienza. Il desiderio è una parola decisiva per la crescita. Educare un bambino non significa soltanto rispondere ai suoi bisogni o stabilire regole, ma aiutarlo progressivamente a riconoscere ciò che desidera, ad attendere, scegliere, orientarsi e scoprire la propria libertà. E il tema riguarda anche la coppia: imparare a riconoscere i desideri dell’altro, dare loro spazio, confrontarsi sulle attese e sui sogni che tengono viva la relazione. Anche in questo caso, educare ed educarsi procedono insieme.
Weekend anche per bambini
Perché un tempo dedicato alla coppia possa essere davvero possibile, la proposta dedica un’attenzione concreta anche ai figli. Durante tutti e tre i weekend saranno presenti adulti e giovani per il servizio di baby-sitting e animazione. I più piccoli potranno essere accuditi, mentre bambini e ragazzi potranno giocare insieme, fare nuove amicizie e, quando necessario, avere anche un tempo dedicato ai compiti e allo studio assistito. Una scelta organizzativa che è anche una scelta pastorale: permettere ai genitori di partecipare con serenità agli incontri e di ritagliarsi momenti per la propria relazione. Perché una famiglia cresce quando ciascuno trova il proprio spazio, ma anche quando la coppia continua a essere custodita e nutrita.
Rallentare per ripartire
I weekend iniziano con la cena del venerdì e terminano con il pranzo della domenica. Il programma alterna momenti di ascolto e riflessione a esperienze di coppia e di gruppo, lasciando spazio alla preghiera, all’amicizia e alla condivisione.
«L’obiettivo – spiegano dall’Ufficio famiglia – è che queste proposte possano essere «un utile arricchimento per le nostre comunità, famiglie di famiglie» e uno stimolo a proseguire con fiducia il cammino di fede e di amore familiare, a dieci anni dall’uscita di Amoris Laetitia. Un cammino continuo, da vivere fidandosi dell’Amore che Dio ha posto in ciascuno».
In fondo, è questa la scommessa dei tre weekend: fermare per qualche ora il ritmo della vita per tornare a guardarla con occhi nuovi. Per scoprire che anche nelle giornate più ordinarie ci sono semi da custodire, desideri da ascoltare e vite da accompagnare. E che il giardino della famiglia, quando viene coltivato insieme, può diventare un luogo nel quale molti altri possono trovare spazio per fiorire.
Per informazioni visitare la pagina informativa dedicata o scrivere a famiglia@diocesidicremona.it.
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