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Nel rispetto di una tradizione bella e sentita, nel mese mariano le imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa Cremona si ritrovano in un luogo di preghiera. L’appuntamento, vissuto con devozione e grande partecipazione, si è tenuto nella serata di mercoledì 24 maggio presso il Santuario della Beata Vergine del Roggione, a Pizzighettone.

Tante imprenditrici agricole, con le loro famiglie e con la comunità di Pizzighettone, si sono raccolte intorno all’altare, per la recita del Rosario e per seguire la riflessione affidata a don Emilio Garattini, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cremona. I canti mariani e la lettura dei misteri della Gloria, interamente affidata alle donne, hanno accompagnato la serata di preghiera. Il pensiero era rivolto anche alle popolazioni dell’Emilia Romagna, colpite dall’alluvione, con la preghiera comune affinché “possano riprendere vita, speranza e sperimentare una concreta rinascita”.

Con il parroco don Andrea Bastoni c’è stato modo di conoscere più a fondo la storia del santuario della Beata Vergine del Roggione, uno scrigno di arte e di fede.

Dopo la preghiera, l’appuntamento si è chiuso presso il salone dell’oratorio, nel segno della convivialità e dei prodotti del territorio, con le donne in prima linea in una gustosa “gara dei sapori” tipici contadini.

«È stata una serata di preghiera, di incontro e di festa. Siamo grati alla comunità di Pizzighettone per l’accoglienza e per aver condiviso con noi questa tradizione bella e sentita – evidenzia Maria Paglioli, responsabile provinciale di Coldiretti Donne Impresa Cremona –. L’iniziativa, da sempre, è anche occasione per sottolineare l’importante contributo che le donne sanno dare all’agricoltura e alla nostra organizzazione. Al lavoro negli agriturismi, negli allevamenti, nella vendita diretta, nelle fattorie didattiche e sociali, le imprenditrici agricole spesso rappresentano la punta avanzata della nostra agricoltura».