Toni Servillo il 6 maggio in Cattedrale con “Le voci di Dante”: da oggi le prenotazioni

Toni Servillo torna all’opera dantesca attraverso la chiave di lettura di Giuseppe Montesano

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La voce di un interprete d’eccezione, Toni Servillo, che affronta l’opera di Dante nel filtro letterario di Giuseppe Montesano, attraversandone l’eredità vivente e proiettandola sulle inquietudini del nostro tempo, come amplificatore di emozioni senza tempo: l’amore, la perdita, il desiderio, la paura. È l’iniziativa che porta nel cuore del territorio regionale e che la sera di mercoledì 6 maggio andrà in scena nella Cattedrale di Cremona (ore 21).

Toni Servillo torna così all’opera dantesca attraverso la chiave di lettura di Giuseppe Montesano. Dopo le tappe internazionali, “Le voci di Dante” approda nelle chiese del territorio lombardo per un ciclo di appuntamenti prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con Agenzia Teatri, grazie al sostegno di Fondazione Monte di Lombardia.

Il progetto ha preso il via a novembre dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, a Pavia, che Dante evoca nel decimo canto del Paradiso, e prosegue in questa primavera nelle Cattedrali di Cremona, Brescia, Vigevano e nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, fino a concludersi l’11 maggio nel Duomo di Milano.

La serata del 6 maggio nella Cattedrale di Cremona sarà a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica, a partire dalle ore 16 mercoledì 15 aprile. Sarà possibile effettuare una donazione libera a favore della Cattedrale.

Ha ancora senso leggere e ascoltare poesia, e una poesia che risale a sette secoli fa, in questo tempo in cui la violenza erompe a ogni ora che passa dal sottosuolo e rischia di incendiare l’esistenza? Prima di dar vita alla voce che dice e grida e sussurra Le voci di Dante ci siamo fatti a lungo questa domanda, senza fare sconti né all’arte della poesia né alla bellezza che la poesia porta con sé, e la risposta non è stata sì la poesia ha ancora senso, ma è stata sì perché nel nostro tempo la poesia ha più senso che mai. (Giuseppe Montesano)
TeleRadio Cremona Cittanova
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