Adolescenti, il coro di rinascita di piazza San Pietro torna con gioia nelle parrocchie: «Riconoscere il Risorto insieme: questo è l’oratorio»

image_pdfimage_print

Guarda qui la photogallery con le foto di gruppo

All’indomani della grande Veglia con Papa Francesco e i sessantamila adolescenti italiani in Piazza San Pietro, è ancora forte l’emozione dei 320 pellegrini cremonesi. «Andate avanti!», l’invito, l’augurio, il mandato del Santo Padre resterà nei cuori dei ragazzi, con quel suo carico di luce e coraggio che non si perde di fronte alle paure e alle ombre della vita. Anche della loro. Ombre che sembrano oggi più lontane, spinte più in là dal pieno di amicizia, allegria e voglia di vita che dalla Città eterna ha alzato un coro d’entusiasmo e rinascita giunto in tutti gli angoli del Paese.

«Non importa il come noi riconosciamo che Gesù è risorto, l’importante è che lo facciamo», ha riflettuto con il gruppo degli adolescenti cremonesi don Francesco Fontana, nell’omelia della Messa di fine pellegrinaggio celebrata nel pomeriggio di oggi, martedì, nella basilica Ara Coeli. Prima di entrare a pregare, la foto ricordo con tutti i gruppi rimasti a Roma, che si sono dati appuntamento per la celebrazione dopo una notte di riposo e una mattinata da turisti nella Capitale: «C’è una caratteristica comune a tutte le vicende di chi riconosce il risorto – ha proseguito l’incaricato diocesano di Pastorale Giovanile, non lo riconoscono mai da soli, né Giovanni, né Pietro, né la Maddalena. C’è sempre qualcun altro insieme a loro. L’esperienza di riconoscere il risorto è sempre un’esperienza unitaria, è sempre riconoscere il risorto grazie a qualcuno che cammina con noi». «Riconoscere il Risorto insieme: è questo quello che si fa in oratorio, in parrocchia in qualunque esperienza – ha aggiunto –. Riconoscere il Risorto insieme: questo è l’oratorio».

Con questo spirito, prima di salire sui pullman per il rientro nelle proprie parrocchie, i gruppi hanno concluso pregando insieme e condividendo (dopo averlo fatto sui social, con il proprio stile allegro e aperto, anche con il contributo del profilo Instagram della Diocesi di Cremona, che si è colorato per 48 ore delle loro t-shirt e dei loro sorrisi) il ricordo e l’emozione dell’incontro con il Papa e con i coetanei. La celebrazione Eucaristica, concelebrata da tutti i sacerdoti che hanno accompagnato i gruppi nell’esperienza, si è aperta con la lettura del saluto del Vescovo Napolioni, che non ha mancato di far sentire la sua vicinanza ai giovanissimi pellegrini.

Don Francesco ha poi sottolineato la forza delle testimonianze che i ragazzi hanno ascoltato in piazza San Pietro e da cui sono rimasti profondamente colpiti (sentiremo le loro voci e i loro commenti nella puntata del Giorno del Signore in onda sabato 23 aprile dalle 20.30 sui canali social e sul sito ufficiale della Diocesi di Cremona, e in tv su Cremona 1 sabato alle 20.25 e domenica alle 12.30): «Ieri abbiamo ascoltato oltre al Papa la testimonianza di alcuni ragazzi. Ragazzi della vostra età erano hanno raccontato delle storie che potrebbero essere anche le storie di qualcuno di voi. Abbiamo sentito di Emanuele che ha avuto una malattia grave fio ad aver avuto bisogno anche i un trapianto di cuore; la storia di Sofia che è stata colta da dubbi sulla sua vita e sulla sua fede; la storia di Alice colpita dal lutto: la morte della nonna; la storia di Samuele che ha faticato ad uscire dall’isolamento del lockdown ritrovandosi anche dopo da solo in casa. E la storia di Mattia che, pur così piccolo, si è preso cura di suo papa malato. Storie che potrebbero essere le nostre – ha osservato il sacerdote – storie vere. Storie in cui ciascuno di loro ha dovuto riconoscere la presenza di Gesù vivo e vero nella loro vita per non disperarsi».

Guarda la photogallery completa

«Non scoraggiatevi»: risuonano forti le parole del Papa. «Portate le paure alla luce», «non abbiate paura della vita»… Così anche «una crisi» può diventare occasione di vita bella perché condivisa con gli altri: «Il risorto – ha ribadito don Fontana – lo possiamo riconoscere concretamente come Giovanni, che lo intuisce che ad un certo punto capisce che Gesù risorto. Lo possiamo riconoscere come Pietro, perché qualcuno ce lo racconta e – come a Pietro – ci dice “ma guarda che quello lì è il Signore”. Oppure lo possiamo riconoscere come Maria Maddalena: sentendoci chiamare per nome. L’esperienza anche della vocazione».

Al termine della Messa pullman sono poi ripartiti per il ritorno nelle proprie parrocchie, nelle proprie case (qualcuno in realtà si concede ancora un giorno da turista a Roma). Ma il pellegrinaggio degli adolescenti a Roma è tutt’altro che finito. La strada continua. E richiede coraggio. E richiede «fiuto», quel «fiuto per la verità» che il Papa ha riconosciuto come caratteristica tipica della giovinezza: «Non perdete il fiuto» ha esortato.

«Noi siamo arrivati qui grazie ad un invito – ha concluso il suo pensiero don Francesco durante la Messa all’Ara Coeli – Ci ha invitato il Papa, ci hanno invitato i nostri preti e gli educatori. Ora andiamo a casa con una sfida, si chiama “la nostra storia”. L’invito a Roma si chiamava #seguimi: “Dai seguimi, andiamo ad incontrare il Papa” ed il Papa ci ha detto quello che Gesù dice a Pietro: “Dai seguimi”. Con questa parola adesso torniamo. Solo che questa è una sfida rivolta a ciascuno di noi. Il Signore ci invita e ci sfida a seguirlo, lì dove abitiamo, nella scuola che frequentiamo, negli amici che incontriamo seguire Gesù perché lo abbiamo riconosciuto vivo e presente in mezzo a noi».

Reportage a cura di Margherita Santini e Marco Pennachi Griso

 

Oltre 300 adolescenti cremonesi dal Papa che li esorta: coraggio e avanti, senza perdere il “fiuto” della verità!

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Preti cremonesi con il vescovo Napolioni in Sicilia per un viaggio tra il culturale e il religioso

Dal 19 al 22 aprile il gruppo cremonese vivrà un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni

Ha preso il via il viaggio-pellegrinaggio di venticinque sacerdoti insieme al vescovo Antonio Napolioni, che dal 19 al 22 aprile vivranno un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni. Un percorso tra il culturale e il religioso: la città è uno scrigno prezioso di tesori di incalcolabile valore, che hanno visto la luce nel periodo della dominazione araba, a cui è seguita quella normanna … Continue reading »

condividi su

Istituto secolare Sant’Angela Merici, deceduta la superiora Giuseppina Cattaneo

I funerali nel pomeriggio di mercoledì 20 aprile a Trigolo presieduti dal vescovo emerito Dante Lafranconi

Lunedì dell’Angelo, presso la casa di riposo Brunenghi di Castelleone è deceduta Giuseppina Cattaneo, superiora dell’Istituto secolare Sant’Angela Merici. Nata a Valleve, in provincia di Bergamo, nel 1942, aveva lì conosciuto la Compagnia di S. Orsola e aveva deciso di aderirvi il 31 dicembre 1973 nella cappella della casa madre in via Geromini, a Cremona, davanti all’assistente spirituale mons. Folchini e alla direttrice Ida Balzacchi … Continue reading »

condividi su

Oltre 300 adolescenti cremonesi dal Papa che li esorta: coraggio e avanti, senza perdere il “fiuto” della verità!

image_pdfimage_print

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

 

Più di un’ora di dialogo e preghiere con il Pontefice, canti, esperienze e testimonianze di vita vissuta alla luce del capitolo 21 del Vangelo di Giovanni, la pagina della pesca miracolosa. Come i discepoli intorno a Gesù  in quella notte sul lago di Tiberiade, così gli adolescenti sono intorno al Papa per rinnovare il loro “sì” a Dio. Questo è stato #Seguimi, la Veglia che il 18 aprile, Lunedì dell’Angelo, è stata culmine e chiusura del pellegrinaggio dei giovani dalle diocesi italiane in una Piazza San Pietro traboccante di entusiasmo come non succedeva da oltre due anni di pandemia, chiusure, solitudini, e con negli occhi gli orrori che arrivano dall’Ucraina in guerra. Lo ricorda anche il Papa prendendo la parola: sono «le dense nubi che oscurano il nostro tempo», «quel buio che fa paura a tutti», la «guerra tremenda» di cui «pagano il prezzo più alto» molti «vostri coetanei» la cui stessa esistenza è compromessa e i sogni sono calpestati. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

#Seguimi, oggi anche 320 adolescenti cremonesi dal Papa: segui la diretta Instagram

L'intera giornata scandita dalla dirette sul profilo social ufficiale della Diocesi di Cremona

Ci saranno anche le telecamere di TeleRadio Cremona Cittanova con i 320 adolescenti degli oratori cremonesi a Roma per l’incontro con Papa Francesco. Durante tutta la giornata di oggi, dalla partenza all’alba fino al termine della veglia con il Santo Padre, il racconto della giornata sarà scandito da una serie di dirette, sul profilo Instagram ufficiale della Diocesi di Cremona, che permetteranno a chi è rimasto … Continue reading »

condividi su

A Sant’Ambrogio la Messa di Pasqua in lingua ucraina per i profughi accolti a Cremona

image_pdfimage_print

Qui la fotogallery completa

 

«Христос воскрес! Воістину воскрес! [Cristo è risorto! È veramente risorto]» con questo annuncio è stata annunciata la Pasqua a Cremona anche in lingua ucraina, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio nel pomeriggio pasquale di domenica 17 aprile 2022.

Alla Santa Messa di Pasqua celebrata secondo il rito bizantino da don Vasyl Marchuk, sacerdote cattolico ucraino residente a Bergamo, hanno partecipato diversi ucraini, molte famiglie con bambini e bambine. L’iniziativa è stata promossa dalla Parrocchia con la collaborazione di Ufficio diocesano Migrantes e Caritas Cremonese per poter permettere ai numerosi profughi ucraini di celebrare liturgicamente l’importate solennità pasquale.

Una celebrazione eucaristica diversa rispetto alle messe celebrate secondo il rito romano, con dei lunghi e melodiosi canti a cappella intonati senza strumenti musicali, nei quali si alterna la voce del celebrante a quella delle donne del coro vestite con abiti tradizionali sedute nelle prime file.

Nella sua omelia don Marchuk ha ricordato gli orrori della guerra, evocando i nomi delle località che tristemente sono ora conosciute anche in Italia: Bucha, Mariupol, Charkiv, Chernihiv… Così come non è mancata nemmeno l’invocazione per la pace nelle preghiere che hanno seguito l’omelia.

Dopo la consacrazione eucaristica e la somministrazione della comunione, è stata impartita una benedizione ai fedeli presenti e ai cesti ricolmi di cibo – le tradizionali uova sode, insieme a formaggi, colombe e paska, dolce tipico simile al panettone – portati dalle famiglie.

Al termine della celebrazione non sono mancati i ringraziamenti di don Marchuk al parroco don Paolo Arienti per l’ospitalità e a don Pier Codazzi, direttore della Caritas diocesana, per l’accoglienza che i numerosi profughi ucraini stanno ricevendo sul territorio diocesano.

La presenza di don Vasyl è stata anche l’occasione per i fedeli presenti per poter celebrare il sacramento della riconciliazione nella loro lingua madre.

A seguire un momento di convivialità in oratorio, un rinfresco per i fedeli ucraini presenti alla celebrazione, un’occasione per loro per stare insieme e conoscersi. La condivisione e la conoscenza reciproca avranno modo di proseguire anche nelle settimane future: gli scout cremonesi, infatti, stanno organizzando per metà maggio un’altra festa totalmente dedicata a loro.

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

La Pasqua in carcere con il Vescovo: “Farsi azzimi di verità”

Nella mattina di domenica 17 aprile monsignor Napolioni ha celebrato l'Eucaristia nella casa circondariale di Cremona per i detenuti e gli operatori penitenziari

«Dopo la risurrezione di Gesù che cos’è cambiato? C’è chi direbbe che non è cambiato nulla, che il mondo è ancora malvagio e corrotto, ma la verità è che nulla è più come prima, lui ha salvato il mondo dal peccato e ora tocca a noi investire i nostri talenti, farli fruttare per fare del bene, per migliorare ciò che già abbiamo e ciò che … Continue reading »

condividi su

Il Vescovo alla Veglia di Pasqua: «Siamo qui per “fare Pasqua” oggi, non da sopravvissuti ma da risuscitati»

image_pdfimage_print

Sono quattro i momenti in cui si è articolata la liturgia della Veglia della notte di Pasqua presieduta in Cattedrale dal Vescovo Antonio Napolioni e concelebrata dal Vescovo emerito Dante Lanfranconi, con il Capitolo della Cattedrale. Quattro come i segni significativi della celebrazione più importante dell’anno liturgico: la luce, la Parola di Dio, l’acqua del Battesimo e l’Eucaristia. Continue reading »

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Incontri e scelte per una vita nuova. Le storie dei catecumeni che riceveranno i sacramenti durante la Veglia di Pasqua

Una coppia di coniugi e due giovani donne riceveranno dal Vescovo in Cattedrale Battesimo, Comunione e Cresima

Durante la solenne Veglia pasquale di sabato 16 aprile nella Cattedrale di Cremona il vescovo Antonio Napolioni amministrerà i sacramenti dell’iniziazione cristiana a quattro catecumeni che, nella notte più importante dell’anno liturgico, riceveranno Battesimo, Cresima e Prima Comunione. «Una delle cose più belle per la comunità è vedere persone che scoprono la fede da adulte», ha dichiarato a margine della celebrazione don Luigi Donati Fogliazza, … Continue reading »

condividi su