Lettori, accoliti e catechisti: nella veglia missionaria del 17 ottobre in Cattedrale l’istituzione dei primi 12 ministri. Lettera del Vescovo alla Diocesi

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Sabato 17 ottobre, alle 21, nella Cattedrale di Cremona si terrà la veglia missionaria diocesana, quest’anno caratterizzata dall’istituzione dei primi 12 ministri – tra lettori, accoliti e catechisti – al termine di uno specifico percorso di formazione e discernimento. Con una lettera indirizzata all’intera comunità diocesana, il vescovo Antonio Napolioni, invitando alla partecipazione e alla preghiera per i candidati, spiega il significato di questo momento auspicando nuove disponibilità per questo servizio.

 

Alla comunità diocesana
ed in particolare, a quanti in essa
saranno istituiti lettori, accoliti, catechisti

Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Dio che è in Cremona,

il Signore non si stanca di abitare in mezzo al Suo popolo, chiamando ciascuno alla fede, alla comunione ecclesiale, alla testimonianza e alla missione. Il battesimo, infatti, fa di tutti noi dei discepoli missionari, corresponsabili della diffusione del Vangelo e della trasformazione del mondo in Regno di Dio. Il battesimo ci ha reso tutti profeti, ossia ascoltatori e annunciatori della Parola di Dio; sacerdoti, capaci di pregare e lodare Dio nella liturgia e nella vita; e perfino re, alla maniera di Cristo Gesù, che dalla croce ci insegna la regalità del servizio, ben diversa dalla logica mondana del potere.

Sì, il servizio, la diaconia, il ministero… sono le parole d’ordine che esprimono una dimensione costitutiva della vita cristiana. Come diceva radicalmente Papa Francesco: “se uno non vive per servire, non serve per vivere!”. Grazie a Dio, le nostre comunità sono piene di persone semplici e generose che si mettono a servizio degli altri, delle nuove generazioni, dei più deboli, delle necessità della parrocchia… Li chiamiamo generalmente “volontari, collaboratori” e a nome dei sacerdoti e di tutta la gente esprimo loro immensa gratitudine per l’amore con cui fanno tante cose, per amore del Signore. Penso in particolare a chi tiene aperte piccole chiese di paese, dove non può più risiedere un parroco.

Sullo sfondo di questa estesa “ministerialità di fatto”, vogliamo ora porre attenzione a quelle persone che, a giudizio del Vescovo e della comunità, hanno ricevuto un dono, una chiamata e acquisito una preparazione tali da venire ordinati come diaconi o istituiti come lettori, accoliti, catechisti. Non approfondisco in questa sede il grande tema del diaconato, che in diocesi dobbiamo continuare a proporre con convinzione.

Il motivo concreto di questa lettera è annunciarvi che il prossimo sabato 17 ottobre alle ore 21, nella nostra cattedrale, nell’ambito della Veglia missionaria diocesana, verranno istituiti i primi 12 ministri, che hanno vissuto positivamente lo specifico percorso di formazione e discernimento.

Mentre invito tutti a partecipare alla veglia, alla vigilia della Giornata missionaria mondiale n° 100, voglio presentare quanti riceveranno il mandato ministeriale per un primo quinquennio. Tra di loro, alcune coppie riceveranno il ministero in quanto sposi, che vivono già il sacramento del matrimonio come servizio all’edificazione della comunità, anche a livello diocesano. Mi pare una cosa bella e significativa.

Saranno istituiti lettori, per dedicarsi assiduamente all’animazione delle diverse forme di servizio della Parola di Dio nelle comunità:

  • Alessandra Galloni e Raffaele Gusmaroli, della parrocchia di Castelleone e della Fraternità Famiglia Buona Novella, che presteranno un loro servizio nell’ambito della pastorale liturgica diocesana;
  • Alberto Vailati e Nadia Nossa, della parrocchia di Brignano Gera d’Adda e della Fraternità Famiglia Buona Novella, che si inseriranno nella Commissione diocesana per il diaconato.

Saranno istituiti accoliti, per promuovere la cura della pastorale liturgica in diversi ambiti:

  • Angela Bigi, dell’unità pastorale di Casalmaggiore, già attiva nella Cappellania ospedaliera dell’Oglio Po;
  • Aristide Ferrari, dell’unità pastorale di Persico, Dosimo, Gadesco, Pieve Delmona, Quistro e San Marino;
  • Gianpaolo Azzoni, dell’unità pastorale Madre di Speranza in Cremona.

Saranno istituiti catechisti, dediti alla responsabilità di gruppi di altri catechisti o di percorsi speciali di formazione nella fede:

  • Giampaolo Buiatti, dell’unità pastorale di Casalmaggiore;
  • Anna Frigerio, dell’unità pastorale di Casalmaggiore;
  • Danio Tassi, dell’unità pastorale Cittanova in Cremona;
  • Stefano Gusberti e Sara Chan, dell’unità pastorale Don Primo Mazzolari e della Fraternità Famiglia Buona Novella, che daranno il loro contributo nell’ambito della pastorale catechistica diocesana.

Vi chiedo di pregare per loro e per i tanti che ovunque amano il Signore e lo servono in mille modi, nel Suo corpo che è la Chiesa. Se questi primi 12 sono come i “pionieri”, mi auguro che molte altre disponibilità emergano nelle parrocchie e nelle aggregazioni ecclesiali, per dare sempre più alle comunità il volto di una “Chiesa tutta ministeriale”, dove nessuno agisce a titolo proprio, ma cresce una fraterna e matura corresponsabilità, ascoltando insieme il Signore che ci guida col Vangelo e col dono del suo Spirito in ogni tempo.

Ringrazio chi ha impostato e curato in questi anni il cammino di formazione per i ministri istituiti. Raccomando alle parrocchie di affrontare il tema, nei consigli pastorali, in dialogo con il Vicario pastorale e la Commissione, per individuare i prossimi candidati e programmare insieme il necessario corso di preparazione.

Invoco su tutti la benedizione del Signore, senza dimenticare che il segreto della missione e di ogni servizio è l’adorazione silenziosa della presenza di Gesù, come ci insegna S. Teresa di Lisieux, la cui festa apre oggi il mese missionario.

Cremona, 1 ottobre 2026

+Antonio, vescovo

TeleRadio Cremona Cittanova
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