Intelligenza artificiale e intelligenza sociale per la innovazione dei servizi residenziali per disabili: il 20 giugno convegno a Villa Dati

Aperte le iscrizioni all'evento organizzato dalla Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de' Botti
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“Intelligenza artificiale e intelligenza sociale per la innovazione dei servizi residenziali per disabili”. Questo il titolo del convegno promosso dalla Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti nella mattinata di giovedì 20 giugno. L’evento si terrà a partire dalle 8.45 presso Villa Dati, a Cella Dati.

Gli scenari attuali impongono una riflessione sui modelli organizzativi che, dinamicamente, devono adattarsi alla fluidità dei bisogni di salute della popolazione. La pandemia covid ha messo drammaticamente in evidenza le fragilità del sistema assistenziale e creato nuovi bisogni e domande. Il sistema delle cure e dell’assistenza necessita di nuove risorse ma anche di nuova linfa derivante dalle nuove tecnologie. Queste ultime sono tramite per un sempre maggiore efficientamento del sistema ma anche strumenti per il miglioramento della qualità della vita e facilitatori dell’integrazione sociale, specie per i soggetti fragili e portatori di disabilità e svantaggio. L’Intelligenza Artificiale, strumento e non fine, è, nella prospettiva a breve/brevissimo termine, una realtà che ha già trovato e si amplierà sempre di più su importanti campi di applicazione anche nella disabilità.

Il convegno avrà inizio alle ore 9 con i saluti istituzionali del presidente di Fondazione Germani Enrico Marsella, del direttore socio-sanitario dell’Asst di Cremona Angelo Garavaglia e del presidente di Anffas Cremona Giorgio Rampi.

Aprirà quindi i lavori don Maurizo Compiani, biblista e docente dell’Università Cattolica, su rischi e opportunità dell’IA. Poi un focus proprio sull’uso dell’IA nei nuclei di Fondazione Germani e del rapporto tra Intelligenza Artificiale e disabilità, rispettivamente a cura del dott. Mario Cucumo, coordinatore Area residenziale Fondazione Germani, e della dott.ssa. Emanuela Catenacci, neurochirurgo di Fondazione E. Germani in RSD e Cure Intermedie.

Dopo questa prima sessione, moderata dal direttore generale del Germani Ivan Scaratti, intorno alle 11.30 prenderà il via la seconda, moderata dalla dott.ssa Isabella Salimbeni, sempre direttore generale di Fondazione Germani, con gli interventi di due personalità di caratura nazionale ed internazionale sul tema “Qualità della vita, disabilità e tecnologie”.

La questione dell’IA nella valutazione della disabilità e nel monitoraggio dei goals riabilitativi sarà affrontata dal prof. Luigi Croce, medico specialista in Psichiatria e Psicoterapia. Insegnante di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, già presidente del Comitato scientifico di Anffas nazionale, è membro effettivo dell’American Association on Intellectual and Developmental Disabilities e consulente scientifico relativamente allo sviluppo di servizi per la disabilità e la psichiatria in età infantile e adulta presso enti pubblici e privati. 

Quali strumenti per il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità intellettiva? È l’interrogativo a cui cercherà di dare risposta il dott. Remco Mostert della Arduin Foundation (NL). Mostert lavora presso l’Hogent University of Applied Sciences di Gand all’interno del Dipartimento di Welfare Sociale come docente pratico e coordinatore del team. Collabora con Equality Research Collective per il contrasto all’esclusione sociale degli esseri umani in situazioni di vita vulnerabili e a migliorare la loro qualità di vita e la garanzia dei diritti umani. La sua esperienza è legata al sostegno delle persone con disabilità intellettiva e alla qualità della vita. Dal 2008 è coinvolto nello sviluppo, utilizzo e formazione della Personal Outcomes Scale, una scala per misurare la qualità della vita di una persona.

A chiudere la mattinata di lavori sarà quindi il dott. Franco Spinogatti, cConsulente presso RSD e Poliambulatorio del Germani, già direttore UOP di ASST Cremona, sulla qualità del sonno nella disabilità intellettiva e la domanda: può l’intelligenza artificiale portare a una riduzione del ricorso alle terapie fermacologiche?

Il convegno è gratuito e rilascerà 5,2 crediti ECM. Per informazioni e iscrizioni: iscrizioni@arbra.it