Sono appena terminati i lavori di sistemazione delle luci e di copertura della quadra, il campetto sportivo della parrocchia di Gesù Cristo Risorto a Salvador de Bahia, comunità brasiliana gemellata con la Diocesi di Cremona, grazie alla presenza del sacerdote fidei donum don Davide Ferretti. «Il progetto parte da molto lontano – spiega il parroco di Salvador de Bahia, don Davide Ferretti –. Già don Emilio Bellani si era attivato per arrivare a questa copertura, ma l’opera è iniziata solo alcuni mesi fa con il sostegno economico della Diocesi di Cremona, che voglio ringraziare. I lavori hanno richiesto un po’ di tempo in quanto il terreno su cui è situata la quadra è ricco di acqua e le fondamenta hanno richiesto uno studio approfondito». Continue reading
L’ordinazione di un diacono dono per la comunità parrocchiale
Domenica 19 febbraio a Castelleone il vescovo Antonio Napolioni ordinerà diacono permanente Mario Pedrinazzi
Il Signore sempre distribuisce a larghe mani i suoi doni nella comunità ecclesiale, normalmente nella discrezione: tocca a noi riconoscerli e farne tesoro al meglio nella vita personale e comunitaria. Domenica 19 febbraio, con l’ordinazione diaconale di Mario Pedrinazzi per le mani del vescovo Antonio, sicuramente il Signore arricchirà ulteriormente la parrocchia di Castelleone: un nuovo ministro riceverà lo Spirito Santo per consolidare l’evangelizzazione del … Continue reading
Un anno di conflitto in Ucraina: domenica 19 febbraio in Cattedrale Messa di rito orientale con profughi e volontari Caritas per la pace
A un anno dallo scoppio del conflitto in Ucraina, la Diocesi di Cremona invita a un momento di incontro e di preghiera per la pace. L’evento, promosso da Caritas Cremonese, è aperto a tutti e in particolare ai profughi ucraini che sono sul territorio, agli operatori e ai volontari Caritas che li stanno accogliendo e accompagnando e alle tante realtà che stanno collaborando per affrontare … Continue reading
La visita del Vescovo a Soresina tra educazione, volontariato e fragilità
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Dialogo e annuncio, questi i temi cardine della visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni a Soresina, tenutasi dal 10 al 12 febbraio. «Una visita pastorale che si è sviluppata attorno a tre dimensioni – ha spiegato il parroco, don Angelo Piccinelli –: quella educativa, quella delle fragilità e quella delle risorse di “amicizia sociale”». Continue reading
Confermato il pellegrinaggio diocesano in Turchia di fine agosto
L'itinerario programmato non tocca le zone colpite dal sisma, ma potrà comunque essere segno di vicinanza e sostegno a queste popolazioni
Le notizie che giungono da Siria e Turchia, a seguito del disastroso terremoto che ha colpito alcune zone di questi paesi, rattristano profondamente e ci spingono a esprimere concretamente la nostra solidarietà. Tra le tante, ci sono città fortemente legate alle memorie apostoliche, dove esistono tuttora piccole ma vivaci comunità cristiane, come Antiochia, Aleppo, Tarso e Iskenderun, sede del Vicario Apostolico dell’Anatolia. Come è noto, è … Continue reading
Gmg, disponibili gli ultimi posti per la “Proposta XL”
Le parrocchie aderenti alle altre proposte sono invece chiamate a riferire i dati di partecipazione alla Focr
Proseguono, presso la Federazione oratori cremonesi, le iscrizioni alla XXXVIII Giornata mondiale della gioventù, che si terrà la prossima estate, dal 1° al 6 agosto, a Lisbona, in Portogallo. Sono infatti disponibili gli ultimi posti per la “Proposta XL”, la più lunga, in programma dal 29 luglio all’8 agosto, con viaggio in pullman e quota di partecipazione di 850 euro. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova
«Coltivare, custodire e trasmettere la generatività, farsi dono»: il compito educativo della famiglia
Dono, speranza, generatività della famiglia sono le parole chiave della Giornata diocesana delle famiglie tenutasi domenica 12 febbraio presso il Seminario di Cremona. Una giornata per riflettere, confrontarsi e ripartire con una nuova progettualità, un’occasione voluta dall’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare, che ha scelto come tema guida: “La Famiglia luogo di comunione tra generazioni”. Continue reading
Il 19 febbraio a Castelleone l’ordinazione diaconale di Mario Pedrinazzi: l’intervista
Il geometra 54enne: «Dopo tanti allenamenti e attese arriva il momento di entrare in campo, ma la partita deve ancora iniziare! Chiedo a tutti di fare il tifo per me»
Messa nella Giornata del Malato: «Nel “fare bene il bene” la risposta al mistero del dolore»
Sono stati dame e barellieri in divisa Unitalsi, insieme agli operatori della rsa ad accogliere nell’atrio della casa di riposo Zucchi Falcina di Soresina anziani e ammalati che dai reparti hanno raggiunto la sala dove si è svolta nella mattinata di sabato 11 febbraio la Messa della Giornata Mondiale del Malato, presieduta dal Vescovo Antonio Napolioni, dedicata a ospiti, famigliari e operatori che hanno occupato anche i posti oltre la soglia.
Dopo il messaggio di accoglienza rivolto dal direttore generale della struttura Donato Francesco Sigurtà e da Massimo Bariani, amministratore delegato del gruppo Gheron che dal 2014 gestisce la struttura soresinese, monsignor Napolioni ha salutato e ringraziato il parroco don Angelo Piccinelli, all’incaricato diocesano per la pastorale della Salute don Maurizio Lucini e ai volontari dell’Unitalsi che come ogni anno danno il loro contributo nell’organizzazione e nel servizio.
L’invito a stare «tutti seduti sempre» durante la Messa «in modo da non coprire la vista dell’altare a chi non può alzarsi» ha aperto la celebrazione. «Maria a Lourdes – ha quindi ricordato il Vescovo richiamando la memoria delle apparizioni – ha dato segno di speranza al mondo, non tanto a chi cerca la guarigione del corpo, ma la pace del cuore, la fiducia, la forza per lottare. Maria è qui».
L’immagine della grotta di Lourdes segno della speranza e della cura che nei momenti della fatica e del dolore scaturisce nella fraternità degli uomini, ha accompagnato la celebrazione, tornando anche nella riflessione che il vescovo ha proposto nella sua omelia.
«Perché questo dolore? Perché tanto dolore?». Dalla «domanda più difficile» inizia questa ricerca che riguarda tutta l’umanità, in molte forme diverse: «Non solo quando il corpo si ammala, ma anche quando vediamo la violenza che si scatena contro innocenti e bambini, quando nelle case o negli ospedali si rimane soli, alle prese con la fatica di vivere».
Napolioni, citando la riposta di Papa Francesco alla domanda sul dolore degli innocenti, riconosce che c’è un dolore che non ha risposta, ci sono situazioni «che sfidano anche la nostra perseveranza nella fede».
Ma – ha poi aggiunto commentando le Scrittura del giorno – «il dolore può non avere l’ultima parola. Cristo introduce una energia più grande di tutti i mali del mondo».
Un’energia che nasce dalla compassione che induce Gesù a moltiplicare pani e pesci, la stessa che ci fa accogliere le vite più fragili nelle nostre famiglie e nelle «locande» del nostro tempo: «Dopo duemila anni, la storia della compassione dei credenti per le membra più fragili dell’umanità ha portato tanti frutti – ha osservato – Quante strutture, quante associazioni, quanti medici e infermieri sono dei santi, i santi della porta accanto che invochiamo nel dolore e che con un sorriso, oltre ad acqua e medicine, rendono il dolore più sopportabile».
«Ricordiamoci – ha quindi concluso la sua riflessione monsignor Napolioni – che non è buona o cattiva sorte che ci fa malati o sani, ma è la fragilità della condizione umana, in cui però può fiorire il senso profondo della vita: volerci bene. Far bene il bene fa bene a chi riceve cure, ma fa bene anche a chi le offre. Dio ci aiuta a sopportare la fatica della vita e la riapre continuamente a una bellezza che nemmeno immaginiamo».
Prima della conclusione della Messa il vescovo, ha ricordato le apparizioni a Bernadette con l’omaggio e la preghiera ai piedi della statua della Nostra Signora di Lourdes.
Al termine della celebrazione i dirigenti della Zucchi Falcina hanno accompagnato monsignor Napolioni nella visita ai reparti e al nucleo Alzheimer per un saluto affettuoso agli ospiti e allo staff impegnato nell’assistenza al pranzo. Un pranzo reso speciale dalla presenza del gradito ospite, ma preparato con la stessa cura di sempre ai bisogni di ogni giorno.
Giornata del Malato: con lo stile della cura ci riconosciamo creature
Le religioni a tavola, giovedì 23 febbraio al via a Santa Monica un percorso sulla valenza simbolica e antropologica delle tradizioni alimentari
sarà il rabbino Rav David Elia Sciunnach ad aprire la serie di incontri promossi dal Centro pastorale dell'Università Cattolica di Cremona e aperti a tutti con ingresso libero
Un titolo curioso: “Le religioni a tavola”. Quattro incontri pomeridiani nell’aula magna del campus cremonese dell’Università Cattolica (via Bissolati 74), aperti a tutti e senza doversi prenotare. L’iniziativa, organizzata dall’Ateneo, è illustrata dall’assistente pastorale del campus, don Maurizio Compiani: «Nelle culture e nelle religioni il cibo occupa un’importante valenza simbolica. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

