Santa Monica, la reliquia della beata Armida Barelli collocata nella cappella del campus della Cattolica

La Messa presieduta dall'assistente don Maurizio Compiani in occasione della memoria liturgica della beata, cofondatrice dell'Ateneo

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Si è celebrata la mattina di domenica 19 novembre, a Cremona, la Messa nella memoria liturgica della beata Armida Barelli, cofondatrice con padre Agostino Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. E proprio il campus Santa Monica, sede cremonese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato scenario della celebrazione, presieduta dall’assistente spirituale, don Maurizio Compiani, nella cappella dell’Ateneo.

Nell’omelia, in cui il sacerdote ha fatto riferimento alla parabola dei talenti narrata dal Vangelo del giorno, il parallelismo tra la Parola e la vita di Armida Barelli. «I talenti non sono le capacità umane – ha spiegato don Compiani –, ma la ricchezza di Dio, che è la fede, che, attraverso le nostre capacità, dobbiamo prendere e fare nostra». Ha quindi proseguito: «Così ha fatto la beata Armida Barelli, che non ha esitato, anche nella paura, di fronte alle opportunità che le venivano incontro». Ma perché Dio ha dato questi talenti? «Non perché sta cercando da noi qualcosa – ha concluso il sacerdote –, ma per renderci partecipi della sua gioia e del suo cuore, in modo tale che, come Armida Barelli, possiamo accoglierlo nella nostra vita».

La Messa, celebrata nella cappella del campus, è stata occasione per trovare definitiva collocazione alla reliquia della beata, accolta a Cremona lo scorso anno, e che nell’occasione è stata posta nell’opera commissionata a Enrico Sassi, conosciuto in città per la sua maestria nel plasmare il metallo, al punto da essere stato definito “il fabbro di Dio”. Lavorata interamente a mano, e donata all’Ateneo dall’artista e dalla moglie Mariarosa, l’opera è ora collocata nella nicchia all’entrata della cappella.

Per i presenti è stato anche possibile ammirare il mobile seicentesco da sacrestia, che ora impreziosisce il luogo sacro, donato al campus da un anonimo sostenitore.

La mattinata si è dunque conclusa con la visita guidata al campus Santa Monica, inaugurato nel 2021 dopo la ristrutturazione dell’omonimo monastero, avvenuta per iniziativa della Fondazione Arvedi Buschini, con il contributo di Regione Lombardia, Comune e Provincia di Cremona, Università Cattolica e Fondazione Cariplo.

 

Biografia della beata Armida Barelli

Armida Barelli nacque a Milano da una agiata famiglia il 1° dicembre 1882. Fece i primi studi in casa, ma non venne educata ai valori spirituali. Passò poi presso le suore Orsoline, e negli anni tra il 1895 e il 1900 studiò presso le suore della S. Croce di Menzingen, conseguendo il diploma di scuola normale e di lingua tedesca. In tale ambiente iniziò a conoscere ed amare il Signore.

Rientrata a Milano, ebbe alcune occasioni per formare una propria famiglia, ma la sua vocazione era un’altra, e si dedicò ad attività caritative per orfani e figli di carcerati. Nel 1909 si consacrò al Signore facendo voto privato di castità. L’anno seguente conobbe padre Agostino Gemelli, che la orientò verso il Terzo Ordine Francescano, iniziando anche una feconda collaborazione.

Insieme a Mons. Luigi Olgiati e al Venerabile Ludovico Necchi collaborò con padre Gemelli alla fondazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, avvenuta nel 1921. Diede vita anche all’associa­zione degli amici dell’Università, e con l’approvazione di Pio XI, la giornata universitaria per la raccolta di fondi nelle varie diocesi. In questo contesto nacque anche la casa editrice “Vita e Pensiero”.

Fu anche vicepresidete generale dell’Azione Cattolica italiana, nominata dal Papa Pio XII nel 1946. Qualche anno dopo le si manifestò una grave malattia, che ella visse con fede e spirito di penitenza. Morì a Marzio (Varese) il 15 agosto 1952. La Beata giace nella cripta dell’Università Cattolica di Milano. Sue reliquie sono conservate in ogni sede dell’Ateneo.

Armida Barelli è stata beatificata il 30 aprile 2022, nel Duomo di Milano, nella celebrazione presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi.

TeleRadio Cremona Cittanova