Domenica 18 ottobre la comunità di Castelleone celebrerà la Giornata missionaria 2026, occasione che ha permesso ai diversi giovani di Castelleone che in questi anni hanno vissuto forti esperienze missionarie e al Gruppo Missionario Oratorio di incontrarsi per organizzare il programma della giornata. L’obiettivo principale è quello di far riscoprire all’intera comunità parrocchiale il significato autentico della missione.
Ospite della giornata sarà padre Piero Demaria, missionario della Consolata, che ha operato in Mozambico e a Taiwan, ora è a Torino dove collabora al CAM (Culture and Mission), polo culturale dei missionari della Consolata che offre spazi e laboratori per promuovere il dialogo tra le diverse culture e favorire l’incontro tra le persone di ogni parte del mondo.
Padre Piero resterà a Castelleone per l’intera giornata che sarà così strutturata: alle 9.45 la Messa presieduta dal missionario; poi trasferimento all’oratorio dove ci sarà il pranzo animato. Durante il pranzo, infatti, i partecipanti avranno la possibilità di conoscere le attività del Gruppo Missionario Oratorio e di ascoltare le esperienze dei giovani castelleonesi nelle diverse missioni dove hanno prestato la loro opera.
Per questo si è pensato di intervallare i vari momenti del pranzo, l’inizio, i momenti vuoti tra la prima portata e la seconda e il termine con una sorta di lotteria. A ogni partecipante sarà consegnato un numero e durante i vari tempi del pranzo saranno estratti i numeri come se fosse una vera lotteria, ma, al posto di premi materiali, chi sarà in possesso dei numeri estratti avrà la possibilità di porre una domanda a padre Piero oppure di rispondere a un suo quesito. Ci saranno anche dei piccoli giochi legati sempre al tema della missione.
Seguirà poi l’incontro più istituzionale e di maggiore approfondimento con padre Demaria che svolgerà il tema “Il signore ci mostra le sue vie”, accompagnandolo con il racconto delle sue esperienze in Mozambico, a Taiwan e della sua nuova attività presso il CAM.
Una giornata alla quale l’intera comunità è invitata sia per riscoprire il senso della missionarietà sia per conoscere la realtà e le proposte del CAM.


