Per circa 400 ragazzi delle diverse parrocchie della Diocesi di Cremona la giornata di Pasquetta ha segnato l’inizio del pellegrinaggio diocesano a Roma. L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Oratori Cremonesi per i preadolescenti, si inserisce nel percorso della Mistagogia (la catechesi dopo i Sacramenti, nei tre anni delle Medie).
I gruppi degli oratori hanno raggiunto Roma a bordo di diversi treni, vivendo già sui binari la prima tappa del percorso: durante il tragitto, infatti, i ragazzi non sono stati semplici passeggeri, ma sono stati coinvolti in attività di interazione finalizzate a sperimentare concretamente il senso del “farsi discepolo”: imparare a vedere l’altro come compagno di strada. Tra le prove da fare quella di presentarsi a compagni di viaggio sconosciuti, porre domande sull’attesa del pellegrinaggio, ringraziare qualcuno o rivolgere un complimento sincero. Piccoli gesti volti a rompere l’isolamento e a creare una comunità in cammino.
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Il titolo del pellegrinaggio – “Incamminati” – non vuole essere un semplice richiamo allo spostamento fisico verso Roma, ma insieme un invito a riscoprire la propria fede attraverso l’esperienza del viaggio e dell’incontro, ricalcando l’atteggiamento dei discepoli che, dopo la Pasqua, si rimettono in moto e iniziano la loro missione di evangelizzazione.
Una volta arrivati a Roma, i 400 ragazzi si sono ritrovati presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù, non lontano dalla stazione Termini, per vivere tutti insieme l’Eucaristia. La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: la basilica e l’annessa casa salesiana furono l’ultima grande opera voluta da san Giovanni Bosco, il “santo dei giovani”, che spese le sue ultime energie proprio per questo presidio educativo nel cuore di Roma. Qui si è tenuta la Messa di apertura del pellegrinaggio, presieduta da don Alessandro Maffezzoni, parroco di Cicognara, Roncadello e Cogozzo.
Al termine della celebrazione don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile, ha salutato i ragazzi sottolineando il senso profondo dell’andare: «Il pellegrinaggio prevede che il discepolo si metta in cammino. Iniziamo oggi un viaggio in cui incontreremo tanti esempi di fede, moderni e antichi, che ci aiuteranno a capire cosa significa seguire Gesù oggi».
Dopo un breve tempo autogestito dai singoli gruppi tra le meraviglie del centro storico (e per la sistemazione negli alloggi), in serata l’intero gruppo diocesano sarà chiamato a riunirsi nuovamente: nella suggestiva cornice di Castel Sant’Angelo è in programma il gioco “La password di Roma”. Divisi a squadre i ragazzi saranno chiamati a superare diverse prove a tappe, muovendosi tra storia e curiosità della città eterna per “conquistare” l’accesso al cuore della cristianità.
La lunga giornata del Lunedì dell’Angelo si concluderà dove batte il cuore della Chiesa: in Piazza San Pietro. Nel silenzio del colonnato del Bernini, i 400 giovani cremonesi si uniranno per la preghiera della sera. Un momento di sosta e di silenzio per raccogliere le emozioni del primo giorno e affidare al Signore i passi dei giorni a venire.
«Il senso di questa prima giornata – spiegano gli organizzatori – è quello di vivere un momento forte di comunione. C’è lo svago, c’è il gioco, ma tutto è vissuto nel clima tipico del pellegrinaggio, dove ogni incontro diventa un’occasione di crescita».
Nella giornata di martedì 7 aprile il cammino continuerà sulle orme dei primi discepoli, pronti a scoprire nuovi angoli di Roma e nuovi tratti della propria fede. Mercoledì, infine, l’incontro con Papa Leone.
«Incamminati»: dopo Pasqua 400 ragazzi da tutta la diocesi a Roma sulle orme dei discepoli di Gesù

